Thegiornalisti: “Maradona y Pelé”

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“Maradona y Pelé”, il travolgente singolo certificato oro dei Thegiornalisti, è primo nella classifica EarOne dei brani più trasmessi dalle radio anche nella seconda settimana di luglio (già più alta nuova entrata nella settimana di uscita), mantenendo così la prima posizione per due settimane consecutive.

“Maradona y Pelé” coniuga sonorità tropical ad altre più pop, preparandosi ad essere la colonna sonora della prossima estate. L’energia tribale e il ritmo dinamico e coinvolgente del singolo, si accompagnano all’inconfondibile scrittura di Tommaso Paradiso, tra gli autori più stimati e richiesti della scena musicale italiana.

Una notte d’estate che è un frigorifero rotto, le labbra, i sorrisi che fanno la differenza, sono tutti dettagli di una canzone che non fa dormire. E così inizia il sogno dove i protagonisti si ritrovano a ballare sotto una pioggia tropicale, contornati da evocazioni, simboli e miti: da Robert De Niro alla tigre di Mompracem, fino a due leggende contrapposte della storia del calcio come Maradona e Pelé, che danno il titolo al brano.

Dopo aver registrato il sold out di tutte le tappe del “LOVE TOUR” con oltre 250.000 spettatori, il gruppo ha annunciato “THEGIORNALISTI – CIRCO MASSIMO”, un grande show al CIRCO MASSIMO di ROMA previsto per sabato 7 settembre 2019. Una nuova conquista per i Thegiornalisti che saranno la prima band italiana a esibirsi sul palco dell’antico stadio romano #LOVEALMASSIMO.

Alessandro Ragazzo: “Ehi tu”

Alessandro Ragazzo EhiTu
Alessandro Ragazzo EhiTu

Da venerdì 8 marzo sarà disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Ehi tu”, scritto da Alessandro Ragazzo, prodotto da Nularse, co-prodotto, mixato e masterizzato da Stefano Giungato presso gli studi di Indiehub a Milano, immerge direttamente l’ascoltatore nella dimensione descrittiva voluta dal giovane cantautore veneto.

E usciamo la sera tardi per non essere diversi, diversi da tutti gli altri
E bere come matti fumare e operarsi senza guanti buttare a terra i santi

Le parole evocano situazioni tipiche della quotidianità di chi vive la periferia. Sullo sfondo Marghera, città industriale decaduta dopo i fasti degli anni ‘70-’80:

«Marghera è collegata molto a questo brano perché è periferia, perché è vita di strada perché persone sensibili che nascono in ambienti così e hanno situazioni molto difficili, si buttano via ma è solo un disperato bisogno di amore ed attenzioni.»

Il cantautore prosegue sfogandosi:
«Penso a chi si è avvicinato all’eroina perché non aveva nulla, una passione, una famiglia o qualcuno che potesse credere in loro.
Penso ad una persona estremamente fragile ed intelligente che cresce in un ambiente senza sensibilità che è costretto a reprimere tutto perché deve adattarsi all’ambiente in cui è nato.
Penso ai ragazzi di periferia, che fanno fatica a seguire un sogno ma hanno con una grande libertà nel cuore che probabilmente non sanno di avere.
Penso a chi cerca fortuna in una slot machine.
Penso a quanto avere degli “esempi negativi” sotto gli occhi in continuazione mi abbia spinto a cercare di fare qualcosa di bello, a studiare la musica ad avere una passione.
Penso anche a quante personalità diverse e opposte potessero ritrovarsi in un parchetto e come ogni diversità si annullasse e fossimo tutti sullo stesso piano.
A quanto pare partire da un luogo con meno possibilità mi ha aiutato a crearmi un mondo interiore in cui ripararmi e sognare.»

Cannella: “Di Cuore” – nuovo singolo

cannella-di-cuore
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Esce oggi, venerdì 1 Marzo, in radio e negli store digitali “ Di Cuore ”, il nuovo singolo di Cannella per Honiro Rookies.
“Di cuore” – racconta Cannella – é un brano dal sound leggero e dal contenuto amaro. Non é il solito brano triste che affronta il tema della rottura con nostalgia, al contrario ci sono dei momenti di ironia molto sottile, anche nei confronti di me stesso, ed altri di cinismo. In parte é un augurio sincero, in parte un augurio di quelli che si fanno per sfottere, in entrambi i casi rimane comunque un augurio fatto di cuore ahah. Nel brano racconto una situazione di povertà nella quale ogni ragazzo di vent’anni si può rispecchiare, i sacrifici che si fanno per amore, anche a livello economico, i sogni e le speranze che ci portano a fare promesse stupide che il più delle volte non si realizzano mai. Questa volta viene nominato anche un “lui”, perché in una storia che prende una brutta piega c’é quasi sempre un “lui”, che ovviamente é molto più ricco, calmo e serio di te, ci puoi giurare ahah. Inoltre mi sembrava doveroso parlare della mia tendenza a soffocare i brutti momenti con qualche bicchiere di troppo, e della fortuna di avere al mio fianco Marco, che in un modo o nell’altro mi fa arrivare a casa sano e salvo, anche nelle notti peggiori. Marco esiste davvero ed é un po’ il mio Grillo Parlante. Il brano é stato scritto da me e successivamente arrangiato assieme a Matteo Costanzo, ha una struttura musicale molto minimale, é stata una scelta voluta al fine di renderlo molto più colloquiale e diretto. Come tipologia di lavoro discosta molto dalle pubblicazioni precedenti, la scrittura lo riconduce al mio immaginario ma a livello di sound é una cosa nuova per i miei ascoltatori.

Gatto Panceri: due nuovi singoli

gatto-panceri-un-euro-in-un-bicchiere-copertina
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“Una ballata rock lenta, struggente ed un pezzo incalzante, scanzonato e ritmato. Il primo racconta le scene drammatiche di un legame sentimentale allo sfascio giunto probabilmente ai titoli di coda – dice Gatto – l’altro brano è invece un inno all’essere sempre giovani, almeno di testa, è un ode al Peter Pan più o meno sopito che hanno dentro gli adulti e che ogni tanto bisognerebbe ancora saper fare emergere».

«C’è davvero tanta qualità e tanta varietà in “Pelle d’oca e lividi”, dodicesimo album del cantautore e pluristrumentista monzese uscito nel maggio dell’anno scorso, ma che ha ancora, al sesto e al settimo singolo estratti, interessanti canzoni da scoprire tra le 19 canzoni che formano la tracklist».

Paolo Conte: cinquant’anni di “Azzurro”

Paolo-Conte-Terme di Caracalla
Paolo-Conte-Terme di Caracalla

Dopo il successo all’estero e alle Terme di Caracalla, Paolo Conte continua il suo tour in Italia per celebrare i cinquant’anni di “Azzurro”, il primo brano, interpretato allora da Adriano Celentano, che l’ha portato ad essere conosciuto in Italia e nel mondo.

A partire dal 12 novembre, con il concerto al Teatro Arcimboldi di Milano, il cantautore astigiano farà tappa nei teatri già annunciati di Milano, Parma e Bologna (che raddoppia il 10 dicembre) e aggiunge, nel 2019, un nuovo appuntamento a Genova (23 febbraio – Teatro Carlo Felice).

«Paolo Conte è un genio della parola che si fa musica e della musica che si fa poesia. – scrive Vincenzo Mollica sulle liner notes della nuova raccolta “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia” – Nessuno come lui sa raccontare l’avventura umana, la sua drammaturgia, la sua imprevedibile follia.»

Ecco le prossime date del tour organizzato da Concerto Music:
12-13 novembre – Teatro Arcimboldi – Milano;
22 novembre – Teatro Regio – Parma;
10, 11 dicembre – Teatro EuropAuditorium – Bologna;
23 febbraio – Teatro Carlo Felice – Genova;

È disponibile online e nei negozi “Zazzarazàz – Uno Spettacolo D’arte Varia” (Universal Music), un progetto che ripercorre oltre 40 anni di carriera di Paolo Conte e che raccoglie il meglio dagli studio album, una selezione di brani live ed un disco con le interpretazioni di canzoni del cantautore astigiano da parte di grandi protagonisti della musica e dello spettacolo come Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori e Lucio Dalla, Miriam Makeba e Dizzy Gillespie e molti altri. Impreziosisce questa raccolta il brano inedito “Per Te”, registrato appositamente per questa importante occasione.