Regia di Michel Hazanavicius
Con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller
Film muto in bianco e nero
Drammatico, FRANCIA
21 maggio 2012, di Elisa Zini – Siamo nella Hollywood del 1927. George Valentin è un famoso attore del cinema muto. Avventura e romanticismo contraddistinguono i suoi film e fanno impazzire le platee. Un giorno, in occasione della prima del suo nuovo film una giovane sconosciuta gli si avvicina e gli dà un bacio. La stampa immortale il momento che finisce sulla prima pagina del prestigioso “Variety”.
Inaspettatamente George ritroverà la giovane donna sul set di un nuovo film, scritturata come comparsa nelle vesti di una ballerina. Sarà per lei l’inizio di una strepitosa carriera: la giovane attrice si farà chiamare Peppy Miller. Carriera che troverà sempre più spazio con l’avvento del sonoro che prenderà, con forza, il sopravvento. Inizia così il declino di Gorge Valentin che orgogliosamente non si converte al nuovo modo di fare cinema ritenendo superfluo il dialogo verbale tra attori: sono le immagini che parlano e continueranno a farlo. Sfortunatamente però il pubblico presto si dimenticherà di lui.
Un film da vedere perchè parla senza emettere una sillaba. Un film muto, dove a parlare sono gli sguardi, i sorrisi, i corpi. Un film per chi ama il cinema e ne vuole capire i segreti più profondi. Un film in bianco e nero che non fa rimpiangere il colore. Un film muto che non fa rimpiangere il sonoro. Michel Hazanavicius coraggiosamente dirige con eleganza un racconto che raggiunge il cuore e lo fa perchè ci si ferma a pensare a cosa è davvero importante nella vita. Il sonoro sostituisce il cinema muto con arroganza, senza riconoscenza, dimenticando la sua storia, le sue origini, la sua storia. Una storia d’amore e di amicizia tra i due protagonisti che simbolicamente raccontano la storia del cinema e della vita. Solo alla fine un nuovo linguaggio, capace di attingere dall’esperienza di entrambi, riporterà linfa vitale ad un’arte preziosa, da immortalare su pellicola.
PREMIO PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE A JEAN DUJARDIN AL 64. FESTIVAL DI CANNES (2011)
GOLDEN GLOBES 2012 PER: MIGLIOR FILM (COMMEDIA/MUSICAL), ATTORE PROTAGONISTA (JEAN DUJARDIN) E COLONNA SONORA. LE ALTRE CANDIDATURE REANO: REGIA, ATTRICE NON PROTAGONISTA (BERENICE BEJO), SCENEGGIATURA
OSCAR 2012 PER: MIGLIOR FILM, REGIA, ATTORE PROTAGONISTA (JEAN DUJARDIN), COSTUMI E COLONNA SONORA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (BÉRÉNICE BEJO), SCENEGGIATURA ORIGINALE, FOTOGRAFIA, MONTAGGIO E SCENOGRAFIA.




