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giovedì, Aprile 30, 2026

W l’Italia.it… Noi non sapevamo

 

Spettacolo sulla “questione meridionale”

di Egidia Bruno e Marie Belotti

canti a cura di Francesca Breschi, luci di Carlo Villa

Nizza Monferrato, luglio 2011, di Elisa Zini – E’ travolgente il nuovo spettacolo teatrale di Egidia Bruno che attraversa l’Italia, la storia e il tempo in un vero e proprio saggio sulla “questione meridionale”. Nizza Monferrato accoglie il debutto di “W l’Italia.it…Noi non sapevamo”, prima tappa di una tournèe estiva che porterà l’attrice in giro per l’Italia. Scenografia semplice, genuina, essenziale. Sul palco Egidia è in compagnia di un baule di legno con merletto bianco, un tavolo colmo di libri ricoperto da un telo verde e una sedia dal cuscino rosso: tre colori a ricordare la nostra Italia prima, durante e dopo l’unificazione.

Un monologo che mostra tutte le doti dell’appassionante Egidia Bruno, lucana di nascita, trasferitasi a Bologna per laurearsi in Disciplina delle Arti-Musica-Spettacolo, D.A.M.S., presso la facoltà di lettere e filosofia. La trasversalità caratterizza il suo percorso di attrice-autrice: dal teatro di prosa tradizionale a quello di narrazione (“Memoria del fuoco”, regia di M. Baliani), dal teatro per ragazzi (“Bambine”, regia di M. Maglietta, Premio E.T.I. ’96) alla televisione (“Pippo Chennedy Show”, Rai 2), dal cinema (“Del perduto amore”, regia di M. Placido) alla radio passando per il cabaret. Molti gli artisti con i quali Egidia ha collaborato: Serena Dandini, Carlo Guzzanti, Gene Gnocchi, Nanni Loy, Alessandro Haber solo per citarne alcuni.

Con il racconto “La mascula” Egidia ha l’onore di lavorare insieme al grande Enzo Jannacci che, dopo aver letto la sceneggiatura, ammaliato dal testo, decide di scriverne le musiche e di seguire personalmente la regia dello spettacolo. Nel 2002 “La mascula” vince il premio Massimo Troisi per la sezione “Migliore scrittura comica” con grande apprezzamento di critica e di pubblico.

La collaborazione con il Maestro continuerà con “La storia del mago” scritto e diretto da Enzo Jannacci spettacolo teatrale nel quale Egidia recita a fianco di Osvaldo Ardenghi, Enzo Limardi e Andrea Bove: opera teatrale pensata, scritta e diretta per divertire e far pensare. Un tuffo nel mondo imprevedibile, dinamico, stralunato, ironico, poetico del cantautore milanese dove cultura, poesia e musica si fondono magicamente in un ensemble a suggerire come musica, letteratura, arte e teatro poetico siano il bagaglio necessario per ogni esistenza.

Una maturità artistica, quella di Egidia Bruno, che le permette di catturare il pubblico parlando della nostra storia, di imprese eroiche, di brigantaggio, di tradizioni, per oltre un ora e mezza di ottima recitazione. Un monologo che non perde mai il ritmo, intriso di sentimenti, ironia, emozioni e cultura. I canti popolari interpretati dalla stessa Egidia, senza il supporto di una base, entrano come lame affilate nel cuore di chi ha la fortuna di ascoltarla dal vivo, evocativi, commuoventi, a scandire le usanze, le tradizioni, i sogni, le speranze di quegli italiani che hanno fatto l’Italia e di quelli che l’anno subita.

“Tuttu era cangiatu pecchè niente avia cangià…”

Davide_Falco
Davide Falco

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