Ron: in gara al 68° Festival di Sanremo con “Almeno pensami”

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RON sarà in gara al 68° Festival di Sanremo con “ALMENO PENSAMI”, brano inedito del grande LUCIO DALLA, che gli è stato assegnato personalmente dal Direttore Artistico Claudio Baglioni attraverso gli eredi che lo hanno custodito in questi anni e ne hanno autorizzato la pubblicazione al Festival.

Quando Baglioni, tramite Marcello Balestra, ci ha contattato per avere Lucio al Festival con un suo brano inedito – racconta Daniele Caracchi di PressingLine storica etichetta di Lucio Dalla – il nostro primo pensiero positivo è stato quello di poter festeggiare il suo 75° compleanno a Sanremo, tutti assieme, noi e i suoi amici di sempre. Quindi pensate quando ci è stato proposto Ron quale sia stata la nostra gioia, perché nessuno meglio di Lui può interpretare una delle ultime opere scritte da Lucio. Sicuramente questo brano non poteva essere in mani migliori.

“ALMENO PENSAMI” è una canzone d’amore ricca di suggestioni che farà rivivere sul palco dell’Ariston la poetica e l’anima musicale del cantautore bolognese attraverso l’interpretazione del suo storico collega e amico. Da “Il gigante e la bambina” ad “Attenti al lupo” passando per “Piazza Grande”, questi sono solo alcuni dei più grandi successi della musica italiana che testimoniano l’importante sodalizio artistico tra Ron e Lucio.

«L’invito da parte di Claudio Baglioni a cantare un brano inedito di Lucio Dalla a Sanremo mi ha profondamente colpito… non sapevo dell’esistenza di questa canzone – racconta Ron in merito alla sua partecipazione a Sanremo – È strano, nuovo e bello poter cantare un brano di un grande amico che non è più con noi, anche se per me Lucio non se n’è mai andato veramente. E mi affascina l’idea di poter interpretare qualcosa di suo, rimasto nascosto fino ad oggi, e di essere il portavoce di questo meraviglioso ricordo e omaggio. Ringrazio Claudio per questa opportunità unica e gli eredi di Lucio, grazie ai quali possiamo godere ancora tutti di nuove parole e musica di Lucio.
Sarò a Sanremo dunque, con emozione, con la leggerezza e l’intensità che questo brano mi ha comunicato appena ho avuto la fortuna di ascoltarlo. E sono onorato di poter nuovamente condividere questa esperienza sul palco dell’Ariston con Lucio, come 46 anni fa… con “Piazza Grande”».

Questa sarà l’ottava volta in gara al Festival di Sanremo per RON che ha fatto il suo esordio sul palco dell’Ariston a soli 16 anni in coppia con Nada e ha vinto il Festival nel 1996 in coppia con Tosca con il brano “Vorrei incontrarti fra cent’anni”. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive insieme a Dalla la musica di “Piazza Grande”, presentata poi a Sanremo da Lucio. Restano indimenticabili alcune sue canzoni tra le quali “Non abbiam bisogno di parole”, “Anima”, “Joe Temerario”, “Una città per cantare”, “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, “Attenti al Lupo”.

Pacifico al Festival di Sanremo, in gara in trio con Ornella Vanoni e Bungaro

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Gino De Crescenzo, in arte PACIFICO, sarà uno dei protagonisti della prossima edizione del Festival di Sanremo sia in veste di autore, firma tre dei brani in gara, sia sul palco dell’Ariston con l’inedito trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, nato da un’idea di Mario Lavezzi.

In qualità di autore, Pacifico ha scritto per il duo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli il testo del brano “Il segreto del tempo”, per Enzo Avitabile e Peppe Servillo è co-autore del testo de “Il coraggio di ogni giorno”, per il trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, oltre a essere presente sul palco, è co-autore del testo “Imparare ad amarsi”.

«Ornella e Tony mi hanno chiesto di scrivere il testo di questa bella canzone – racconta Pacifico – Ho cercato parole d’amore e perseveranza, giuste per la musica e per quelle voci così emozionanti. Per Facchinetti Fogli ho scritto un dialogo tra due vecchi amici, che ancora dopo anni riescono a disperarsi e ad incoraggiarsi, a vivere in maniera appassionata.
Ho scritto insieme ad Enzo Avitabile il testo del brano, ed è venuta fuori una canzone sofferta e potente,
con dentro un’energia più forte di qualsiasi amarezza».

Ambiente: Mobilità sostenibile

autosvolta
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Si è svolta ieri all’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele II la premiazione dei 12 vincitori della sfida lanciata da Autosvolta, a cui sono state consegnate biciclette artigianali personalizzate sulla base della sfida vinta.
AutoSvolta è un’applicazione per smartphone che per sei mesi, da maggio a ottobre 2017, ha incentivato cittadini e city users di Milano a muoversi in maniera più ecologica, lasciando a casa la propria auto e scegliendo di spostarsi in bici, a piedi e con i mezzi pubblici.
Hanno scaricato l’app 700 persone ma hanno partecipato con costanza alla sperimentazione in 350. Età prevalente tra i 25 e i 34 anni (41%), più uomini (58%) che donne (42%), più di 100mila i chilometri percorsi in bicicletta. I partecipanti di AutoSvolta hanno dovuto affrontare un articolato sistema di sfide a punti.

AutoSvolta è un progetto sperimentale promosso da AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio) e dal Comune di Milano e si colloca all’interno del progetto europeo EMPOWER, il cui obiettivo è contribuire a ridurre l’uso di veicoli convenzionalmente alimentati a benzina e diesel, attraverso incentivi positivi e attività di engagement. La sfida era proprio questa, cambiare le proprie abitudini di mobilità e farlo con consapevolezza, testimone della gara il Gps dello smartphone dei partecipanti.

“Anche un gioco può essere uno strumento per incentivare la mobilità sostenibile e sensibilizzare sul tema – dichiara Marco Granell, assessore alla Mobilità e Ambiente – per questo ringrazio chi ha accettato la sfida e sperimentato AutoSvolta. Il nostro obiettivo resta quello di sviluppare l’intermobilità e rendere sempre più competitivi il trasporto pubblico, la bicicletta, i veicoli in sharing rispetto all’auto privata”.

Fra gli elementi emersi sui comportamenti dei 350 partecipanti, milanesi e city user, analizzati 7 giorni su 7, il 21% si sposta prevalentemente con il trasporto pubblico, il 37% in auto, l’11% in bicicletta. Il 25% utilizza abitualmente più di un sistema di mobilità, bici, trasporto pubblico e a piedi, da notare però che la app registrava spostamenti pedonali solo se superiori a un chilometro. In caso di pioggia, fra il campione analizzato, più del 50% passava al mezzo pubblico e l’auto cresceva solo di 1%.

Per quanto riguarda la consapevolezza, confrontando le risposte date in modo volontario e i rilevamenti del gps, è curioso notare che i partecipanti nella loro percezione hanno tutti sottostimato il loro utilizzo dell’auto mentre la stima è stata corretta sugli spostamenti a piedi, in bici o sui mezzi pubblici.

L’incentivo e la sfida di AutoSvolta sono state vinte perché i partecipanti hanno effettivamente cambiato abitudine. Nel periodo di mappatura dei movimenti, è aumentato l’uso della bicicletta e il numero di quelli che se ne sono serviti per più di 9 giorni al mese è passato dal 63% al 73%, coloro che hanno fatto una passeggiata di almeno un’ora in un mese sono passati dal 46% al 63% e sono calati dal 13% al 8% coloro che hanno percorso più di 20 chilometri in auto.

Indagine Salvelox sui problemi di che corre

corsa
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Una vescica ai piedi ha il potere di compromettere l’esito di una gara: ne è convinto il 60% dei runners che ha partecipato all’indagine online realizzata da Salvelox con la collaborazione di Venice Marathon su un campione di 1000 appassionati di corsa.

Nell’ambito della campagna “I vostri piedi sono in buone mani” il brand svedese leader europeo nella produzione di cerotti ha infatti promosso una ricerca mirata a indagare i comportamenti in allenamento e in gara di corridori professionali e dilettanti, per capire come vengano gestite tutte quelle piccole problematiche che si presentano durante la corsa.

I risultati sono interessanti sotto più di un punto di vista. Innanzi tutto perché i dati ottenuti permettono di definire con precisione il profilo di un runner medio: uomo (più del 71% di chi ha risposto), ultra quarantenne (circa il 41% ha tra i 40 e i 50 anni e poco meno del 30% ha più di 50 anni), si allena 3 volte alla settimana (più del 45%), solitamente su strada (più dell’80%).

Ma l’elemento cruciale che emerge dall’indagine è l’individuazione delle problematiche legate alla corsa e alla performance: nonostante sia durante gli allenamenti che in competizione vengano indossate specifiche scarpe da running, oltre ad abbigliamento sportivo professionale, la maggior parte degli intervistati indica gli arti inferiori (circa 63%) – e nel dettaglio i piedi (36%) – come la parte del proprio corpo più affetta da problemi fisici.

In particolare, sono le vesciche ad affliggere chi corre (più del 45%), seguite da arrossamenti e calli (entrambi 27%): piccoli malesseri di entità certamente minore rispetto ad altri problemi quali per esempio una distorsione o uno stiramento dei tendini ma, stando alle risposte, ugualmente in grado di interferire sulla prestazione sportiva, come sopra anticipato

Date le premesse, l’aspetto che più colpisce è che quasi nessuna delle persone coinvolte nell’indagine adotti misure di prevenzione: se più del 73% dichiara di intervenire prontamente all’insorgenza della problematica prima che questa possa degenerare, magari con cerotti idrocolloidali (quasi il 28%), il 67% ammette infatti di non utilizzare specifici prodotti per prevenire la formazione di calli e vesciche.

Ed è proprio per fornire una risposta pronta a queste esigenze che anche quest’anno Salvelox, partner ufficiale della 32° Venice Marathon, ha allestito il Salvelox Pit-Stop: un vero e proprio corner di primo soccorso, presso il Parco San Giuliano al 30° km, a disposizione di tutti i corridori professionisti che si sono cimentati con la 42K, per affrontare la sezione finale della Venice Marathon svoltasi il 22 ottobre.

Un team di infermieri professionisti era infatti presente per soccorrere gli atleti partecipanti e offrire un primo aiuto per la gestione di vesciche, piccole ferite, e abrasioni, insorti durante la competizione, compromettendone l’esito.

La Gran Fondo del Naviglio: 100 nuotatori in gara

100 nuotatori in gara nelle acque del Naviglio Grande per puro sport e tanta solidarietà

Granfondodelnaviglio2
Granfondodelnaviglio2

SABATO 10 SETTEMBRE 2016: ABBIATEGRASSO-DARSENA DI MILANO
La Gran Fondo del Naviglio, nata nell’agosto del 1895 per celebrare la prima squadra di pallanuoto milanese, è una manifestazione sportiva non agonistica per veri nuotatori che non temono le correnti del Naviglio, ma che assaporano volentieri l’atmosfera di una gara “come una volta”.

La Gran Fondo del Naviglio è stata riscoperta nel 2011 da Antonio Monteduro, istruttore e gestore di centri sportivi natatori che ne ha curato le prime tre edizioni insieme alla Fondazione di Promozione per l’Abbiatense. L’Associazione Culturale Terre dei Navigli ha organizzato l’edizione 2015 inserendo l’evento nel circuito di Expo in città. Da quest’anno la Gran Fondo del Naviglio è promossa e coordinata dalla neo nata ASD Terre dei Navigli Sport&NaturaCharity.

Quest’anno la Gran Fondo del Naviglio ha scelto per la prima volta di sposare una causa sociale, proponendo ai suoi atleti di abbinare alla sfida sportiva anche una “sfida solidale”. Beneficiaria dell’iniziativa sarà l’Associazione CAF, Onlus milanese che da oltre 35 anni accoglie minori vittime di abusi e gravi maltrattamenti. Coloro che si iscriveranno ad uno dei tre percorsi previsti – 3 km per i nuotatori amatoriali, 14 km e 21 km per i più atletici – potranno partecipare quindi anche alla colletta online su Retedeldono.it (portale web di personal fundraising partner tecnico dell’iniziativa), per consentire ai bambini e ai ragazzi ospiti delle Comunità Residenziali dell’Associazione CAF di frequentare durante l’anno dei corsi di nuoto.

La gara e i percorsi. La Gran Fondo del Naviglio prevede tre partenze, con diversi chilometraggi, per permettere a concorrenti di tutti i livelli di preparazione di cimentarsi con le acque del Naviglio a favore di corrente.

Granfondo —> 21 KM da Castelletto di Abbiategrasso (h. 14.00)

Fondo —> 14 KM da Gaggiano (h.15.00)

Mezzofondo —> 3 KM dalla Canottieri Milano (h.15.00)

Cento i nuotatori provenienti da tutta Europa iscritti quest’anno (40 in più della passata edizione). Tra loro anche l’Assessore al Turismo, Sport e Tempo Libero del Comune di Milano Roberta Guaineri e la consigliera comunale Elena Buscemi della Commissione Sport.

Gli arrivi e la premiazione si terranno in Darsena dal lato di Viale Gabriele D’Annunzio. Alla presenza delle autorità saranno premiati i primi tre atleti classificati per categoria maschile e femminile per le tre distanze oltre al partecipante più anziano e a quello più giovane. Al termine dell’impresa si terrà un ristoro per gli atleti presso l’Associazione Nazionale dei Marinai d’Italia, base logistica della manifestazione.

Così l’Assessore allo Sport del Comune di Milano, Roberta Guaineri:“Da sempre lo sport favorisce anche la riscoperta e la promozione di luoghi e dei paesaggi. Con la Gran Fondo del Naviglio, lo storico canale torna ad essere cornice di una manifestazione positiva, alla portata di tutti, e arricchita quest’anno da un’importante iniziativa solidale a favore dei minori vittime di abusi e maltrattamenti, attraverso la raccolta di fondi per fare loro frequentare corsi di nuoto e apprezzare attraverso lo sport l’importanza di stare insieme e condividere momenti di svago e serenità”.