Dieci università e città europee unite per “Disegnare il futuro dei giovani europei attraverso un’educazione di qualità”.
È questo il tema del decimo EC2U Forum, evento annuale internazionale promosso dall’alleanza universitaria European Campus of City-Universities (EC2U).
Dal 18 al 21 maggio, l’edizione 2026 ha riunito nella città di Turku (Finlandia) oltre 500 partecipanti, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra atenei e città partner e valorizzare il ruolo dell’istruzione di qualità come motore di una cittadinanza attiva e di un’Europa più coesa.
L’Università degli Studi di Pavia è stata rappresentata da una delegazione di 46 persone tra studenti, docenti e ricercatori, personale amministrativo e partner associati. Tra questi, il Comune di Pavia, rappresentato dal sindaco Michele Lissia e dalla referente dell’Ufficio Europa Maria Spitti, il Polo Tecnologico di Pavia con il presidente Tommaso Mazzocchi, Dario Pettenon per Assolombarda, il professore Marco Lenti per l’IRCCS Policlinico San Matteo, il professore Stefano Ramat e il ricercatore Roberto Soldi per CUS Pavia, cui si aggiungono i rappresentanti delle associazioni studentesche STEP ESN e AIESEC.
DISEGNARE IL FUTURO DELL’EDUCAZIONE SUPERIORE
Incontri, sessioni scientifiche, tavole rotonde, eventi di networking e sfide dedicate all’innovazione hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno, confermando l’impegno nel rafforzare EC2U e il ruolo delle Alleanze europee. Una risorsa strategica per il futuro dell’istruzione superiore, in cui università e città contribuiscono ad affrontare le sfide globali della società. Non sono mancate attività dedicate agli studenti – oltre 100 giovani provenienti da 10 diversi paesi – chiamati a cimentarsi in una “challenge” ispirata al tema del Forum 2026. Divisi in gruppi internazionali, hanno realizzato poster sui temi del Forum, presentati durante la sessione “Voice of Students” insieme a docenti, staff e stakeholders.
Come sottolinea il Prorettore agli Affari Internazionali dell’Università di Pavia, Matteo Alvaro, “il Forum EC2U rappresenta il risultato concreto di un percorso avviato nel 2020 e cresciuto nel tempo grazie a una visione condivisa che porta il nostro Ateneo e la città di Pavia in una dimensione sempre più europea. Non si parla solo di progetti, ma di collaborazioni, opportunità di specializzazione e ricerca congiunta, in cui la mobilità internazionale – in continua crescita – crea connessioni reali tra persone, competenze e percorsi. Con un obiettivo comune: costruire un’università sempre più aperta e internazionale.”
L’ALLEANZA CRESCE: VERSO NUOVE SFIDE
L’Alleanza EC2U riunisce le Università di Pavia (Italia), Poitiers (Francia), Coimbra (Portogallo), Jena (Germania), Iași (Romania), Salamanca (Spagna), Turku (Finlandia), Linz (Austria) e Umeå (Svezia), cui si aggiunge Leopoli (Ucraina) in qualità di partner associato. Insieme lavorano per costruire uno spazio universitario europeo aperto, inclusivo e innovativo. Una visione che trova conferma anche nella dimensione e nell’impatto raggiunti dall’Alleanza. Lo dimostrano i numeri: 20mila componenti dello staff accademico, 12mila docenti e ricercatori, 250mila studenti e oltre 60 partner associati nei diversi territori, per una comunità che abbraccia quasi 4 milioni di cittadini.
Lo scorso aprile, le attività in corso e i risultati raggiunti sono stati presentati all’Agenzia esecutiva europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) per valutarne l’impatto locale, gli sviluppi futuri e le prospettive dell’Alleanza. Il prossimo passo sarà la richiesta di un nuovo finanziamento per il periodo 2027–2029, al quale le università partner stanno già lavorando, anche in vista di una prospettiva di più lungo periodo orientata al consolidamento delle attività di EC2U nel quadro del prossimo programma settennale della Commissione europea 2028-2034.
«In cinque anni – spiega il rettore dell’Università di Pavia Alessandro Reali – l’Alleanza EC2U ha consolidato il percorso avviato, diventando per il nostro Ateneo un pilastro strategico nello sviluppo delle relazioni internazionali. Costruire un’università senza frontiere significa garantire agli studenti che scelgono Pavia un’educazione più ricca, che permetta loro di ampliare competenze e prospettive, con la consapevolezza di essere cittadini europei. Nessuna università può crescere e progredire in modo significativo da sola: solo collaborando possiamo affrontare sfide complesse e formare persone in grado di contribuire al futuro delle nostre comunità. Per l’Università di Pavia, EC2U non è solo un’alleanza: è un luogo di innovazione e confronto. Qui prende forma il futuro dell’istruzione superiore europea, partendo dall’impegno concreto di chi oggi ne fa parte».
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