È disponibile da venerdì 3 settembre, “Beatbox Culture“, la prima serie tv italiana dedicata all’arte del Beatbox e ideata da Zazza, artista genovese esperto di beatbox e beatmaking. Un documentario formato da sei puntate e visibile in esclusiva al link www.Olzemusic.com/olzetv.
“Beatbox Culture”, la serie
L’intera serie si divide in due parti: la prima dedicata alla cultura del beatbox e la seconda composta da una serie di tutorial che illustrano come realizzare al meglio un beatbox da veri esperti. L’obiettivo di “Beatbox Culture” è quello di far capire come il beatbox non sia soltanto la capacità di riprodurre tutti i suoni della batteria e di altri strumenti attraverso l’utilizzo della bocca e della voce, ma è arte, cultura, pratica e perseveranza.
“Beatbox Culture”, il commento di Zazza
“Il Beatbox – commenta Zazza – è una filosofia di vita che lavora sulla visione di se stessi e sulla visione che gli altri hanno di noi. È un’arte strana da imparare e da praticare e il giudizio degli altri, soprattutto all’inizio, è spesso impietoso. Ma una delle cose più belle di questa arte è che non servono microfoni, strumenti, computer, sale prove o apparecchiature più o meno costose. È alla portata di tutti e sfidiamo gli utenti a guardare un tutorial per principianti assoluti senza provare a emettere i suoni insegnati.”
“Beatbox Culture”, gli artisti
Alle riprese hanno partecipato diversi artisti, tra esponenti della scena hip hop come Zero Vicious, Theo Rem, SamidaSango, Gorka, Rojito, beatboxer come Dogna BBX e Big Lullo aka B-Pipe e altri artisti quali il chitarrista dei Tappeti Persiani Pietro Magi e il pittore e scultore Filippo Olivieri.
“Beatbox Culture”, biografia di Zazza
Alessandro Zaami, in arte Zazza, nasce a Genova il 14 Aprile 1999. Inizia a praticare beatbox all’età di 14 anni, inizialmente per gioco, ma poi si dedica all’arte con passione e determinazione. Dal 2016 al 2019 partecipa a diversi eventi musicali, soprattutto nel mondo dell’hip-hop, ma anche in ambienti scolastici e in pub/bar della città.
Nell’estate del 2019 viene invitato da Gorka come guest all’apertura del concerto di Salmo, organizzato dal “Goa boa Festival”. Durante questi anni pratica busking e partecipa a duetti con altri beatboxer, cantanti e musicisti. Nel corso di questi anni coltiva anche la passione per il beatmaking e nel 2019 pubblica il suo primo progetto ufficiale “Spartaco”.
A partire dal 2020, anche in seguito alla pandemia globale, si dedica esclusivamente al beatmaking e collabora con diversi artisti tra i quali Sayf, Gorka, Zero Vicious e Guesan. Il 28 Dicembre 2020 pubblica il suo secondo progetto “Sangue Freddo”.”

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