Il complicato mondo di Nathalie

Locandina - il complicato mondo di Nathalie
Locandina – il complicato mondo di Nathalie

E se quando tutto sembra andare storto, la vita ti chiedesse solo di sorridere un po’ di più? Di questo e molto altro racconta la toccante commedia francese Il complicato mondo di Nathalie, il ritratto sincero e ironico di una donna alle prese con gli improvvisi cambiamenti e le difficoltà di un periodo di passaggio come i 50 anni.

Per la regia di David e Stéphane Foenkinos, il film, con il Premio César Karin Viard (La famiglia Bélier, Delicatessen), sarà dall’11 ottobre al cinema con Officine UBU.
Protagonista del film è Nathalie, professoressa di lettere divorziata e madre di una giovane ragazza, alle prese con un momento delicato, pieno di insoddisfazione e nostalgia, che la costringerà alla fine a cercare più a fondo le motivazioni del suo malessere.

Nel frattempo però, non sempre i suoi comportamenti e il suo sarcasmo saranno ben accolti da familiari, amici e colleghi…
La storia di una donna schietta e senza peli sulla lingua, ma che si fa amare perché umana, unica, vera, tra appuntamenti stravaganti, una figlia che cresce e incontri che le cambiano la vita.

Dopo la guerra

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Dopo l’anteprima mondiale al Festival di Cannes – nella sezione “Un Certain Regard” – e l’anteprima nazionale alla 13esima edizione di Biografilm Festival – International Celebration of Lives, arriva nelle sale italiane da giovedì 3 maggio DOPO LA GUERRA, sorprendente opera prima di Annarita Zambrano distribuita da I Wonder Pictures.

Il film, riconosciuto di interesse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è interpretata da Giuseppe Battiston, Barbora Boboulova, Fabrizio Ferracane, Elisabetta Piccolomini, Marilyne Canto, Charlotte Cétaire e Jean-Marc Barr.

Un affresco corale che tocca una delle pagine più buie della recente storia italiana, DOPO LA GUERRA è un film che non cerca di dare risposte ma pone piuttosto delle domande e invita alla riflessione sulle colpe e le violenze di un periodo storico recente che ha coinvolto più generazioni, e che rischia di incidere ancora sul nostro futuro.

Bologna, 2002. La protesta contro la riforma del lavoro esplode nelle università. L’assassinio di un giuslavorista riapre vecchie ferite politiche tra Italia e Francia. Marco, ex-militante di sinistra, condannato per omicidio e rifugiato in Francia da 20 anni grazie alla Dottrina Mitterand che permetteva agli ex terroristi di trovare asilo oltre Alpe, è sospettato di essere il mandante dell’attentato.

Quando il governo Italiano ne chiede l’estradizione, Marco decide di scappare con Viola, sua figlia adolescente. La sua vita precipita, portando nel baratro anche quella della sua famiglia italiana, che, da un giorno all’altro, si (ri)trova costretta a pagare per le sue colpe passate.

Si ringraziano per la collaborazione la Film Commission Bologna e la Cineteca di Bologna. Scritto dalla regista, il film è ambientato tra la Francia (regione delle Landes) e l’Italia (Bologna).
Dopo la guerra è un affresco corale che tocca una delle pagine più buie della recente storia italiana.

Alla scoperta di Parigi lungo la linea 14

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L’Ultra Violet 18-3838, ma a Parigi potrebbe chiamarsi Violet 14: la stessa sfumatura è infatti quella che caratterizza la linea metropolitana numero quattordici della Ville Lumière… e allora cogliamo l’occasione per andare alla scoperta della città lungo le sue fermate “in viola”.

La linea 14 nel 2018 compie vent’anni: è stata infatti aperta al pubblico nel 1998 e si sviluppa lungo nove fermate che vanno da Gare Saint-Lazare a Olympiades, attraverso il centro di Parigi. Partendo da Nord, ovvero dal capolinea di Saint-Lazare, l’occasione è subito ghiotta per fare un giro nei dintorni e cimentarsi in una seduta di shopping nei mitici Magasin Printemps Paris Haussmann che si trovano ad appena trecento metri, su Boulevard Haussman.

La seconda fermata, quella di Madeleine, permette di immergersi nuovamente in un mondo di lusso e raffinatezza: a pochi passi si trova infatti il Musée du Parfum Fragonard. Il museo svela ai visitatori tutti i segreti della produzione di profumi della famosa Maison Fragonard, dalla materia prima alla profumeria, in un vero e proprio viaggio olfattivo che stupirà adulti e bambini. Si rimane incantati davanti a una così preziosa collezione di boccette di profumo risalenti all’antichità fino ai giorni nostri e si viene completamente immersi nell’atmosfera di una fabbrica di profumi che iniziò la sua produzione alla fine del XIX secolo.

Scendendo a Pyramide, invece, è possibile ammirare l’insieme monumentale del Palais-Royal con il suo palazzo e i suoi incantevoli giardini. Creato dal cardinale Richelieu nel 1633, il Palais Royal accolse le famiglie reali fino alla costruzione di Versailles: oggi i tranquilli giardini sono racchiusi in uno splendido complesso architettonico che guarda al futuro con le sculture contemporanee di Buren e Bury. Impossibile non citare il Louvre, altra importante attrazione che si trova a pochi passi da qui: il Museo più famoso di Francia non ha bisogno di presentazioni, è la mecca di tutti gli appassionati d’arte e non solo, il tempio dell’arte occidentale dal Medioevo al 1848, lo scrigno dove scoprire opere risalenti alle antiche civiltà orientali, egiziane, greche, etrusche, romane, oltre alle arti grafiche e alle arti islamiche per un totale di circa trentacinquemila opere. Inoltre, la fermata Pyramide è un invito a scoprire anche il Musée des arts décoratifs: situato in un’ala del Louvre, questo museo, spesso sede di imperdibili mostre temporanee, offre ai visitatori un tuffo nell’art de vivre, dal Medioevo ai tempi contemporanei, attraverso un percorso lungo il mondo delle arti decorative, del design, della moda e del tessile, della pubblicità e del design grafico.

Riprendendo il viaggio lungo la linea 14 “Ultra Violet” si giunge alla fermata Châtelet: ottimo pretesto per una bella passeggiata lungo rue de Rivoli – la larga strada voluta da Napoleone Bonaparte che con i sue tre chilometri va dagli Champs Elysées fino alle Tuileries e al Louvre passando per il Marais – alla scoperta dei suoi negozi, un vero e proprio susseguirsi di piacevoli tentazioni per gli amanti dello shopping. Per un po’ di arte dopo tanti acquisti, l’indirizzo da segnare è invece 59 Rue de Rivoli, sede dell’eccentrico aftersquat, un collettivo di artisti autogestito e aperto al pubblico gratuitamente, considerato il quartier generale dell’arte alternativa di Parigi.
A due passi da lì è da vedere anche Tour Saint-Jacques, una torre in stile gotico fiammeggiante alta circa cinquantadue metri, che svetta da sola nel mezzo del piccolo giardino che porta il suo nome. Costruita tra il 1509 e il 1523, la Tour Saint-Jacques è l’unica traccia rimasta dell’Eglise Saint-Jacques-de-la-Boucherie, che venne distrutta nel 1797. Questo santuario era il punto d’incontro della Via Toronensis nel pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.

Prochain arrêt: Gare de Lyon. Questa fermata vale essa stessa una visita, trattandosi di una delle più belle stazioni parigine. Costruita nel 1855, andò quasi completamente distrutta a causa di un incendio durante la Comune di Parigi nel 1871. In occasione dell’Esposizione Universale del 1900, la stazione fu completamente ricostruita su un progetto dell’architetto Marius Toudoire. Il nuovo edificio, con la sua meravigliosa facciata su Place Diderot (oggi Place Louis-Armand) e una torre dell’orologio di 67 metri, fu inaugurato il 6 aprile 1901. La Gare de Lyon è inoltre famosa per il suo ristorante Le Train Bleu, uno dei ristoranti più iconici della capitale.

Per una pausa nel verde è perfetta la fermata di Bercy: il Parco da cui prende il nome, Parc de Bercy, è situato in una zona precedentemente occupata da magazzini di vino e conserva ancora una eco del suo passato, grazie alla presenza di un vigneto e di una vecchia linea ferroviaria. Amato dai parigini che qui vengono a passeggiare o a fare sport, è il luogo ideale per rilassarsi lontano dalla frenesia della città. Il parco è composta da tre giardini: il “Jardin romantique”, con un piccolo laghetto popolato da anatre e gigli, “Les Parterres”, dedicato alle attività botaniche e “Les Prairies” con i suoi ampi prati ombreggiati.

Cour Saint-Émilion è la fermata ideale per raggiungere Les Pavillons de Bercy, che comprende Le Musée des Arts Forains, Le Théâtre du Merveilleux, Les Salons Vénitiens e Le Théâtre de Verdure, luoghi ricchi di storie da raccontare che accolgono oltre duecentomila visitatori ogni anno. Il museo delle arti fieristiche ospita la ricostruzione di un antico parco giochi con giostre e attrazioni, catapultando il visitatore direttamente nel 1900, quella che fu l’età d’oro dei luna park. Nel teatro delle meraviglie, invece, il reale e il virtuale si incontrano regalando un’esperienza indimenticabile tra illusioni e sorprese, grazie a uno scenario che rende omaggio alla forma di intrattenimento popolare nel XIX secolo, ovvero il teatro “delle meraviglie e le sue fantasmagorie”. Les Salons Vénitiens è invece ispirato allo stile dei palazzi veneziani del XVIII secolo ed è ricostituito e allestito per un perfetto ricevimento di carnevale. A tutta questa meraviglia si aggiungono i suggestivi giardini de Le Théâtre de Verdure.

La fermata Bibliothèque François Mitterrand parla chiaro: l’attrazione maggiore da queste parti è proprio la Biblioteca Nazionale di Francia dedicata all’ex Presidente Mitterand, progettata dall’architetto Dominique Perrault con legno, vetro e acciaio e inaugurata nel 1996. Su ciascuno dei quattro angoli di questa enorme piazza si erge una torre a forma di libro aperto: l’insieme architettonico risulta arioso e armonico, nonostante la natura monumentale della costruzione. Le sale di lettura si affacciano sulla piattaforma centrale, con un giardino interno che richiama lo stile di una foresta urbana. All’interno, i visitatori possono ammirare due enormi e spettacolari mappamondi di Luigi XIV e prendere parte a un nutrito programma di grandi mostre temporanee. All’esterno, un cinema, un food truck e numerosi ristoranti forniscono all’area un’atmosfera vivace.

Eccoci giunti al capolinea, Olympiades: il tour lungo la metro viola di Parigi termina con un po’ di relax nel Parc de Choisy, un parco di ispirazione classica, di forma rettangolare, con una grande piscina ornamentale aree giochi e angoli tranquilli per rilassarsi nel verde o ammirare la grande varietà di alberi presenti, tra cui cenere, tiglio e ginkgo biloba.

Rugby – Convocato Mattia Bellini per l’ultima giornata del Torneo

Conor O'Shea
Conor O’Shea

Il CT della Nazionale Italiana Rugby Conor O’Shea ha convocato il trequarti di Zebre Rugby Mattia Bellini (5 caps) in sostituzione di Michele Campagnaro che ieri, in occasione del test-match contro la Francia, ha riportato una sublussazione dell’acromion claveare.
Bellini si aggregherà in serata al raduno dell’Italia a Roma in vista dell’ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni di sabato 18 marzo ad Edinburgo contro la Scozia.rbs,davide falco,dietrolanotizia.it,dietrolanotizia.eu,mondodisabile.it
Rientrano in gruppo, dopo essere stati messi a disposizione dei rispettivi Club di appartenenza per gli impegni agonistici del week-end, anche il seconda linea Ruzza, il mediano d’apertura ed estremo Minozzi ed i trequarti Bisegni e Boni.
La rosa della Squadra Nazionale per l’ultimo turno del Torneo è aggiornata come segue:
Piloni
Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 7 caps)
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 17 caps)
Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 57 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 13 caps)*
Sami PANICO (Patarò Calvisano, 9 caps)*
Tallonatori
Tommaso D’APICE (Zebre Rugby, 13 caps)*
Ornel GEGA (Benetton Treviso, 11 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 85 caps)
Seconde linee
George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps)
Marco FUSER (Benetton Treviso, 20 caps)*
Federico RUZZA (Zebre Rugby, esordiente)*
Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 11 caps)
Flanker/n.8
Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 36 caps)*
Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 7 caps)*
Francesco MINTO (Benetton Treviso, 32 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 125 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Treviso, 10 caps)
Mediani di mischia
Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 7 caps)
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 60 caps)*
Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 2 caps)*
Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 19 caps)
Matteo MINOZZI (Patarò Calvisano, esordiente)*
Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 41 caps)*
Tommaso BONI (Zebre Rugby, 2 caps)*
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 88 caps)
Ali
Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 7 caps)
Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 10 caps)*
Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 42 caps)*
Estremi
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 10 caps)*
Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, 1 cap)
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato

Salone cioccolato a Lione

Salon-du-Chocolat
Salon-du-Chocolat

All’interno degli spazi De Congrés Cité Internationalei l‘Salone delle Meraviglie’di Lione si terrà sino al 13 novembre la quinta edizione del “Salone del cioccolato”, una manifestazione dedicata al  ”cibo degli dei”.

In programma molti showcooking, esposizioni,degustazioni, masterclass, giochi per i bambini dove il vero protagonista sarà il cioccolato, esaltato e declinato in varianti gusti e soprattutto in forme diverse e originali, persino in abiti.

Per la città di Lione è un’ottima occasione per visitare la capitale della gastronomia mondiale anche nei prossimi mesi. Per l’occasione le ferrovie francesi SNCF hanno riavviato i collegamenti diretti con il treno ad alta velocitàTGV da Milano, Torino, Vercelli, Novara, proponendo nuove offerte a tutti coloro che sceglieranno la destinazione francese come meta per una fuga autunnale.

Su Voyages-sncf.com – il portale dei viaggi in treno per e dalla Francia e le maggiori città europee – basta prenotare con anticipo per Lione a 29 euro

Una trasferta Oltralpe è un’idea per il break autunnale all’insegna delle golosità e della buona cucina: è utile ricordare che  per chi non lo ricordasse, Lione si trova in cima alla lista delle mete predilette dai foodies in quanto capitale nell’arte della Nouvelle Cuisine.

Merito conferitole da Paul Bocuse, padre fondatore dell’alta cucina e mito vivente che proprio a Lione ha avuto i suoi natali. Qui il gusto per l’arte del buon cibo si respira in ogni vicolo: tanti sono i Bouchon sparsi per la città, le storiche trattorie della tradizione dove una visita non può mancare, per quanto breve sia la gita.

Il nome deriverebbe dalle antiche insegne poste sopra la soglia delle locande: un fascio (‘bouchon’, appunto) di paglia e fieno che avvertiva il viaggiatore e cavallo che lì avrebbero trovato di che rifocillarsi. Tra i tanti piatti da provare, la Quenelle, una sorta di grosso gnocco dalla consistenza morbida a base di pollo, carne, gamberi o verdure: per gustare la cucina tipica in un ambiente d’atmosfera, si consiglia di sedersi in uno dei Bouchon.

Ovviamente  per innaffiare questi piatti non può mancare il buon vino: un salto all’Antic Wine è d’obbligo! Si tratta dell’enoteca di Georges Dos Santos situata al centro della città, uno scrigno pieno di sorprese, un vero e proprio paese dei balocchi per gli appassionati del nettare degli dei.

Per raggiungere la capitale gastronomica della Francia fare clic su Voyages-sncf.com.(c.t).