
Budapest (Ungheria), 31 luglio 2011 di Fiorenzo di Costanzo.
Sul tortuoso circuito di Hungaroring è stato gran spettacolo grazie anche alle condizioni umide dell’asfalto che, almeno nella prima parte della gara, ha reso dura la vita dei piloti. Se poi si aggiunge che nelle qualifiche i distacchi erano minimi, con ben sei piloti in 6 decimi di secondo, allora lo spettacolo non poteva che essere quello che abbiamo assistito.
In prima posizione parte Vettel che ritrova la pole-position e precede di 15 centesimi Hamilton. Dalla seconda fila scattono Button e Alonso, mentre Massa apre al terza fila, affiancato da Webber. Tutti i piloti partono con i pneumatici intermedi da bagnato proprio perché il circuito presenta parecchie zone umide.
Allo scattare del semaforo verde i primi tre della griglia partono bene, mentre Alonso perde due posizioni in favore delle Mercedes di Rosberg e Schumacher. Dopo i primi giri Alonso e Hamilton mettono in pista tutta la loro aggressività e il pilota spagnolo riesce a risalire fino alla quarta posizione ma in un tentativo di attacco su Button va largo e deve cedere la posizione a Rosberg; va meglio all’inglese della McLaren che pressa da vicino Vettel e lo induce all’errore guadagnando così la testa del GP. L’altro pilota della Ferrari, il brasiliano Massa, nei primissimi giri non corre alcun rischio ma all’ottavo va in testacoda e quando rientra in pista si ritrova in nona posizione. Al quindicesimo giro, dopo il primo passaggio ai box, la situazione vede il duo inglese della McLaren in testa inseguito dai due piloti della Red Bull; Alonso è quinto, inseguito da Rosberg, Di Resta, Schumacher e Massa. Il GP prende la strada di Hamilton che con le gomme nuove riesce ad allungare sugli inseguitori. Al 25° giro momenti di paura per Heidfeld che appena uscito dai box vede la sua Renault andare in fiamme; il pilota tedesco è rapido ad accostarsi lungo la via di fuga e a saltar fuori dalla sua vettura. I piloti di testa giungono così verso la metà del GP con il solo Alonso a voler combinare qualcosa e tentare il sorpasso su Webber che gli varrebbe la quarta posizione; l’intento va a buon fine grazie all’ottimo lavoro dei meccanici che permettono allo spagnolo di sopravanzare sia l’australiano che Vettel. Dopo il terzo pit-stop in testa troviamo ancora Hamilton, inseguito da Button, Alonso e Vettel, ma la situazione muta velocemente con Button e Vettel che sopravanzano rispettivamente il compagno di scuderia ed Alonso. Al 47° giro inizia a piovigginare e il più lesto a rientrare ai box è Alonso, mentre in testa Button ed Hamilton si danno grande battaglia. Dopo l’ultima sosta ai box dei piloti di testa, Button è in prima posizione, precedendo Vettel ed Alonso e Webber, che sopravanza Hamilton penalizzato dai giudici di gara con un drive-through. Nonostante la penalizzazione scontata, Hamilton è sempre molto aggressivo e molto veloce e riesce a riprendersi la quarta posizione. I giri finali non aggiungono molto alla storia del GP ed è un vero peccato perché Alonso è tra i piloti più veloci in pista ma a causa di un testacoda al 58° giro deve dire addio all’idea di insidiare la seconda posizione di Vettel.
Sotto la bandiera a scacchi fa festa Button che precede Vettel ed Alonso. Ai piedi del podio un combattivo Hamilton e Webber; chiudono la top ten Massa, Di Resta, Buemi, Rosberg ed Alguersuari.
Ottime le prestazioni delle due McLaren e delle Ferrari, che hanno definitivamente ridotto il divario con la Red Bull che, ancora una volta, conferma le proprie difficoltà in condizioni di temperature basse dell’asfalto. Tra le scuderie “minori” ottima la prestazione delle due Toro Rosso che partite dalla casella numero 16 e 18 hanno concluso il GP nella top ten.
Classifica mondiale: Vettel 234 punti; Webber 149 punti; Hamilton 146 punti; Alonso 145 punti; Button 134 punti.



