CAMERISTI DELLA SCALA

L’orchestra dei Cameristi della Scala si è formata nel 1982 ed è composta da musicisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala.

I Cameristi della Scala si sono esibiti nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo. Negli ultimi anni in particolare hanno suonato a Parigi nella sede dell’Unesco e nella Salle Gaveau, a Varsavia nel Teatro dell’Opera, a Mosca nella Sala Čajkovskij, a Zurigo nella Tonhalle e, in tournée, in Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia, Lettonia, Lituania, Serbia, Turchia.

Nel 2010 i Cameristi hanno effettuato una tournée di quattro concerti in Israele, suonando tra l’altro nell’auditorium Mann di Tel Aviv; hanno inoltre eseguito quattro concerti a Shanghai, in rappresentanza della città di Milano all’Expo 2010. Nel 2011 si sono esibiti a Toronto nel Sony Center. Nello stesso anno hanno inaugurato a Imola l’Emilia Romagna Festival.

Dal 2007 al 2009 sono stati protagonisti, in Piazza del Duomo a Milano, del Grande concerto d’estate, suonando davanti a più di diecimila spettatori. Per questo appuntamento i Cameristi della Scala hanno commissionato a compositori italiani musiche dedicate alla Cattedrale: nel 2008 è stata eseguita una partitura di Carlo Galante, nel 2009 una composizione di Giovanni Sollima.

Nel 2011, nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e in collaborazione con l’Associazione Musica del Risorgimento, i Cameristi hanno svolto un importante lavoro di ricerca sul repertorio inedito ottocentesco, e hanno realizzato un CD, uscito nelle edicole in 20.000 copie, dedicato a musiche italiane del periodo risorgimentale. Nel settembre 2011, per il Festival MiTo, hanno eseguito in prima moderna la Messa in memoria di Carlo Alberto del compositore novarese Carlo Coccia (1849). Hanno inoltre curato la pubblicazione di tre volumi di musiche risorgimentali.

Il repertorio dei Cameristi comprende le principali composizioni per orchestra da camera dal Settecento ai giorni nostri e presta una particolare attenzione alle musiche poco frequentate dell’Ottocento strumentale italiano, spesso caratterizzate dalla presenza di parti solistiche di grande virtuosismo, che ben si adattano alle peculiarità strumentali dei solisti del gruppo: prime parti della Filarmonica della Scala e concertisti molto noti anche in campo internazionale.

La costante e pluriennale frequentazione di questi musicisti con i più grandi direttori sulla scena mondiale, da Riccardo Muti a Daniel Barenboim e a tutti i maestri che hanno diretto l’Orchestra della Scala negli ultimi anni, ha contribuito a plasmare il loro suono e a far emergere caratteristiche musicali timbriche e di fraseggio certamente uniche nel panorama musicale italiano delle formazioni da camera.