Alitalia smentisce false dichiarazioni

Aereo Alitalia
Aereo Alitalia

Le dichiarazioni di alcune sigle sindacali in merito alla manutenzione Alitalia sono false ed estremamente gravi. La compagnia ribadisce che la sicurezza  dei propri aerei non è mai stata messa in discussione e gli investimenti sulla manutenzione sono sempre stati una priorità imprescindibile.

Durante il periodo dell’amministrazione straordinaria gli investimenti per manutenzione e componenti sono cresciuti costantemente e anche quest’anno, come negli anni precedenti, Alitalia registra una affidabilità tecnica superiore alla media mondiale, secondo i dati forniti dai costruttori di aerei.

Alitalia ha dato mandato ai propri legali di intraprendere ogni iniziativa a tutela dei propri diritti e della propria immagine, nei confronti di chi ha mosso tali accuse totalmente infondate e irresponsabili.

Atm: rating BBB

atmover
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L’agenzia internazionale FitchRatings ha confermato ieri il rating di lungo termine di ATM – Azienda Trasporti Milanesi a “BBB” con prospettive stabili ed una valutazione di breve termine pari a “F2”.

La conferma della valutazione già ottenuta lo scorso anno è il risultato di un’analisi delle principali grandezze di bilancio di ATM, quali la capacità costante di generare risorse per l’autofinanziamento del piano investimenti, il saper attrarre domanda del servizio, i crescenti successi operativi all’estero (metro di Copenaghen), nonché lo stretto controllo dei costi ed il contenuto livello di indebitamento.

Secondo l’Agenzia, ed in armonia con i criteri interni di valutazione, la capacità di controllo dei costi e l’ottimo profilo finanziario, sono compatibili con una valutazione “SCP – Standalone Credit Profile” pari ad “A”, da leggersi peraltro in un quadro di trasferimenti pubblici in progressiva riduzione e del forte legame con l’azionista Comune di Milano.

Il risultato ottenuto è di assoluto rilievo e conferma lo status di ATM come benchmark per il settore del TPL nazionale, in grado di generare valore per la collettività e per l’Azionista, il Comune di Milano.

Al contempo, confermando il livello di “Investment Grade”, pone ATM nel ristretto panel internazionale dei principali protagonisti di settore.

Crescono ottimismo e risparmio nelle province lombarde

Camera-Commercio-Monza-Brianza
Camera-Commercio-Monza-Brianza

L’indagine condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere mette in evidenza una grande volontà dei lombardi di tornare a risparmiare. Il 2016 ha chiuso meglio dell’anno precedente con il 66% dei lombardi che hanno chiuso l’anno praticamente in pareggio, mentre l’anno precedente la percentuale si fermava al 57%. Il 22% del totale è riuscito anche a risparmiare. Per lo più si tratta di cifre non molto elevate, ma anche se si trattasse di investimenti di meno di 5000 euro il dato è comunque significativo, soprattutto perché anche in questo caso in crescita.

Non manca però chi invece ha visto scendere il proprio gruzzoletto: l’8% dei lombardi hanno dovuto utilizzare i propri risparmi per superare le spese dell’anno, mentre il 4% si è dovuto addirittura indebitare per far quadrare il bilancio. Nonostante questo predomina l’ottimismo sia per i privati che per le aziende: l’80% delle famiglie è convinta che il 2017 sarà un anno che offrirà migliori condizioni rispetto all’anno passato, e sul fronte degli imprenditori sono ben 9 su 10 quelli che pensano a un anno quantomeno stabile se non in crescendo.

Guardando la situazione a livello di province vediamo che quella con i più abili nel risparmiare è Bergamo, per la quale la percentuale di risparmio è stata del 28%, ben 6 punti percentuali sulla media lombarda. Per il livello di soddisfazione sull’anno appena chiuso troviamo in cima alla classifica Bergamo e Monza Brianza: per la prima il 72% delle famiglie si è detta soddisfatta per l’anno chiuso e molto ottimista per il 2017, mentre per la seconda la percentuale sale al 77%.Nella provincia di Varese l’ottimismo lascia spazio alla speranza di un miglioramento imminente con una percentuale di ben l’83%.

I più abili a chiudere invece in pareggio il bilancio personale o familiare sono i milanesi, con il 72% del totale seguiti dai bresciani con il 69%. In attesa delle dinamiche di un anno che inizia con una certa dose di instabilità, indubbiamente a dare conforto a chi ha sostenuto grandi sforzi e sacrifici negli anni passati, è il progressivo miglioramento messo a segno per il quinto anno consecutivo.

riorganizzazione del Servizio idrico integrato del Milanese

Milano, 14 marzo 2012 – La Giunta di Palazzo Isimbardi ha approvato, ieri, la delibera con le nuove linee d’indirizzo funzionali alla riorganizzazione del Servizio idrico integrato nell’Ato Provincia di Milano. La gestione delle reti e degli impianti, affidata, precedentemente, dalla conferenza d’ambito alle cinque società patrimoniali (Cap Holding Spa, Ianomi Spa, Tam Spa, Tasm Spa e Idra Patrimonio Spa), verrà, adesso, attribuita alla sola Cap Holding. Gli altri soggetti confluiranno, infatti, nel range della nuova società madre, che coordina, oggi, la rete in 119 dei 133 Comuni inclusi nell’ambito territoriale ottimale. La società di Assago risulterà, dunque, l’unico soggetto che gestirà, pure nelle vesti di proprietario della quasi totalità (97,8%) della società operativa Amiacque Srl, il servizio idrico. La fusione che si svolgerà nel pieno rispetto del principio di “neutralità tariffaria”, non provocherà aumenti dei costi a carico dell’utenza.

«Ricordo che la gestione del servizio idrico integrato costituisce uno dei temi contemplati dal nuovo Ente introdotto dalla Riforma del Titolo V della Costituzione – ha dichiarato il presidente, On. Guido Podestà –. La delibera approvata ieri, indirizzata alla semplificazione del sistema, consentirà all’Amministrazione e ai Comuni del Milanese di definire strategie destinate a fornire una governance più efficiente e capace di recepire, nel migliore dei modi, le esigenze dei cittadini della Grande Milano. Questa scelta sarà premiata pure dalla riduzione dei costi della politica: scompariranno, infatti, ben quattro consigli d’amministrazione».

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore con delega al Servizio Idrico Integrato, Fabio Altitonante – è quello di costituire un gestore integrato unitario entro la fine del 2012, superando la frammentazione attuale del sistema e garantendo la partecipazione diretta dei Comuni e della Provincia. L’affidamento, in house providing, consentirà di semplificare il quadro delle aziende esistenti nel territorio, valorizzando ancor di più la competenza e la professionalità del personale impiegato nelle società del Servizio Idrico Integrato della Provincia. Se il sistema oggi produce già oltre 200 milioni di investimenti nel triennio, ci aspettiamo un incremento superiore al 30-40% ad opera del gestore integrato, per un importo annuo di oltre 70 milioni di euro».