Rai: in esclusiva la Prima della Scala: Attila di G. Verdi

Attila
Attila

ATTILA di Giuseppe Verdi
Opera inaugurale della Stagione 2018-2019 del Teatro alla Scala

È l’evento culturale più importante dell’anno, e vedrà protagonisti il direttore d’orchestra Riccardo Chailly, il regista Davide Livermore, le grandi voci di Ildar Abdrazakov, Saioa Hernández, George Petean, Fabio Sartori e naturalmente uno dei più grandi compositori di tutti i tempi: Giuseppe Verdi.

È la prima del Teatro alla Scala, che quest’anno inaugura la sua Stagione con Attila e che Rai Cultura propone in diretta in esclusiva su Rai1 il prossimo 7 dicembre a partire dalle 17.45. Lo spettacolo, con la regia televisiva di Patrizia Carmine, è trasmesso in diretta anche su Radio3 e su Rai1 HD canale 501.

Oltre tre ore di trasmissione, completa di sottotitoli, per portare Attila nelle case degli Italiani, perché la grande musica è di tutti, come hanno dimostrato gli oltre due milioni di telespettatori che il 7 dicembre 2017 hanno seguito su Rai1 Andrea Chénier di Umberto Giordano per l’apertura della scorsa Stagione della Scala.

Come di consueto la Rai racconterà anche ciò che accade attorno allo spettacolo più atteso della Stagione. Su Rai 1, Antonio Di Bella e Milly Carlucci, con collegamenti di Stefania Battistini dal foyer, condurranno la diretta televisiva incontrando, prima dell’inizio e durante l’intervallo, i protagonisti e gli ospiti presenti.

Per Radio3 seguiranno la diretta Gaia Varon e Nicola Pedone, mentre in studio a Roma ci sarà Oreste Bossini. Saranno coinvolti anche il canale Rai News e la Testata giornalistica Regionale con dirette, servizi e approfondimenti, con ospiti in studio e dal foyer della Scala.

Si avvarranno delle riprese in Alta Definizione diffuse da Rai le 37 sedi coinvolte nell’iniziativa “Prima Diffusa” del Comune di Milano e il maxischermo collocato al centro dell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, che offre la Prima ai cittadini.
Oltre che su Rai 1 e Radio 3, le riprese dell’Attila saranno trasmesse anche all’estero: in diretta/near live su ARTE (Francia, Germania e relativi territori linguistici), su Ceska Televize nella Repubblica Ceca, su Mtva in Ungheria e su Rsi in Svizzera, e in differita su Nhk in Giappone, su Il Media in Corea del Sud e su Rtp in Portogallo. L’opera sarà trasmessa in diretta da 17 emittenti radiofoniche internazionali host della piattaforma Euroradio, dalla Russia all’Australia.

Rai Com distribuirà inoltre l’opera in diretta in sala cinematografica: oltre ai circa 30 cinema italiani, l’evento live di Attila raggiungerà le sale di Spagna, Svizzera, Germania, Nord Europa, Ungheria e Russia. Nel 2019 l’opera sarà replicata in differita nelle sale di Australia e America Latina e sarà oggetto di successive repliche europee.
Per il mercato dell’audiovisivo è prevista per il 2019 l’uscita di un DVD dell’Attila.

Teatro alla Scala : Concerto musicAeterna

CURRENTZIS credit Anton Zavjyalov
CURRENTZIS credit Anton Zavjyalov

Theodor Currentzis e l’orchestra musicAeterna, da lui fondata nel 2004 e oggi divenuta orchestra dell’Opera di Perm, saranno alla Scala venerdì 30 novembre con un programma interamente dedicato a Gustav Mahler.

È la seconda volta che il direttore nato ad Atene ma cresciuto musicalmente a San Pietroburgo sotto la guida di Il’ya Musin e la sua orchestra russa visitano il Piermarini, dopo il concerto dell’anno scorso per la stagione della Filarmonica.

MUSICAETERNA ORCHESTRA DELL’OPERA DI PERM
Direttore TEODOR CURRENTZIS

Gustav Mahler
Lieder aus Des Knaben Wunderhorn
Paula Murrihy, mezzosoprano
Florian Boesch, baritono

Gustav Mahler
Sinfonia n. 4 in sol magg. “La vita celeste”
Jeanine De Bique, soprano

Convegno di studi su “Attila”

Teatro alla Scala, Ridotto dei Palchi
Teatro alla Scala, Ridotto dei Palchi

Lunedì 19 novembre il Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala ospita il convegno di studi “Attila, il Risorgimento e la Trilogia bellica del giovane Verdi”, a cura di Franco Pulcini. Due sessioni (dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19) in cui gli studiosi Raffaella Bianchi, Elisabetta Fava, Anselm Gerhard, Helen M. Greenwald, Liana Püschel, Antonio Rostagno, Emanuele Senici e Armando Torno affronteranno diversi aspetti dell’opera che il prossimo 7 dicembre inaugurerà la Stagione 2018/2019.

Particolarmente attesa la relazione del M° Riccardo Chailly (“La trilogia bellica del giovane Verdi, affinità evolutive di un linguaggio melodrammatico”) che colloca l’esecuzione di Attila nel contesto del più ampio progetto dedicato al giovane Verdi, iniziato con Giovanna d’Arco e destinato a concludersi con Macbeth.

Il convegno offrirà un esauriente approfondimento dell’opera inaugurale analizzandone le radici letterarie, l’inserimento nelle vicende risorgimentali, le importanti innovazioni sceniche, la storia vocale nonché l’edizione critica.

Lunedì 19 novembre 2018, h. 11-13 e 15-19
Teatro alla Scala, Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”

Attila, il Risorgimento e la Trilogia bellica del giovane Verdi
Convegno di studi a cura di Franco Pulcini

ore 11-13

Armando Torno
“Le Cinque Giornate di Attila”

Elisabetta Fava
“Solera riscrive Attila di Zacharias Werner: la versione patriottica di un dramma anti-italiano”.

Liana Püschel
“L’aurora nel silenzio dei cristalli: musica e scenografia nel Prologo di Attila”.

***

ore 15-19

Helen M. Greenwald
“L’edizione critica di Attila: contesto storico, creatività e produzione”.

Riccardo Chailly
“La trilogia bellica del giovane Verdi, affinità evolutive di un linguaggio melodrammatico”.

Emanuele Senici
“Löwe, Guasco, Ivanoff e Moriani, quattro voci per Attila”.

Raffaella Bianchi
“Palchi, chiavi e barricate: la sfera pubblica al teatro alla Scala nella Milano della Restaurazione (1814 – 1848)”

Anselm Gerhard
“Quale patria? Giuseppe Verdi e la «risorta fenice novella»”

Antonio Rostagno
“Attila: etnogenesi e carattere italiano nel 1846″

Ingresso libero fino a esaurimento posti

27° Festival Milano Musica

Heinz Holliger Basel
Heinz Holliger Basel

Kurtág, Ligeti, Bartók: il sedicesimo appuntamento di Milano Musica, lunedì 19 novembre al Teatro alla Scala, con l’importante ritorno dell’Orchestra Nazionale della Rai nella Sala del Piermarini, dopo il debutto dell’anno scorso con Morte di Borromini di Salvatore Sciarrino, è una celebrazione della musica ungherese attraverso tre suoi grandi protagonisti.

Il confronto fra György Kurtág e il suo milieu storico e contemporaneo non potrebbe essere più illuminante.  E di grande qualità sono gli interpreti chiamati a esaltarla: Heinz Holliger, solista straordinario ora anche direttore, e Pierre-Laurent Aimard, pianista che di molti autori contemporanei è un interprete di riferimento.

“Fin de partie”, prima mondiale al Teatro alla Scala

Gyorgy e Marta Kurtag cr Judit Marjai
Gyorgy e Marta Kurtag cr Judit Marjai

Prima esecuzione mondiale dell’opera Samuel Beckett, “Fin de partie”, in scena alla Scala dal 15 al 25 novembre.

La prima rappresentazione, il 15 novembre, sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3.

A partire da domenica 21 ottobre i visitatori del Museo Teatrale alla Scala e gli spettatori scaligeri potranno visitare la Mostra “György Kurtág, Segni, giochi, messaggi”, allestita nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”

La Mostra, a cura di Heidy Zimmermann, Cecilia Balestra e Franco Pulcini, si compone di 18 pannelli sui quali sono riprodotti gli originali manoscritti e i misteriosi disegni astratti, insieme alle rare fotografie del grande maestro dell’avanguardia, spesso con la moglie Marta, compagna di una vita dedicata alla ricerca artistica.