Sciopero Cub Trasporti, domenica 9 dicembre

treno trenord
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A causa di uno sciopero indetto dal sindacato CUB Trasporti, nella giornata di domenica 9 dicembre la circolazione dei treni Trenord, compreso il Malpensa Express, potrà subire variazioni di percorso e cancellazioni. L’agitazione terminerà alle 2 nella notte tra domenica e lunedì.

Trattandosi di una giornata festiva, durante lo sciopero non sono previste fasce di garanzia. L’agitazione non interesserà il personale che effettua servizio sui bus sostitutivi.

Malpensa Express
Sono previsti autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le corse Malpensa Express tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto che non saranno non effettuate a causa dello sciopero.

Informazioni sulla circolazione saranno comunicate nelle stazioni, tramite monitor e annunci sonori. Sull’App Trenord è possibile seguire la circolazione in tempo reale.

Ulteriori informazioni su trenord.it

Trenord: modifiche sulla linea S11

trenord s11
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Da oggi sabato 21 luglio a domenica 2 settembre i treni della linea S11 Chiasso-Como-Milano-Rho si attesteranno a Carimate e Milano Porta Garibaldi, per consentire lavori di potenziamento infrastrutturale programmati da Rete Ferrovia Italiana (RFI)

I viaggiatori diretti a Como potranno usufruire di un servizio di bus sostitutivi che effettueranno il servizio tra le stazioni di Carimate e Como. I viaggiatori diretti a Rho Fiera potranno usufruire delle linee S5 Varese-Milano Porta Garibaldi Passante-Treviglio e S6 Novara-Milano Porta Garibaldi Passante-Treviglio.

Tutte le informazioni su orari e fermate dei bus sostitutivi sono disponibili sul sito www.trenord.it/it/circolazione-e-linee/bus-sostitutivi e negli avvisi affissi nelle stazioni della linea.

I Clienti con destinazione Milano dalle stazioni di Como, Albate-Camerlata, Cucciago possono utilizzare anche la linea Como Lago-Como Camerlata-Saronno-Milano Cadorna su rete Ferrovie Nord.

Nel periodo interessato dalle modifiche, informazioni sulla circolazione ferroviaria saranno disponibili in tempo reale sul sito trenord.it e la App di Trenord, disponibile gratuitamente per sistemi iOs e Android.

Trenord: progetto di rilancio

trenord-varie-
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“E’ stato un incontro intenso, approfondito e cordiale durante il quale ho raccolto le istanze dei sindacati in un clima assolutamente collaborativo, nella consapevolezza di remare tutti nella stessa direzione”.

E’ il commento del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana dopo l’incontro con i sindacati per illustrare il piano messo in campo al fine di rilanciare Trenord.

Al tavolo, a Palazzo Lombardia, hanno preso parte anche l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini, l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ Sostenibile Claudia Terzi, il presidente di Ferrovie Nord Milano Andrea Gibelli, il membro del Consiglio di Amministrazione Giuseppe Bonomi ed i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil Cisl, Uil e O.R.S.A Ferrovie Lombardia.

“In questo confronto interessante e proficuo su un progetto che e’ complesso – ha affermato il presidente Fontana – ho illustrato ai sindacati la mia idea di futuro del trasporto su ferro, al fine di soddisfare le migliaia di pendolari lombardi e favorire un serio miglioramento del servizio, oltre che valorizzare gli oltre 4.000 dipendenti”.

“La divisione con Trenitalia – ha aggiunto – dovra’ portare ad una sana concorrenza virtuosa e attirera’ nuovi investimenti, per avere sia linee piu’ efficienti che treni moderni, dal momento che Regione Lombardia dettera’ anche i parametri per l’eta’ idonea della flotta”.

“Il nuovo sistema delle reti – ha concluso Fontana – dovra’
favorire la specializzazione e l’efficienza della singola impresa ferroviaria. Guardiamo al modello parigino della Rete Espressa Regionale e l’auspicio e’ di concretizzare l’operazione entro la fine dell’anno”.

IL CRONOPROGRAMMA – Il presidente ha anche descritto ai sindacati i tempi per gestire il passaggio:
1) Entro il 30 di luglio, verra’ sottoscritto un Accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso che attivera’
3 gruppi di lavoro:
a) il primo dovra’ definire il perimetro delle attivita’ affidate alle due societa’
b) il secondo affrontera’ il percorso di natura giuridica
c) e il terzo dettera’ le condizioni dei futuri contratti di servizio

2) cambio immediato di governance di Trenord con decadenza di tutti i Patti parasociali e quindi con autonomia da parte del nuovo A.D. per costruire un nuovo management

3) Cambio dell’assetto della proprieta’ Trenord, totalmente controllata da FNM

4) Avvio della trattativa sindacale

5) Cessione parziale dell’attuale Contratto di Servizio a Trenitalia, previa definizione del perimetro di attivita’

6) immediata preinformativa alla UE per affidamento diretto ai soggetti con Contratti di Servizio della durata di anni 10 + 5

7) Elaborazione Contratti di Servizio.

Il presidente Fontana, al termine dell’incontro, ha precisato che il Tavolo al quale ha partecipato oggi non e’ un momento di lavoro isolato ma, al contrario, e’ l’inizio di un dialogo tra le parti. L’obiettivo e’ dare continuita’ a queste riunioni trasformandole in un organo di consultazione permanente.

Trasporti ferroviari: dichiarazioni di Attilio Fontana

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Il modello e’ quello parigino.
L’obiettivo garantire gli investimenti per i nuovi treni e migliorare la qualita’ del servizio. La strada quella di gestire separatamente il trasporto ferroviario regionale.

Queste, in sintesi, le ‘punte’ della stella polare indicate dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per ridare dignita’ al servizio ferroviario regionale.
“Ieri sera – ha detto intervenendo in apertura della seduta consigliare – ho incontrato l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, e abbiamo condiviso gli step per dare ai nostri pendolari treni piu’ moderni e confortevoli e linee piu’ efficienti. Questo e’ quello che ci interessa”.

 Trenitalia, ieri, ha confermato di essere d’accordo nel ripartire in maniera differente le quote di Trenord, in modo che a valle dell’operazione – per incentivare gli investimenti e creare una sana competizione – possano operare due diverse imprese
ferroviarie: una controllata da FNM e una da Trenitalia.

Per perfezionare questo passaggio si stima un arco temporale che va da oggi a fine anno, perche’ vuol dire “che la Regione – ha spiegato Fontana – come Ente regolatore deve andare a stipulare due contratti di servizio differenti. E il tutto deve avvenire sotto l’egida dell’Authority per i trasporti.

 E’ stato lo stesso governatore ad indicare i sei step del percorso:
1) Sotto il profilo regolatorio, si attua un regime di competizione virtuosa, articolando il servizio regionale in due distinte imprese ferroviarie agenti sul mercato, sul modello parigino della Rete Espressa Regionale. La Regione Lombardia, in linea di massima, gestira’ il servizio sulle tratte suburbane. I servizi ferroviari regionali sono classificati come Suburbani
(S) e Regionali (R) con caratteristiche diverse per frequenza, capillarita’, velocita’ commerciale, tipologia del materiale rotabile. La maggior parte delle linee S utilizzano il passante ferroviario di Milano svolgendo un ruolo complementare alla rete metropolitana.
“La distinzione dei servizi – ha spiegato Fontana – favorisce la specializzazione e quindi l’efficienza della singola impresa ferroviaria in termini di tipologia di treni, manutenzione, turni macchina e turni personale, utilizzo dell’infrastruttura dedicata, livello di servizio complessivo”.

2) Per quanto riguarda l’aspetto del servizio, la Regione, come ente regolatore, dettera’ i parametri per l’eta’ idonea della flotta. Trenitalia dovra’ dunque investire in nuovo materiale rotabile per equilibrare l’eta’ media delle due flotte che oggi vede quella regionale attestarsi intorno ai 10 anni, mentre quella dei treni FS e’ di circa 40.
Inoltre, Fnm e Trenitalia consolidano nei propri bilanci il fatturato di competenza.

3) Per quanto riguarda la manutenzione con flotte specializzate, distinte per tipologia di servizio, si potra’ avere maggiore efficienza nella disponibilita’ e nei costi di manutenzione.

Il presidente ha gia’ anche descritto i tempi per gestire il passaggio:

1) Entro il 30 di luglio, verra’ sottoscritto un Accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso che attivera’
3 gruppi di lavoro:
a) il primo dovra’ definire il perimetro delle attivita’ affidate alle due societa’
b) il secondo affrontera’ il percorso di natura giuridica
c) e il terzo dettera’ le condizioni dei futuri contratti di servizio

2) cambio immediato di governance di Trenord con decadenza di tutti i Patti parasociali e quindi con autonomia da parte del nuovo A.D. per costruire un nuovo management

3) Cambio dell’assetto della proprieta’ Trenord, totalmente controllata da FNM

4) Avvio della trattativa sindacale

5) Cessione parziale dell’attuale Contratto di Servizio a Trenitalia, previa definizione del perimetro di attivita’

6) immediata preinformativa alla UE per affidamento diretto ai soggetti con Contratti di Servizio della durata di anni 10 + 5

7) Elaborazione Contratti di Servizio.

“In questi primo 100 giorni di legislatura – ha concluso Fontana
– non abbiamo sprecato nemmeno un giorno pur di arrivare a proposte concrete di soluzione, per poter dare ai pendolari un servizio al livello della qualita’ che la Lombardia deve offrire e sono convinto che questa sia la strada giusta”.

Biglietterie ferroviarie: presidio da tutelare

biglietteria
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In relazione a notizie veicolate in particolar modo dai social network, Regione Lombardia fa sapere in una Nota che “Si opporra’ ad eventuali progetti di chiusura delle biglietterie ferroviarie sul territorio lombardo”.

Infatti, prosegue la Nota “La Regione considera la presenza del bigliettaio un antidoto alla desertificazione delle stazioni, un punto di riferimento per gli utenti che devono acquistare biglietti e abbonamenti e un deterrente per i criminali, contribuendo a rendere piu’ vivi e sicuri in particolare gli scali ferroviari medio-piccoli”.

Nella Nota si fa inoltre presente che Trenord ha l’obbligo di comunicare alla Regione con tre mesi d’anticipo l’eventuale serrata definitiva delle biglietterie, pena il mancato rispetto del contratto di servizio che puo’ comportare sanzioni.

Ipotesi – conclude la Nota – che Regione Lombardia non vuole neppure prendere in considerazione in quanto reputa “Le biglietterie un servizio storicamente garantito e che tale deve rimanere. Chi insinua che la Regione vorrebbe chiuderle o e’ in malafede o non conosce le normative vigenti”