Alonso illude, Vettel è una certezza

Gp Spagna

Montmelò (Spagna), 22 maggio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Sembrava un weekend anomalo, ci si aspettava qualche sorpresa dopo le qualifiche di sabato ed invece il tedeschino della Red Bull Racing ha centrato la sua quarta vittoria stagionale. Il più veloce nelle prove ufficiali è stato Webber che per la prima volta in questa stagione strappa la pole position al proprio compagno di box, mentre in seconda fila si piazzano Hamilton ed uno strepitoso Alonso, lontano solo 3 millesimi dall’inglese della McLaren.

Sorprese quindi in qualifica, ma anche nel corso della gara. Infatti al segnale di via lo spagnolo della Ferrari, che da pochi giorni ha rinnovato il contratto fino al 2016, sorprende i due piloti della Red Bull e si porta in testa al gruppone, sfruttando la parte destra dell’asfalto e difendendosi dall’attacco di Hamilton, per l’estasi del suo pubblico e di tutti i tifosi del Cavallino. Alonso cerca di dettare il ritmo ed in effetti i quattro di testa (lo spagnolo, appunto, i due della Red Bull ed Hamilton) dopo 8 giri hanno un vantaggio di 11 secondi sul quinto, il russo Petrov con la Renault, che sembra faccia da tappo alle Mercedes di Rosberg e Schumacher e alla seconda Ferrari, quella di Massa.

Al 10° giro inizia la girandola dei pit stop. Il primo a rientrare è Vettel, ma al rientro si ritrova invischiato nel gruppo dei inseguitori, alle spalle di Button. Alonso, dopo il suo pit stop, riesce a mantenere la prima posizione. È sempre di più un GP anomalo. Intanto, sempre sfruttando il lavoro dei meccanici, Hamilton riesce a sopravanzare la Red Bull di Webber e si porta in terza posizione.

A questo punto il “muretto” della Red Bull richiama dopo appena 8 giri Vettel e stavolta la tattica sembra funzionare; infatti anche Alonso fa visita ai box, ma al suo rientro in pista si ritrova dietro la Red Bull. Della situazione ne approfitta Hamilton, che resta in pista 6 giri in più dei rivali e si ferma al 24° giro riuscendo a superare sia Alonso che Webber.

A metà gara la situazione vede Vettel in prima posizione, inseguito da Hamilton, Alonso, Webber, Button, Massa, Schumacher e Rosberg. Da questo momento in poi la Ferrari di Alonso ha un declino notevole, complice la resa insufficiente delle gomme dure.

Button, mentre i top 4 rientrano ai box e mettono su le gomme dure, rimane in pista e continua a girare con le morbide e il risultato è sorprendente: in poco più di 2 giri guadagna circa 8 secondi su Alonso e Webber ed è fin troppo facile sopravanzarli.

Al 40° la Ferrari tira i remi in barca, Alonso rientra per la quarta volta ai box ed esce ancora con le dure: il dazio da pagare è altissimo, oltre 1 secondo a giro. Dopo poco tocca anche agli altri big.

Gli ultimi giri vedono Hamilton nei tubi di scarico di Vettel, che però non sembra soffrire la pressione e riesce a gestire agevolmente gli ultimi chilometri, anche perché la McLaren non riesce mai a sferrare un attacco deciso.

Vettel, con la sua Red Bull, taglia ancora una volta per primo il traguardo, alle sue spalle Hamilton, distaccato di soli 6 decimi, e Button. Ai piedi del podio l’altra Red Bull, con Webber, inseguito da Alonso, Schumacher, Rosberg, Heidefeld, partito ultimo con la Renault, e le due Sauber di Perez e Kobayashi.

Ancora una volta la Red Bull ha mostrato i muscoli e anche nello scontro diretto con la McLaren  è sembrata ancora superiore per gestione della gara e brillantezza di prestazione; tuttavia la casa inglese è in netta ripresa, sia rispetto ai test premondiali sia rispetto all’ultimo GP, disputato in Turchia. Preoccupa invece la resa della Ferrari con le gomme dure: è inammissibile perdere oltre 3 secondi dalle scuderie di testa, proseguendo così la scuderia di Maranello è costretta ad un ruolo da co-protagonista e neanche l’ottimo Alonso può fare miracoli in queste condizioni. Male, molto male, l’altro ferrarista: Massa non è mai sembrato in palla, troppo arrendevole anche nei confronti di vetture tecnicamente inferiori ed è costretto ad un ritiro dovuto a problemi al cambio.

La classifica mondiale vede consolidarsi il primato di Vettel, che ora conduce con 118 punti, ben 41 punti in più di Hamilton e 51 in più di Webber. Quarto è Button con 61 punti, mentre Alonso è quinto con 51 punti.

Prossimo appuntamento il 26-29 maggio con il GP di Monaco.

Monologo Stoner

GP Francia: Trionfa Stoner

Le Mans (Francia), 15 maggio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Week-end con un solo protagonista, Casey Stoner, che in sella alla sua Honda prima conquista la pole position, poi conduce una gara in solitaria tagliando per primo il traguardo e recuperando punti preziosi sul leader mondiale, Jorge Lorenzo, che conclude al quarto posto. Ottimi protagonisti anche Simoncelli, partito secondo e coinvolto in un duro duello con Perdona; Dovizioso, in sella alla seconda Honda, partito terzo, che ha combattuto per il secondo gradino del podio con un ritrovato Rossi che, dalla nona posizione, ha saputo issarsi fino alle primissime posizioni.

Fin dalla prima curva le posizioni sono ben delineate: ai primi quatto posti ci sono quattro Honda, le tre ufficiali di Pedrosa, Stoner e Dovizioso, e la “satellite” di Simoncelli; parte bene anche Rossi, che con la sua Ducati riesce a guadagnare un paio di posizioni.

Dopo pochi giri, l’australiano della Honda prende in mano la situazione e con un ritmo sostenuto e costante riesce a staccare Pedrosa e Simoncelli, e alle loro spalle si forma un terzetto molto interessante, con Dovizioso, Lorenzo, su Yamaha, e il Dott. Rossi.

Con Stoner sempre più lontano, Simoncelli cerca di guadagnare la seconda posizione e al 17° giro va all’attacco di Pedrosa: prima affianca lo spagnolo e poi tenta un sorpasso azzardato all’esterno, ma nel richiamo della moto taglia la strada e Pedrosa non può far molto per evitare il contatto; lo spagnolo vola nella ghiaia e rialzandosi si tiene la clavicola recentemente operata, più che probabile una nuova frattura. Dopo qualche giro i giudici di gara infliggono un ride-through al pilota di Cattolica, che riprenderà la sua gara al quinto posto.

Gli ultimi giri emozionano per la sfida a tre per i gradini meno nobili del podio: Lorenzo, Dovizioso e Rossi danno vita ad un bel spettacolo. Il primo a tirarsi indietro è lo spagnolo, che finisce lungo in una staccata e vede i due italiani allontanarsi. Si ripete così il duello tra Dovizioso e Rossi e, come in Portogallo, il Dovi riesce a tenere a bada il Dott. Rossi e a conquistare la seconda posizione, mentre per la Ducati è il primo podio stagionale e può essere l’inizio della rincorsa verso la vetta.

In testa alla classifica mondiale c’è sempre Lorenzo, con 78 punti, inseguito da Stoner, con 66, e Pedrosa, con 61. Dovizioso e Rossi con il podio odierno si portano, rispettivamente, a quota 50 e 47 punti.

MOTO2: prima vittoria stagionale per il campione in carica della classe 125, lo spagnolo Marc Marquez, autore di una splendida rimonta che lo ha visto risalire dalla sesta posizione, al momento del via, e superare man mano tutti i suoi rivali, per ultimo lo svizzero Luthi a -5 giri dalla bandiera a scacchi. Buona prestazione anche per il giapponese Takahashi, che all’ultimo giro riesce a guadagnare la seconda posizione, sopravanzando sia Bradl, leader mondiale, che Luthi. Lo svizzero verrà poi superato anche da Simon. Sfortunata la domenica di Iannone, che dopo pochi metri perde il controllo della sua moto ed è costretto al ritiro.

In testa alla classifica troviamo Bradl, con 77 punti, che ha fatto già il vuoto alle sue spalle: Simon è secondo con 49 punti, poi c’è Iannone, con 48, Takahashi e Luthi con 47, e Corsi con 46.

CLASSE 125: emozionante epilogo del quarto round stagionale, con il sedicenne Vinales che lotta per tutto il GP con Terol e dopo una lunga serie di sorpassi il giovani spagnolo può manifestare tutta la sua gioia ed iscrivere il nome di Paris Hilton, proprietaria della scuderia, nell’albo d’oro del motomondiale. Terol, dopo 3 vittorie consecutive, deve accontentarsi di un secondo posto, seppur per soli 48 millesimi di secondi; mentre al terzo posto si piazza Vazquez, che negli ultimi 6 giri conquista il primo podio stagionale sorpassando Faubel e Cortese.

In cima alla classifica l’imprendibile Terol, con 95 punti, secondo il tedesco Cortese con 59 punti, inseguito da Zarco, con 53 punti, e Folger con 52 punti.

GP Istanbul

GP Istanbul

Istanbul (Turchia), 8 maggio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Primo appuntamento europeo del Mondiale, ma la storia non cambia: la Red Bull di Vettel sembra anche questo anno avere le ali al posto delle gomme e acciuffa la terza vittoria stagionale su quattro gare disputate. Vettel parte dalla pole e con un ottimo spunto riesce a difendere la prima posizione alla partenza, mentre alle sue spalle Rosberg infila Webber ed Alonso sale in quarta posizione sopravanzando i due piloti della McLaren, Button ed Hamilton, mentre l’altro ferrarista, Massa, risale fino alla settima posizione approfittando del contatto tra Petrov e Schumacher. I primi giri sono molto intensi con diversi sorpassi: Rosberg si fa infilare sia da Webber che da Alonso e i due piloti della McLaren si danno battaglia. Dopo circa 10 giri inizia la girandola dei pit-stop, ma non cambia molto: in testa sempre Vettel, inseguito da Webber, Alonso. Hamilton, Rosberg, Massa, Button. Il brasiliano della Ferrari, Rosberg e Button danno grande spettacolo con una serie interessante di tentativi, falliti e riusciti, di sorpassi. GP molto strano, infatti intorno al 25° giro i piloti sono costretti già al secondo pit-stop. Al rientro dai box tutto è invariato, con il tedesco Vettel al comando e con Alonso che insidia da vicino Webber. Al 30° giro l’australiano della Red Bull sbaglia una staccata e spalanca le porte del secondo posto ad Alonso. Alonso nella fase  centrale del GP infila una serie notevole di ottimi giri, riuscendo a guadagnare anche decimi importanti sull’imprendibile Vettel, ma soprattutto la Ferrari mostra importanti passi in avanti nella rincorsa alle Red Bull in ottica Mondiale. Il GP prosegue senza grossi spunti, almeno nelle posizioni di veritice. Dopo l’ultima tornata ai box, la quarta della giornata, Webber riesce a recuperare decimi importanti su Alonso e al 52° giro riesce a superare lo spagnolo della Ferrari che non riuscirà a riconquistare la seconda piazza. Gli ultimi giri vedono il sorpasso di Rosberg su Button, che conquista la quinta piazza, e il duello tra Schumacher e Massa, che vale soltanto l’undicesimo posto.

Il GP si chiude con la Vittoria di Vettel, mai messa in discussione, che precede Webber e un eccellente Alonso, l’unico a tenere il passo delle due Red Bull. Poi Hamilton, Rosberg, Button, Heidfeld, Petrov, Buemi e Kobayashi.

La classifica mondiale vede Vettel sempre più dominatore della stagione, con 93 punti; alle sue spalle il vuoto: Hamilton insegue con 59 punti, poi Webber con 55, Button 46 ed Alonso con 41.