Settebello d’Oro

il Settebello

Shanghai (Cina), 30 luglio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo. L’attesa è durata 17 anni, ma è proprio vero che lo scorrere del tempo fa apprezzare di più i successi. La squadra di Campagna si aggiudica il titolo di campione del Mondo dopo una finale infinita disputata contro i campioni in carica  della Serbia terminata con il punteggio di 8 a 7.

Il risultato è reso ancora più prezioso se si pensa al percorso che ha fatto l’Italia che, partendo dal deludente undicesimo posto ottenuto al mondiale di Roma, è stata capace di eliminare squadre che godevano dei favori dei pronostici. Gli azzurri hanno eliminato prima la Spagna, vice campione del mondo, ai quarti e poi la Croazia, campione d’Europa in carica, prima di giungere al match decisivo.

Gli azzurri sono scesi in piscina convinti dei propri mezzi e hanno saputo imbrigliare i “mostri” serbi e gestito in maniera ottimale anche i momenti di difficoltà, dando sempre l’impressione che le sorti della finale dipendesse solo dalla loro tenuta mentale e dalle disposizioni tecniche del CT Campagna. Tuttavia la Serbia ogni volta che aveva il possesso di palla si rendeva pericoloso ma la difesa italiana concedeva solo i tiri che voleva, anche in inferiorità numerica, e al resto ci pensava uno stupendo Tempesti, eletto miglior portiere del torneo. I tempi regolamentari si concludono così sul punteggio di 6 pari.

Nei tempi supplementari ancora protagonista Tempesti che para il secondo rigore della giornata che da la carica giusta al resto della squadra. La rete decisiva porta la firma di Felugo quando mancano solo 35 secondi al termine del secondo tempo supplementare e mette così fine alle speranze serbe di bissare il successo di Roma. Non vanno dimenticati altri due grandi protagonisti, Presciutti e Aicardi, autori rispettivamente di una doppietta e di una tripletta.

 

Nel torneo femminile si segnala il successo della Grecia sulla Cina con il punteggio di 9 a 8, mentre l’Italia perde la finale per il terzo posto contro la Russia per 8 reti a 7.

 

Nelle gare in “corsia” ottima la finale di Luca Dotto che nei 50 metri stile libero conquista la medaglia di argento, alle spalle del brasiliano Cielo e anticipando il francese Bernard