SanremoYoung

sanremo-Young-2018-logo-
sanremo-Young-2018-logo-

Parte venerdì 16 febbraio la prima puntata della prima edizione di SANREMOYOUNG, programma condotto da Antonella Clerici in onda su RAI1 alle 20:30, in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo per cinque imperdibili serate, che si concluderanno con la finalissima il 16 marzo.

Nella prima puntata del 16 febbraio, ogni cantante presenterà al pubblico la propria interpretazione di un brano celebre, selezionato tra gli indimenticabili successi che hanno segnato le 68 edizioni del Festival di Sanremo, canzoni composte da grandi autori e interpretate da artisti italiani ed internazionali. Tutte le performance saranno live e accompagnate dalla SanremoYoung Orchestra, interamente composta da musicisti tra i 18 e i 25 anni, selezionati dal Maestro Diego Basso.

La giuria di SANREMOYOUNG, l’ACADEMY, è composta da 10 giurati, i primi otto sono:

MARA MAIONCHI
ROCCO HUNT
IVA ZANICCHI
MARCO MASINI
CRISTINA D’AVENA
ANGELO BAIGUINI
MIETTA
ELISABETTA CANALIS

L’ACADEMY sarà chiamata a giudicare le esibizioni insieme al pubblico, che si esprimerà tramite il televoto, aperto all’inizio di ogni serata. Nella valutazione saranno coinvolti anche la SanremoYoung Orchestra, impegnata accanto ai ragazzi nel percorso di preparazione giorno dopo giorno, e gli stessi cantanti in gara. Il peso della valutazione, espressa dall’orchestra e dai cantanti, permetterà al preferito di entrambe, di scalare una posizione nella classifica generale.

PAOLO BONOLIS, protagonista di due indimenticabili edizioni del Festival di Sanremo, sarà l’ospite della puntata di debutto di SANREMOYOUNG e si cimenterà per la prima volta nello SHOWDOWN, meccanismo per cui sarà chiamato a decretare, tra i quattro cantanti nelle ultime posizioni in classifica, posti in ordine alfabetico, i due che saranno promossi alla puntata successiva e i due che dovranno abbandonare il programma. La decisione sarà presa solo dopo aver visionato le esibizioni dei quattro giovani talenti a rischio.

I 12 cantanti protagonisti di SANREMOYOUNG, selezionati dalla commissione artistica composta dal direttore artistico Gianmarco Mazzi, dal Maestro Diego Basso e da Antonella Clerici, sono:

ALEXÉF, 14 anni
MATTEO MARKUS BOK, 14 anni
LEONARDO DE ANDREIS, 17 anni
LUNA FARINA, 16 anni
ELENA MANUELE, 15 anni
BIANCA MOCCIA, 14 anni
OUIAM, 17 anni
ELEONORA PIERI, 16 anni
RAFFAELE RENDA, 17 anni
ROCCO, 17 anni
SHARON, 15 anni
ZAIRA, 14 anni

Radio 2 è la radio ufficiale di SANREMOYOUNG

Le Vibrazioni: “Così sbagliato” – brano in gara alla 68° edizione del Festival di Sanremo

Le vibrazioni
Le vibrazioni

Così Sbagliato è il brano che Le Vibrazioni presenteranno in gara alla 68° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dopo essersi riuniti a 6 anni di distanza dall’ultimo live, Così Sbagliato è il primo singolo estratto dal nuovo album di inediti V (distribuito da Artist First), in uscita il prossimo 9 febbraio.

Così Sbagliato è un pezzo rock e al contempo melodico, scritto a 8 mani da Francesco Sarcina, Davide Simonetta, Andrea Bonomo e Luca Chiaravalli, quasi appositamente per il Festival. Così Sbagliato è una confessione e un mettersi a nudo rivelando i propri difetti e accettando la propria fallibilità.

Racconta di come nei rapporti, a volte, il maggior ostacolo siamo noi stessi: le nostre paure e le nostre insicurezze, insieme ai nostri difetti, sono più difficili da superare rispetto a molti dei problemi esterni che affrontiamo quotidianamente. Ed è dall’essere sbagliato che dovrebbe partire l’accettazione dell’amore per se stessi e per gli altri.

La band milanese tornerà sul palco del Teatro Ariston nella sua formazione originale (con Francesco Sarcina alla voce e chitarra, Stefano Verderi alla chitarra e alla tastiera, Marco Castellani al basso e Alessandro Deidda alla batteria) a tredici anni dalla prima esperienza, quando si presentò con il brano Ovunque Andrò.

Ron: in gara al 68° Festival di Sanremo con “Almeno pensami”

RON
RON

RON sarà in gara al 68° Festival di Sanremo con “ALMENO PENSAMI”, brano inedito del grande LUCIO DALLA, che gli è stato assegnato personalmente dal Direttore Artistico Claudio Baglioni attraverso gli eredi che lo hanno custodito in questi anni e ne hanno autorizzato la pubblicazione al Festival.

Quando Baglioni, tramite Marcello Balestra, ci ha contattato per avere Lucio al Festival con un suo brano inedito – racconta Daniele Caracchi di PressingLine storica etichetta di Lucio Dalla – il nostro primo pensiero positivo è stato quello di poter festeggiare il suo 75° compleanno a Sanremo, tutti assieme, noi e i suoi amici di sempre. Quindi pensate quando ci è stato proposto Ron quale sia stata la nostra gioia, perché nessuno meglio di Lui può interpretare una delle ultime opere scritte da Lucio. Sicuramente questo brano non poteva essere in mani migliori.

“ALMENO PENSAMI” è una canzone d’amore ricca di suggestioni che farà rivivere sul palco dell’Ariston la poetica e l’anima musicale del cantautore bolognese attraverso l’interpretazione del suo storico collega e amico. Da “Il gigante e la bambina” ad “Attenti al lupo” passando per “Piazza Grande”, questi sono solo alcuni dei più grandi successi della musica italiana che testimoniano l’importante sodalizio artistico tra Ron e Lucio.

«L’invito da parte di Claudio Baglioni a cantare un brano inedito di Lucio Dalla a Sanremo mi ha profondamente colpito… non sapevo dell’esistenza di questa canzone – racconta Ron in merito alla sua partecipazione a Sanremo – È strano, nuovo e bello poter cantare un brano di un grande amico che non è più con noi, anche se per me Lucio non se n’è mai andato veramente. E mi affascina l’idea di poter interpretare qualcosa di suo, rimasto nascosto fino ad oggi, e di essere il portavoce di questo meraviglioso ricordo e omaggio. Ringrazio Claudio per questa opportunità unica e gli eredi di Lucio, grazie ai quali possiamo godere ancora tutti di nuove parole e musica di Lucio.
Sarò a Sanremo dunque, con emozione, con la leggerezza e l’intensità che questo brano mi ha comunicato appena ho avuto la fortuna di ascoltarlo. E sono onorato di poter nuovamente condividere questa esperienza sul palco dell’Ariston con Lucio, come 46 anni fa… con “Piazza Grande”».

Questa sarà l’ottava volta in gara al Festival di Sanremo per RON che ha fatto il suo esordio sul palco dell’Ariston a soli 16 anni in coppia con Nada e ha vinto il Festival nel 1996 in coppia con Tosca con il brano “Vorrei incontrarti fra cent’anni”. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive insieme a Dalla la musica di “Piazza Grande”, presentata poi a Sanremo da Lucio. Restano indimenticabili alcune sue canzoni tra le quali “Non abbiam bisogno di parole”, “Anima”, “Joe Temerario”, “Una città per cantare”, “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, “Attenti al Lupo”.

Pacifico al Festival di Sanremo, in gara in trio con Ornella Vanoni e Bungaro

K9W2796_hr_bn_pacifico_lr_bn
K9W2796_hr_bn_pacifico_lr_bn

Gino De Crescenzo, in arte PACIFICO, sarà uno dei protagonisti della prossima edizione del Festival di Sanremo sia in veste di autore, firma tre dei brani in gara, sia sul palco dell’Ariston con l’inedito trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, nato da un’idea di Mario Lavezzi.

In qualità di autore, Pacifico ha scritto per il duo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli il testo del brano “Il segreto del tempo”, per Enzo Avitabile e Peppe Servillo è co-autore del testo de “Il coraggio di ogni giorno”, per il trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, oltre a essere presente sul palco, è co-autore del testo “Imparare ad amarsi”.

«Ornella e Tony mi hanno chiesto di scrivere il testo di questa bella canzone – racconta Pacifico – Ho cercato parole d’amore e perseveranza, giuste per la musica e per quelle voci così emozionanti. Per Facchinetti Fogli ho scritto un dialogo tra due vecchi amici, che ancora dopo anni riescono a disperarsi e ad incoraggiarsi, a vivere in maniera appassionata.
Ho scritto insieme ad Enzo Avitabile il testo del brano, ed è venuta fuori una canzone sofferta e potente,
con dentro un’energia più forte di qualsiasi amarezza».

Ambiente: Mobilità sostenibile

autosvolta
autosvolta

Si è svolta ieri all’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele II la premiazione dei 12 vincitori della sfida lanciata da Autosvolta, a cui sono state consegnate biciclette artigianali personalizzate sulla base della sfida vinta.
AutoSvolta è un’applicazione per smartphone che per sei mesi, da maggio a ottobre 2017, ha incentivato cittadini e city users di Milano a muoversi in maniera più ecologica, lasciando a casa la propria auto e scegliendo di spostarsi in bici, a piedi e con i mezzi pubblici.
Hanno scaricato l’app 700 persone ma hanno partecipato con costanza alla sperimentazione in 350. Età prevalente tra i 25 e i 34 anni (41%), più uomini (58%) che donne (42%), più di 100mila i chilometri percorsi in bicicletta. I partecipanti di AutoSvolta hanno dovuto affrontare un articolato sistema di sfide a punti.

AutoSvolta è un progetto sperimentale promosso da AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio) e dal Comune di Milano e si colloca all’interno del progetto europeo EMPOWER, il cui obiettivo è contribuire a ridurre l’uso di veicoli convenzionalmente alimentati a benzina e diesel, attraverso incentivi positivi e attività di engagement. La sfida era proprio questa, cambiare le proprie abitudini di mobilità e farlo con consapevolezza, testimone della gara il Gps dello smartphone dei partecipanti.

“Anche un gioco può essere uno strumento per incentivare la mobilità sostenibile e sensibilizzare sul tema – dichiara Marco Granell, assessore alla Mobilità e Ambiente – per questo ringrazio chi ha accettato la sfida e sperimentato AutoSvolta. Il nostro obiettivo resta quello di sviluppare l’intermobilità e rendere sempre più competitivi il trasporto pubblico, la bicicletta, i veicoli in sharing rispetto all’auto privata”.

Fra gli elementi emersi sui comportamenti dei 350 partecipanti, milanesi e city user, analizzati 7 giorni su 7, il 21% si sposta prevalentemente con il trasporto pubblico, il 37% in auto, l’11% in bicicletta. Il 25% utilizza abitualmente più di un sistema di mobilità, bici, trasporto pubblico e a piedi, da notare però che la app registrava spostamenti pedonali solo se superiori a un chilometro. In caso di pioggia, fra il campione analizzato, più del 50% passava al mezzo pubblico e l’auto cresceva solo di 1%.

Per quanto riguarda la consapevolezza, confrontando le risposte date in modo volontario e i rilevamenti del gps, è curioso notare che i partecipanti nella loro percezione hanno tutti sottostimato il loro utilizzo dell’auto mentre la stima è stata corretta sugli spostamenti a piedi, in bici o sui mezzi pubblici.

L’incentivo e la sfida di AutoSvolta sono state vinte perché i partecipanti hanno effettivamente cambiato abitudine. Nel periodo di mappatura dei movimenti, è aumentato l’uso della bicicletta e il numero di quelli che se ne sono serviti per più di 9 giorni al mese è passato dal 63% al 73%, coloro che hanno fatto una passeggiata di almeno un’ora in un mese sono passati dal 46% al 63% e sono calati dal 13% al 8% coloro che hanno percorso più di 20 chilometri in auto.