riorganizzazione del Servizio idrico integrato del Milanese

Milano, 14 marzo 2012 – La Giunta di Palazzo Isimbardi ha approvato, ieri, la delibera con le nuove linee d’indirizzo funzionali alla riorganizzazione del Servizio idrico integrato nell’Ato Provincia di Milano. La gestione delle reti e degli impianti, affidata, precedentemente, dalla conferenza d’ambito alle cinque società patrimoniali (Cap Holding Spa, Ianomi Spa, Tam Spa, Tasm Spa e Idra Patrimonio Spa), verrà, adesso, attribuita alla sola Cap Holding. Gli altri soggetti confluiranno, infatti, nel range della nuova società madre, che coordina, oggi, la rete in 119 dei 133 Comuni inclusi nell’ambito territoriale ottimale. La società di Assago risulterà, dunque, l’unico soggetto che gestirà, pure nelle vesti di proprietario della quasi totalità (97,8%) della società operativa Amiacque Srl, il servizio idrico. La fusione che si svolgerà nel pieno rispetto del principio di “neutralità tariffaria”, non provocherà aumenti dei costi a carico dell’utenza.

«Ricordo che la gestione del servizio idrico integrato costituisce uno dei temi contemplati dal nuovo Ente introdotto dalla Riforma del Titolo V della Costituzione – ha dichiarato il presidente, On. Guido Podestà –. La delibera approvata ieri, indirizzata alla semplificazione del sistema, consentirà all’Amministrazione e ai Comuni del Milanese di definire strategie destinate a fornire una governance più efficiente e capace di recepire, nel migliore dei modi, le esigenze dei cittadini della Grande Milano. Questa scelta sarà premiata pure dalla riduzione dei costi della politica: scompariranno, infatti, ben quattro consigli d’amministrazione».

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore con delega al Servizio Idrico Integrato, Fabio Altitonante – è quello di costituire un gestore integrato unitario entro la fine del 2012, superando la frammentazione attuale del sistema e garantendo la partecipazione diretta dei Comuni e della Provincia. L’affidamento, in house providing, consentirà di semplificare il quadro delle aziende esistenti nel territorio, valorizzando ancor di più la competenza e la professionalità del personale impiegato nelle società del Servizio Idrico Integrato della Provincia. Se il sistema oggi produce già oltre 200 milioni di investimenti nel triennio, ci aspettiamo un incremento superiore al 30-40% ad opera del gestore integrato, per un importo annuo di oltre 70 milioni di euro».