Il mercatino di corso Garibaldi a Rho è stato oggetto nei mesi scorsi di interventi di manutenzione necessari per riqualificare gli edifici e recuperare le funzioni commerciali. Si trattava di un primo lotto, avviato grazie a 200mila euro investiti dal Comune e 175mila derivanti da un bando dei DUC (Distretti urbani di commercio) di Regione Lombardia, che il Comune si è aggiudicato. I lavori sono terminati da qualche settimana.
In questi giorni l’Amministrazione comunale ha ottenuto conferma dei finanziamenti da un secondo bando, che permetteranno di proseguire e completare il progetto: Fondazione Cariplo metteva a disposizione al massimo 350mila euro, con il bando “Luoghi da rigenerare”, e il Comune di Rho ne ha ottenuti 320mila. Si potrà così avviare il secondo lotto, che partirà a breve.
Il primo lotto di interventi, ormai terminato, ha previsto la sistemazione dei cancelli con affaccio su vicolo Cimarosa e corso Garibaldi; il ripristino della pavimentazione della piazzetta centrale; la sistemazione di intonaci e tinteggiature; la riparazione dei manti impermeabili di copertura, rifacendo in parte la guaina; la tinteggiatura del porticato; la revisione del quadro elettrico con messa a norma; la riqualificazione dei servizi igienici. Non sono mancati lavori nelle attività commerciali, per pavimenti, serramenti lucernari e impianti elettrici e idricosanitari.
Il secondo lotto di lavori è compreso in un progetto di “rigenerazione” che è sostenibile grazie al contributo di Fondazione Cariplo: comprende la riqualificazione del Mercatino; l’avvio di una start up; la gestione degli spazi; attività di comunicazione e attività culturali. La quota non coperta dal bando verrà finanziata con risorse comunali o altre quote da individuare nel bilancio e con risorse del soggetto gestore Tutti Frutti ETS coinvolto nella coprogettazione.
“Il progetto – come spiega il Documento di coprogettazione – nasce con l’intento di creare una nuova agorà per la comunità di Rho, dedicata prevalentemente a una utenza giovane, uno spazio centrale e dinamico, arricchito da proposte sociali, culturali e conviviali. L’area diventerà un punto di incontro, comunque accessibile a tutti, dove le diverse attività risponderanno ai bisogni di un pubblico eterogeneo. Si spazia da offerta enogastronomica a servizi di comunità, passando per laboratori creativi e rassegne cinematografiche, integrando esigenze fisiche, culturali, sociali. Si vuole creare uno spazio inclusivo, che offra eventi, corsi, attività sostenibili e virtuose, promuovendo la sensibilizzazione sui temi sociali e ambientali. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani dai 14 ai 35 anni, per rispondere alla carenza di spazi culturali e di aggregazione”.
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