Festa Uruguay

Festa Uruguay

Buenos Aires (Argentina) 24 luglio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Allo stadio Monumental di Buenos Aires va in scena la finale della Coppa America tra Uruguay e Paraguay. La formazione scelta da Tabarez è quella tipo, schierata con il 4-4-2: in porta l’ex laziale Muslera; in difesa i due giganti Lugano e Coates sono protetti ai fianchi da Caceres e Maxi Pereira; la cerniera di centrocampo è formata da Diego Perez, Arevalo Rios, Alvavo Gonzalez e Alvaro Pereira; in avanti il duo Forlan-Suarez. Il Paraguay risponde con lo stesso modulo, ma deve far fronte alle numerose defezioni e a qualche squalifica: tra i pali occupa il suo posto uno zoppicante Justo Villar; in difesa trovano spazio Piris, Da Silva, Veron e Marecos; nella zona centrale del campo Ortigoza e Riveros occupano la zona centrale mentre Vera e Caceres occupano le fasce; in attacco Valdez è affiancato da Zeballos.

L’Uruguay parte con il piede giusto, pressando da subito la difesa Albirroja e conquistando 3 calci d’angolo nei primissimi minuti e su uno dei tanti cross che piovono nell’area di rigore di Villar l’arbitro non vede un rigore nettissimo in seguito ad un colpo si testa di Lugano “parato” da Ortigoza. La pressione della Celeste da i suoi frutti all’undicesimo minuto: su una palla vagante il più lesto è Suarez che supera il diretto marcatore e calcia verso la rete un rasoterra reso imparabile da una deviazione di un difensore che manda la sfera nell’angolino basso del secondo palo. È la rete dell’1 a 0. La risposta del Paraguay non tarda ad arrivare ma Valdez, imbeccato da un lungo lancio, non riesce ad indirizzare la palla verso la porta di Muslera. La squadra Albirroja dopo l’occasione creata trova il coraggio di mettere il naso nella metà campo dell’Uruguay, ma gli avanti della Celeste sono sempre pericolosi e mettono molta pressione ai lenti difensori del Paraguay creando buone occasioni, oltre che con i “soliti due”, anche con Maxi Pereira. Nel finale del primo tempo l’Uruguay trova il secondo gol: Arevalo Rios strappa il pallone ad un lento Ortigoza al limite dell’area e lancia nello spazio Forlan; l’attaccante dell’Atletico Madrid non può sbagliare e con un tiro, tanto violento quanto preciso, fredda un immobile Villar.

Al rientro dagli spogliatoi l’Uruguay tira su il piede dall’acceleratore e il Paraguay riesce a creare un paio di buone occasioni, prima con Valdez che su lancio di Ortigoza impegna Muslera in un ottimo colpo di reni, poi con un tentativo di tacco di Riveros nell’area piccola ma che finisce tra le braccia del portiere. Tabarez verso la metà del tempo regala una ventina di minuti al Matador Cavani il quale dopo una bella azione personale regala un assist d’oro a Eguren che calcia a colpo sicuro ma la sua conclusione viene sporcata da un difensore e poi neutralizzata da un ottimo riflesso di Villar. Il Paraguay tuttavia non molla e vuole almeno accorciare le distanze, ma l’Uruguay in contropiede è spietato: Alvaro Gonzalez conquista palla e lancia Suarez che di prima con una giocate geniale di testa lancia Forlan nell’uno contro uno con il portiere Villar che non fatica a superarlo con un tocco morbido sul secondo palo.

La partita termina con la gioia di un intero Paese che conferma di essere la squadra sudamericana più forte, dopo il quarto posto al mondiale, e nella graduatoria di tutti i tempi si porta al comando con ben 15 successi.

Risultato finale: Uruguay 3 – Paraguay 0; marcatori: Suarez; Forlan; Forlan

 

Nella finale per il terzo posto esce vincitrice il Perù che ha avuto la meglio sul Venezuela grazie ad un immenso Guerrero che con la tripletta messa a segno si aggiudica il titolo di re dei goleador.

Risultato finale Perù 4 – Venezuela 1; marcatori: Chiroque; Guerrero; Arango; Guerrero; Guerrero.