Danza in tv e streaming

Lo schiaccianoci 1979/1980
Lo schiaccianoci 1979/1980

Una settimana di danza in tv e in streaming

Giovedì 25 febbraio alle 21.15 Rai 5 trasmette la serata
“Grandi momenti di danza” registrata a dicembre;
domenica 28 alle 20 “Omaggio a Nureyev” in streaming sul sito
e sulle pagine FB e YouTube del Teatro

Dopo il successo di Giselle realizzata con la supervisione, accanto al Maestro Manuel Legris, di Carla Fracci, e trasmessa in streaming su RaiPlay lo scorso 30 gennaio, il Ballo torna con due serate straordinarie nell’arco di pochi giorni: giovedì 25 alle 21.15 Rai 5 trasmette la serata “Grandi momenti di danza” registrata a dicembre; domenica 28 è la volta dell’“Omaggio a Nureyev” – sempre voluto e programmato dal M° Legris che proprio da Nureyev era stato scelto come étoile all’Opéra di Parigi – in streaming sul sito e sulle pagine FB e YouTube del Teatro. La serata sarà registrata il 26 febbraio.

Giovedì 25 febbraio 2021 – ore 21.15
Rai 5 e Rai Play
Grandi momenti di Danza
direttore David Coleman

Classico e moderno, tradizione e creazioni del nostro tempo: fra musica e coreografia questa serata concepita dal Direttore del Corpo di Ballo scaligero Manuel Legris abbraccia la storia del balletto, la sensibilità del Novecento e la creatività contemporanea, per mettere in risalto la versatilità stilistica e interpretativa dei danzatori scaligeri. Rievocate pagine immortali, da La Sylphide, titolo capostipite del balletto romantico qui nella versione di August Bournonville (1836), che ricrea nel passaggio del secondo atto con James e la Silfide (Nicola Del Freo e Vittoria Valerio) nella foresta incantata una tensione tra reale e sovrannaturale, tra spirito e materia, a Le Spectre de la rose nella versione di Rudolf Nureyev da Fokin che con Emanuela Montanari e Claudio Coviello riporta la leggendaria avventura creativa dei Ballets Russes con Nijinskij che ne fu la prima incarnazione, languida e vibrante, accanto a Tamara Karsavina.
E ancora, con il passo a due della Civiltà che libera lo Schiavo dalla prigionia (Martina Arduino e Federico Fresi), l’italianissimo Excelsior riporta in scena la storia della Scala (dove nacque nel 1881, su libretto e coreografia di Luigi Manzotti, musica di Romualdo Marenco e scene di Alfredo Edel, esaltazione delle conquiste del Progresso scientifico e tecnologico che unisce e affratella i popoli) e la storia recente dell’edizione firmata nel 1967 da Crivelli, Dell’Ara, Carpi, Coltellacci, alla Scala dal 1974, che ha alleggerito costruzione, orchestrazione, pantomima e organico dell’originale mantenendo intatto l’estro del “ballo grande” manzottiano e il sapore antico dello spirito italiano in danza.
Virtuosismo ed energia che esplodono nel Grand pas de deux dal terzo atto di Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, uno dei veri cavalli di battaglia della Compagnia, in repertorio alla Scala dal 1980, quando fu Nureyev stesso protagonista accanto a Carla Fracci. Protagonisti sono Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko con Gaia Andreanò.
Lirismo, energia e spirito d’avventura in Le Corsaire, tra i più impressionanti ballet d’action del XIX secolo, qui nella versione creata da Manuel Legris nel 2016 per lo Staatsballett di Vienna: diversi estratti con Virna Toppi, Marco Agostino, Antonella Albano, Mattia Semperboni, Agnese Di Clemente, Gaia Andreanò e Linda Giubelli riportano l’essenza della sua produzione, dal nuovo lavoro coreografico e di ricerca musicale nella danza delle Odalische, alle danze di carattere che esaltano il Corpo di Ballo, alle danze dei pirati nell’originale del Teatro Mariinskij, fino a al passo a due della camera di Medora e Conrad.
Storia ma anche modernità, e nuova linfa coreografica del nostro tempo, che portano per la prima volta alla Scala Philippe Kratz, fra i migliori nuovi coreografi per l’originalità del suo lavoro, dallo stile molto personale, che ha rimontato per gli artisti scaligeri Alessandra Vassallo, Christian Fagetti e Andrea Risso.

Il trio conclusivo, sulla Berceuse op. 57 di Chopin, di SENTieri, sua creazione per Aterballetto del 2014, estratto che Manuel Legris invitò già a rimontare per la sua Compagnia a Vienna nel 2016.
Torna sul nostro palcoscenico anche Progetto Händel, creazione che Mauro Bigonzetti, tra i maggiori coreografi italiani del nostro tempo, destinò nel 2017 proprio al Balletto della Scala, tornando al suo grande amore per la musica antica e barocca, assecondando i timbri e i cromatismi delle diverse situazioni musicali evocate dalle note di Händel: qui, nel passo a due dal secondo atto interpretato da Maria Celeste Losa e Gabriele Corrado, la celebre Sarabanda dalla Suite n. 4 in re minore per clavicembalo.

Domenica 28 febbraio 2021 – ore 20
in streaming sul sito e sulle pagine FB e YouTube del Teatro
“Omaggio a Nureyev”
Direttore Koen Kessels

Un filo resistente lega il nome di Rudolf Nureyev alla Scala, dove sono state innumerevoli le occasioni per poterlo acclamare, come interprete di balletti memorabili con altrettanto memorabili partnership artistiche, e custodire in repertorio i titoli da lui coreografati; un filo altrettanto forte lega Nureyev al neo direttore del Ballo scaligero Manuel Legris, grande interprete dei suoi classici, da lui nominato étoile dell’Opéra di Parigi nel 1986, inizio di un periodo di collaborazione fondamentale per la sua crescita artistica, collaborazione che prosegue ora con la Fondazione Nureyev convogliando la sua esperienza nel rimontare e ridare vita alle sue produzioni. Nasce così la nuova serata in omaggio a Nureyev, che unisce celebri passaggi dalle sue versioni dei grandi classici, che alla Scala lo hanno visto in scena come coreografo e straordinario interprete e che sono state protagoniste anche nelle recenti stagioni, ad altri titoli da tempo non allestiti sul nostro palcoscenico o che addirittura saranno presentati per la prima volta dagli artisti scaligeri.
Una Spagna affascinante, danze di gitani e il candore sospeso del giardino delle Driadi: dal secondo atto di Don Chisciotte lirismo, virtuosismi e ricchezza coreografica riportano in scena uno dei cavalli di battaglia della Compagnia – qui rappresentata da Giuseppe Conte, Nicoletta Manni, Maria Celeste Losa, Agnese Di Clemente, Federico Fresi – in repertorio dal 1980, mentre la magia sognante dell’Adagio della Rosa omaggia con Martina Arduino, Mick Zeni, Massimo Garon, Edoardo Caporaletti e Gioacchino Starace la sua versione de La Bella addormentata nel bosco che proprio alla Scala, unica tra le sue coreografie, vide il suo debutto nel 1966.
Con il passo a tre del terzo atto, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko e Christian Fagetti celebrano il suo Lago dei cigni che manca dal nostro palcoscenico dal 2014, e con il passo a due dal secondo atto interpretato da Alessandra Vassallo e Gabriele Corrado torna, con la sua visione onirica e hollywoodiana, anche Cenerentola, rappresentata in Scala l’ultima volta nel 2006.
Sarà la scena del balcone dal primo atto a far rivivere con Marco Agostino e Vittoria Valerio il suo Romeo e Giulietta sul palcoscenico scaligero, dove fu rappresentato nel 1980, per poi essere protagonista della tournée al Metropolitan di New York. Proprio danzando nel ruolo di Romeo Nureyev fece, nel 1965, la sua prima apparizione alla Scala, e ancora oggi la memoria, la storia e il carisma di questo straordinario artista continuano a risplendere: questa serata potrà offrire al pubblico un excursus tra i suoi lavori, e agli artisti scaligeri di oggi l’occasione per riprendere o affrontare per la prima volta i balletti e lo stile del grande artista. Mai rappresentati dalla nostra Compagnia, Manfred, di cui in questa serata Claudio Coviello presenterà un assolo di grande densità emotiva, balletto che Nureyev creò nel 1979 traendo ispirazione da poemi di Byron e dal libretto su cui Čajkovskij basò la sua meravigliosa sinfonia, e Raymonda, che chiuderà questo articolato omaggio: fu l’Opéra di Parigi, dove mise in scena la versione definitiva della sua produzione, a portarlo alla Scala nel 2000. Ora, per la prima volta, sarà il Balletto scaligero a presentare questo titolo, nell’atto III, con lo sfolgorante divertissement per le celebrazioni delle nozze di Raymonda e Jean de Brienne interpretato da Virna Toppi, Nicola Del Freo, Maria Celeste Losa, Antonella Albano insieme al Corpo di Ballo.

Giovedì 25 febbraio 2021 ~ ore 21.15
Rai 5 e Rai Play

Grandi momenti di danza

Primi ballerini, Solisti e artisti del Corpo di Ballo
del Teatro alla Scala

La Sylphide
dall’atto II
Coreografia August Bournonville
Musica Herman Severin Løvenskjold
Vittoria Valerio · Nicola Del Freo

da Le Corsaire
Coreografia Manuel Legris
da Marius Petipa e altri
Musica Adolphe Adam e altri

Virna Toppi · Marco Agostino
Antonella Albano · Mattia Semperboni
Agnese Di Clemente · Gaia Andreanò · Linda Giubelli
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

SENTieri
Trio
Coreografia Philippe Kratz
Musica Fryderyk Chopin
Alessandra Vassallo · Christian Fagetti · Andrea Risso

Excelsior
Passo a due dall’atto II
Coreografia Ugo Dell’Ara
Musica Romualdo Marenco
Martina Arduino · Federico Fresi

Progetto Händel
Passo a due dall’atto II
Coreografia Mauro Bigonzetti
Musica Georg Friedrich Händel
Maria Celeste Losa · Gabriele Corrado

Le Spectre de la rose
Coreografia Rudolf Nureyev
da Michail Fokin
Musica Carl Maria von Weber
Emanuela Montanari · Claudio Coviello

Don Chisciotte
Grand Pas de deux, atto III
Coreografia Rudolf Nureyev
Musica Ludwig Minkus

Nicoletta Manni · Timofej Andrijashenko
Gaia Andreanò
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
David Coleman

Domenica 28 febbraio ore 20
in streaming sul sito e sulle pagine FB e YouTube del Teatro

Omaggio a Nureyev

Primi ballerini, Solisti e artisti del Corpo di Ballo
del Teatro alla Scala

Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Koen Kessels

Don Chisciotte
Musica di Ludwig Minkus – dall’atto II
Giuseppe Conte (Don Chisciotte), Nicoletta Manni (Kitri/Dulcinea), Maria Celeste Losa
(La regina delle Driadi), Agnese Di Clemente (Amore), Federico Fresi (Uno zingaro)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

La Bella addormentata nel bosco
Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Adagio della Rosa dall’atto I
Martina Arduino (La principessa Aurora), Mick Zeni, Massimo Garon,
Edoardo Caporaletti, Gioacchino Starace (Quattro Principi)

Manfred
Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Assolo
Claudio Coviello

Il lago dei cigni
Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Coreografia Rudolf Nureyev da Marius Petipa e Lev Ivanov – Regia Rudolf Nureyev
Pas de trois dall’atto III
Nicoletta Manni (Odile), Timofej Andrijashenko (Siegfried), Christian Fagetti (Rothbart)

Cenerentola
Musica di Sergej Prokof’ev
Pas de deux dall’atto II
Alessandra Vassallo (Cenerentola), Gabriele Corrado (La vedette)

Romeo e Giulietta
Musica di Sergej Prokof’ev
Pas de deux dall’atto I
Marco Agostino (Romeo), Vittoria Valerio (Giulietta)

Raymonda
Musica di Aleksandr Glazunov
Divertissement dall’atto III
Virna Toppi (Raymonda), Nicola Del Freo (Jean De Brienne),
Maria Celeste Losa (Henriette), Antonella Albano (Clemence)
e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Rai 5: dal Teatro alla Scala “”Salome”

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TEATRO ALLA SCALA

Su Rai5 Salome di Strauss diretta da Zubin Mehta

con la regia di Damiano Michieletto

 

Lo spettacolo cancellato nel marzo 2020 a causa dell’epidemia è ripreso

e trasmesso in diretta da Rai Cultura su Rai 5 il 20 febbraio alle ore 20

con Elena Stikhina come protagonista.

 

Salome di Richard Strauss nell’allestimento di Damiano Michieletto avrebbe dovuto andare in scena dall’8 al 31 marzo 2020: le prove erano già avanzate quando, il 23 febbraio, l’attività dei teatri è state interrotta dalla prima ordinanza di contenimento della pandemia. A un anno di distanza, sabato 20 febbraio 2021 alle 20 (inizio del collegamento ore 19.50), Rai Cultura trasmette Salome in diretta su Rai5: lo spettacolo è la prima nuova produzione scaligera dopo il lockdown e la seconda opera rappresentata in forma scenica dopo la ripresa dello storico Così fan tutte con la regia di Michael Hampe: il teatro si ripresenta al pubblico con la sua storia e il suo presente. Una scelta di forte significato simbolico ma dettata anche da ragioni pratiche e di responsabilità: Salome prevede pochi personaggi e non pone particolari problemi al distanziamento.

Nel 2020 Salome avrebbe dovuto essere diretta dal Direttore Musicale Riccardo Chailly; nel 2021 sul podio ci sarà Zubin Mehta, la cui presenza era già prevista alla Scala nel mese di febbraio per un altro progetto e che proprio con Salome ha debuttato nella buca scaligera nel 1974. Interprete storico del titolo, Mehta lo ha diretto numerosissime volte e inciso nel 1990 con i Berliner Philharmoniker e Eva Marton.

Lo spettacolo di Damiano Michieletto si avvale delle scene di Paolo Fantin, dei costumi di Carla Teti, delle luci di Alessandro Carletti e della coreografia di Thomas Wilhelm.

In scena nei panni della protagonista Elena Stikhina al debutto scaligero, insieme a Wolfgang Koch come Iochanaan, Gerhard Siegel come Herodes e Linda Watson come Herodias.

Dopo gli studi al Conservatorio di Mosca e diversi premi in concorsi come Operalia e Linz, Elena Stikhina si è imposta prima in patria, in particolare al Mariinskij sotto la direzione di Gergiev, e quindi sulla scena internazionale in un repertorio che include in particolare Verdi, Wagner e Puccini in teatri come l’Opéra di Parigi, la Bayerische Staatsoper e il Metropolitan, ma anche Medée a Salisburgo. I suoi prossimi impegni includono Aida a Parigi con Michele Mariotti e Tosca a New York con Yannick Nézet-Seguin.

Sabato 6 febbraio il M° Mehta dirigerà un concerto sinfonico in diretta streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala. La prima parte è interamente dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart con la Sinfonia n. 38 in re magg. “Praga” e le arie per soprano e orchestra “Voi avete un cor fedele” e “Chi sa, chi sa, qual sia” con il soprano Chen Reiss; nella seconda parte del programma il baritono Simon Keenlyside interpreta i Kindertotenlieder di Gustav Mahler che saranno seguiti da La valse di Maurice Ravel.

 Zubin Mehta alla Scala

 La cronologia della feconda collaborazione tra Zubin Mehta e la Scala comprende, oltre ai numerosi concerti con i complessi scaligeri, la Los Angeles e la Israel Philharmonic, un vasto repertorio operistico, a cominciare proprio da Salome nel 1974. Come interprete verdiano, Mehta dirige Il trovatore nel 1978 nell’allestimento di Luchino Visconti, Jérusalem per l’anno verdiano 2001, ospiti i complessi della Wiener Staatsoper con il memorabile spettacolo di Robert Carsen, Aida nell’allestimento di Peter Stein e Falstaff con Ambrogio Maestri e la regia di Damiano Michieletto ambientata a Casa Verdi.  Ricordiamo inoltre un titolo pucciniano, Turandot nel 1976 con l’allestimento di Margherita Wallmann, uno wagneriano, Tannhäuser con la Fura dels Baus, e uno mozartiano, Die Entführung aus dem Serail eseguito nel 2017 per ricordare il ventennale della scomparsa di Giorgio Strehler e il decennale di quella di Luciano Damiani riprendendo lo storico spettacolo che proprio Mehta aveva battezzato al Festival di Salisburgo. Nei mesi scorsi il Maestro è stato tra i protagonisti della ripresa dell’attività del nostro Teatro dopo il lockdown dirigendo quattro recite de La traviata in forma di concerto con Marina Rebeka in settembre e due concerti sinfonici dedicati a Richard Strauss e Gustav Mahler in ottobre.

Damiano Michieletto

 Damiano Michieletto è emerso sulla scena internazionale come uno dei rappresentanti più prestigiosi della nuova scena teatrale italiana. Ha studiato opera e produzione teatrale presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e si è laureato in Lettere moderne presso l’Università di Venezia, sua città natale. Dopo le prime esperienze a Wexford ha firmato La gazza ladra a Pesaro (Premio Abbiati 2008), un ciclo Mozart/Da Ponte al Teatro La Fenice di Venezia, e ha debuttato alla Scala con La scala di seta (produzione Rossini Opera Festival) per tornarvi con Un ballo in maschera e Falstaff (produzione del Festival di Salisburgo). A Salisburgo ha debuttato con La Bohème nel 2012 e vi è tornato per Falstaff nel 2013, La Cenerentola nel 2014 e Alcina nel 2019. È regolarmente presente al Theater an der Wien, al Covent Garden, alle Opere di Parigi e Amsterdam. Nel 2019 ha inaugurato le stagioni di Roma con La damnation de Faust e di Venezia con Macbeth.  Nel 2020 Michieletto avrebbe dovuto mettere in scena alla Scala anche il dittico formato dagli atti unici Erwartung di Schönberg e Intolleranza 1960 di Nono. Dopo il lockdown ha riaperto l’attività dell’Opera di Roma con Rigoletto diretto da Daniele Gatti e in questi giorni è impegnato alla Staatsoper di Berlino in una nuova produzione di Jenůfa diretta da Sir Simon Rattle. È attivo anche nel teatro di prosa: al Piccolo Teatro ha firmato Divinas palabras di Ramón María del Valle-Inclán e L’opera da tre soldi di Brecht/Weill.

Salome alla Scala

La storia di Salome si intreccia spesso con quella del nostro Teatro in una serie di snodi fondamentali, a cominciare dal debutto, nel 1928, per cinque rappresentazioni che vedono alternarsi sul podio lo stesso compositore e Antonino Votto con Florica Cristoforeanu nei panni della protagonista. Le scene di Giovanni Grandi e i costumi di Caramba tornano per la ripresa del 1933 con Victor De Sabata. Nel 1941 sale sul podio Gino Marinuzzi in alternanza con Nino Sanzogno. Sempre Marinuzzi dirige le rappresentazioni al Lirico nel 1945, dopo il bombardamento del Piermarini.

Finita la guerra, Salome torna nel 1948 diretta da Joel Perlea. Nel 1956 si apre una stagione di grandi interpreti con Herbert von Karajan direttore e regista, Christel Golz protagonista, Hans Hotter Jochanaan e Max Lorenz Erode. Undici anni dopo Salome è Birgit Nilsson diretta da Berislav Klobucar in uno spettacolo di Rudolf Hartmann. Nel 1974 le succede Gwyneth Jones insieme a Siegmund Nimsgern con Zubin Mehta sul podio e la regia di Boleslav Barlog. Resta nella storia del nostro teatro l’edizione concepita da Bob Wilson pensando a Lewis Carroll con le scene firmate a quattro mani con Giorgio Cristini, mentre i memorabili costumi sono di Gianni Versace. In buca Kent Nagano, in scena si affrontano la Salome di Montserrat Caballé e l’Herodias di Helga Dernesch. Il titolo ritorna nel 1995 in una nuova produzione diretta da Myung-Whun Chung con la regia di André Engel e le scene di Nicky Rieti, protagonista Mary Jane Johnson. Nel 2002 Salome è Sylvie Valayre diretta da Ulf Schirmer in uno spettacolo di Giancarlo Cobelli, mentre l’ultima apparizione del titolo sulla scena scaligera risale al 2007 con Nadja Michael diretta da Daniel Harding per la regia di Luc Bondy.

La Sinfonica riparte da Lorenzo Viotti

Lorenzo Viotti
Lorenzo Viotti

La Sinfonica riparte da Lorenzo Viotti

La Stagione Sinfonica del Teatro riprende in diretta streaming sabato 9 gennaio con
l’orchestra scaligera diretta dal Maestro svizzero che sta per assumere la direzione
dell’Opera di Amsterdam. Sui leggii la Terza di Brahms e la Settima di Dvořák.

Dopo il Concerto di Natale diretto da Michele Mariotti e trasmesso dalla Rai l’attività sinfonica del Teatro alla Scala riprende nell’anno nuovo con due concerti in streaming il 9 e il 15 gennaio sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. Il primo, sabato 9 gennaio alle 20, è dedicato al grande repertorio romantico e diretto dal ventinovenne Lorenzo Viotti, Direttore musicale dell’Orchestra Gulbenkian di Lisbona dalla Stagione 2018/2019 e dell’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam dal 2021/22. Alla Scala Viotti ha già diretto la Filarmonica per la Stagione Sinfonica nel 2018, dopo aver guidato l’Orchestra dell’Accademia in una serie di concerti l’anno precedente, e ha debuttato con un titolo d’opera nel gennaio 2020 dirigendo Roméo et Juliette di Gounod, mentre nuovi progetti sono in discussione per i prossimi anni.
La carriera sinfonica di Viotti, che ha recentemente debuttato anche sul podio dei Berliner Philharmoniker, è stata in crescita costante negli anni recenti con collaborazioni con tutte le maggiori orchestre europee, dal Gewandhaus al Concertgebouw e all’Orchestre Nationale de France, mentre in ambito operistico si attende per marzo il suo Faust di Gounod all’Opéra di Parigi con la regia di Tobias Kratzer.

Di grande impegno il programma del concerto, che prevede la Sinfonia n° 3 di Brahms e la Sinfonia n° 7 di Dvořàk. La Terza sinfonia, scritta nell’estate 1883 a Wiesbaden, fu eseguita per la prima volta nel dicembre dello stesso anno al Musikverein dai Wiener Philharmoniker diretti da Hans Richter, che la definì “L’eroica di Brahms”. Oggi la Sinfonia ci impressiona per nitore formale non meno che per la felice vena melodica, foriera di sviluppi cinematografici. Dvořàk scrisse la sua Settima sinfonia per la Società Filarmonica di Londra: il suo primo viaggio nella capitale britannica nel 1884 con l’esecuzione di diverse composizioni tra cui il Requiem aveva suscitato grande entusiasmo. La precedente sinfonia è del 1880: Dvořàk aveva dunque temporaneamente messo da parte il lavoro sinfonico e la composizione della Settima si configura come il risultato di due sollecitazioni: la commissione londinese ma anche la profonda impressione suscitata in lui dall’ascolto della Terza di Brahms a Vienna nel 1883 e a Berlino all’inizio del 1884. Eseguita per la prima volta alla St James Hall di Londra il 22 aprile 1885, la sinfonia, poi denominata “del tempo torbido”, costituisce un grandioso tentativo di esprimere un contenuto intensamente drammatico all’interno di un compiuto equilibrio formale.

Programma

Sabato 9 gennaio 2021 – ore 20
Diretta streaming

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Lorenzo Viotti

Johannes Brahms
Sinfonia n. 3 in fa magg. op. 90
Allegro con brio
Andante
Poco Allegretto
Allegro

Antonin Dvoràk
Sinfonia n. 7 in re min. op. 70
Allegro maestoso
Poco adagio
Scherzo: Vivace – Poco meno mosso
Finale: Allegro

IL CALENDARIO TV E STREAMING DI GENNAIO

Venerdì 1 gennaio ore 11, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Concerti per i bambini: Eun Sun Kim, direttrice | Gioele Dix | Orchestra del Teatro
alla Scala | Saint-Saëns, Mozart

Lunedì 4 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Recital di canto | Markus Werba, baritono | Michele Gamba, pianoforte: Schumann

Mercoledì 6 gennaio ore 11, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Concerti per i bambini: Eun Sun Kim, direttrice | La Pina | Orchestra del Teatro alla Scala |
Poulenc, Mozart

Sabato 9 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Stagione Sinfonica: Lorenzo Viotti, direttore | Orchestra del Teatro alla Scala |
Brahms, Dvořák

Venerdì 15 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Stagione Sinfonica: Carlo Boccadoro, direttore | Orchestra del Teatro alla Scala |
Castiglioni, Glass, Maderna, Montalbetti, Boccadoro, Pärt, Reich.

Giovanni Antonini dirige Così fan tutte

Giovanni Antonini ph Brescia e Amisano 662217BADG
Giovanni Antonini ph Brescia e Amisano 662217BADG

Giovanni Antonini dirige Così fan tutte

Il 23 gennaio il capolavoro di Mozart torna in streaming dal Teatro alla Scala
nel classico allestimento di Michael Hampe con scene e costumi di Mauro Pagano e i protagonisti
Eleonora Buratto, Emily d’Angelo, Bogdan Volkov, Alessio Arduini, Federica Guida e Pietro Spagnoli

Sono in corso dal 28 dicembre al Teatro alla Scala le prove di Così fan tutte: il capolavoro mozartiano sarà visibile in streaming sabato 23 gennaio alle ore 19 con la direzione del Maestro Giovanni Antonini e un cast formato da Eleonora Buratto (Fiordiligi), Emily d’Angelo (Dorabella), Bogdan Volkov (Ferrando) Alessio Arduini (Guglielmo), Federica Guida (Despina) e Piero Spagnoli (Don Alfonso). Il classico allestimento scaligero di Michael Hampe con le eleganti scene napoletane di Mauro Pagano è ripreso da Lorenza Cantini.
In attesa di poter riprendere l’attività in presenza di pubblico, la Scala propone quindi un classico del suo repertorio agli spettatori della rete, forte dei buoni risultati ottenuti con i concerti in streaming delle ultime settimane. Il canale di diffusione dello streaming sarà comunicato prossimamente.

L’allestimento ha segnato nell’agosto 1982 il debutto di Michael Hampe, allora Direttore dell’Opera di Colonia, al Festival di Salisburgo con la direzione di Riccardo Muti; alla Scala è giunto per la prima volta nel 1983 ed è stato ripreso nel 1989 sempre con Riccardo Muti; infine è stato riproposto con Ottavio Dantone nel 2007 (il titolo è tornato con la regia di Claus Guth e la direzione di Daniel Barenboim nel 2014). Il successo della produzione fece di Hampe una presenza costante a Salisburgo: nel 1985 mise in scena la prima assoluta della riscrittura del monterverdiano Ritorno d’Ulisse in patria di Hans Werner Henze e nel 1987 Karajan lo volle per la sua nuova produzione di Don Giovanni con Samuel Ramey. Alla Scala la collaborazione tra Michael Hampe e Riccardo Muti è proseguita con Der fliegende Holländer nel 1988.
Lo spettacolo è l’occasione per ricordare il genio figurativo di Mauro Pagano che ha segnato con le sue scenografie una stagione del Teatro alla Scala. Allievo di Ezio Frigerio, Pagano ha firmato l’Egitto monumentale di Aida per Luca Ronconi il 7 dicembre 1985, il delicato bozzettismo della Sonnambula per Ermanno Olmi nell’86, e ancora per Ronconi le utopie architettoniche di Fetonte nel 1988, poco prima della prematura scomparsa.

Il cast schiera come Fiordiligi Eleonora Buratto, che dopo gli inizi guidati da Riccardo Muti si è imposta in un vasto repertorio nei maggiori teatri del mondo (alla Scala Adina in Don Pasquale con Luisi e lo scorso 7 dicembre l’aria “Morrò ma prima in grazia” dal Ballo in maschera nella serata “… a riveder le stelle”): i prossimi debutti saranno Desdemona al Liceu e Cio-Cio-San al Metropolitan. Dorabella è la giovane canadese Emily d’Angelo, vincitrice dell’Emerging Artist Award del Lincoln Center nel 2020 e già ricercata dai maggiori teatri; nel 2021 canterà in Nozze di Figaro e Idomeneo a Monaco e in Cendrillon al Metropolitan. Il tenore ucraino Bogdan Volkov, Ferrando, ha vinto il concorso Operalia nel 2016: tra gli impegni per il 2021 Onegin alla Staatsoper di Vienna. Alessio Arduini, nato a Desenzano, è tra i più affermati giovani baritoni di oggi: con Riccardo Muti è stato Ferrando a Napoli nel 2018 ma anche Figaro a Ravenna nel 2019; tra gli ultimi appuntamenti ricordiamo Don Giovanni al Costanzi nel 2019. Federica Guida non ha 15 anni come Despina ma neppure troppi di più: a 23 anni ha vinto il concorso di Portofino ed è già stata Königin der Nacht alla Staatsoper di Vienna. Tra i più affermati interpreti del repertorio mozartiano e rossiniano, Pietro Spagnoli è atteso nei prossimi mesi in Le comte Ory a Montecarlo, Don Pasquale a Zurigo e La fille du régiment a Liegi.

Sabato 23 gennaio 2021 ~ ore 19
In streaming dal Teatro alla Scala

Wolfgang Amadeus Mozart

Così fan tutte

Direttore Giovanni Antonini

Regia Michael Hampe
ripresa da Lorenza Cantini

Scene e costumi Mauro Pagano

Personaggi e interpreti

Fiordiligi Eleonora Buratto
Dorabella Emily d’Angelo
Despina Federica Guida
Guglielmo Alessio Arduini
Ferrando Bogdan Volkov
Don Alfonso Pietro Spagnoli

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

www.teatroallascala.org

IL CALENDARIO STREAMING DI GENNAIO

Venerdì 1 gennaio ore 11, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Concerti per i bambini: Eun Sun Kim, direttrice | Gioele Dix | Orchestra del Teatro alla Scala |
Saint-Saëns, Mozart

Lunedì 4 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Recital di canto | Markus Werba, baritono | Michele Gamba, pianoforte | Schumann

Mercoledì 6 gennaio ore 11, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Concerti per i bambini: Eun Sun Kim, direttrice | La Pina | Orchestra del Teatro alla Scala |
Poulenc, Mozart

Sabato 9 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Stagione Sinfonica: Lorenzo Viotti, direttore | Orchestra del Teatro alla Scala | Brahms, Dvořák

Venerdì 15 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Stagione Sinfonica: Carlo Boccadoro, direttore | Orchestra del Teatro alla Scala |
Castiglioni, Glass, Maderna, Montalbetti, Boccadoro, Pärt, Reich

Sabato 23 gennaio ore 19
Stagione d’opera: Così fan tutte | Giovanni Antonini, direttore | Michael Hampe, regia |
Eleonora Buratto | Emily d’Angelo | Bogdan Volkov | Alessio Arduini | Federica Guida |
Pietro Spagnoli | Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Il Carnevale degli animali & Eine kleine Nacht

Gioele Dix phMarinaAlessi
Gioele Dix phMarinaAlessi

Sarà Gioele Dix la voce recitante de “Il Carnevale Degli Animali & Eine Kleine Nachtmusik”, uno dei concerti per i bambini pensati e realizzati per il periodo festivo nell’ambito del progetto “Grandi spettacoli per piccoli”.

Il concerto sarà in streaming dal 1 gennaio alle ore 11.00 sul sito e sulle pagine FB e YouTube del Teatro alla Scala e resterà online per una settimana.

La fiaba è realizzata con la collaborazione di Gioele Dix come voce narrante, un’introduzione di Nicola Savino, il coordinamento scenico di Lorenza Cantini, le luci di Marco Filibeck, mentre le scene saranno arricchite dalla fantasia grafica del disegnatore Riccardo Sgaramella.