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lunedì, Giugno 1, 2026

Treno+bici sui convogli di Trenord

La bicicletta sul treno

Dallo scorso anno, quando improvvisamente Trenord decise che non si poteva più salire sui treni regionali con la bici al seguito, per chi aveva l’abitudine di utilizzare il treno con la propria bicicletta, per lavoro, studio o turismo, è cominciato il calvario.

Il susseguirsi d’informazioni frammentate, confuse e spesso contraddittorie sia dai canali ufficiali Trenord (sito, app) sia dal personale viaggiante, hanno reso la vita impossibile a chi vorrebbe rispettare le regole. Al contempo, l’assenza quasi totale di controlli fa sì che i treni siano ancora ampiamente utilizzati da persone con bici al seguito che viaggiano ignorando (per confusione o volontà) il divieto. Purtroppo, è un costume che ha una certa diffusione nel nostro Paese: si emettono norme e divieti, ma solo per scaricarsi dalle responsabilità e non affrontare i problemi cercando, invece, reali soluzioni.

Solo dopo molte insistenze, la V Commissione Territorio e Infrastrutture della Regione Lombardia, Gruppo di lavoro sulla mobilità dolce, ha invitato in audizione sia Fiab Lombardia (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), sia Trenord, per cercare delle soluzioni condivise.

Trenord e il piano di ammodernamento

Trenord ha illustrato un piano di ammodernamento del materiale rotabile, con tempistiche non confermate e comunque non rapide. In questo contesto, i dirigenti di Trenord dichiarano che le norme relative alla sicurezza si sono irrigidite e i treni, che per decenni i lombardi hanno utilizzato per il treno+bici, molti con spazi polifunzionali per bici, carrozzine, grossi bagagli, ecc., ora non sono più “omologati” e la bicicletta non ci può più salire!

FIAB auspica un tavolo di lavoro con Trenord

FIAB Lombardia auspica, dunque, un tavolo di lavoro con Trenord, partecipato anche da chi la bici la usa davvero, dove poter affrontare le diverse problematiche, che non sono tutte uguali su tutte le linee e a tutti gli orari, e trovare da subito delle possibili soluzioni che tengano insieme le giuste necessità di sicurezza con le esigenze degli utenti con bici. Un’attenzione particolare, inoltre, deve essere rivolta ai territori, soprattutto i meno conosciuti, che hanno bisogno di un rilancio dell’economia turistica che passa anche dal cicloturismo. Non è un caso che forte dissenso con la recente politica di TRENORD sia stato espresso anche da sindaci e associazioni degli operatori turistici, di ricettività e ristorazione, di molte aree della regione Lombardia.

Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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