Ospedale San Carlo: nessuna chiusura

Palazzo Lombardia103
Palazzo Lombardia103

“Il San Carlo non corre nessun rischio di chiusura”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia a margine del sopralluogo all’ASST dei Santi Paolo e Carlo con la direzione strategica coordinata dal direttore generale, Matteo Stocco, spiegando che l’ospedale “è e rimarrà un polo di riferimento per il territorio, anche dopo la realizzazione dell’ospedale unico, con la riqualificazione di alcuni edifici esistenti e ulteriori servizi specifici che saranno definiti nel dettaglio. Gli allarmismi sono infondati e fuorvianti”.

“A breve – ha aggiunto – formuleremo una proposta operativa al Comune e al Municipio 7 per la declinazione dei servizi e degli spazi che dovranno essere specificati sulla base dei nuovi bisogni e delle nuove esigenze di carattere socio sanitario.
Siamo inoltre in fase di definizione dell’Accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale unico e presto trasmetteremo al Comune di Milano il piano dettagliato dell’operazione. Non possiamo permetterci di interrompere la corsa all’innovazione che si concretizza con la realizzazione di un nuovo presidio moderno e funzionale, strutturato sulle eccellenze dei due poli esistenti. Ma non saranno smantellati i servizi ad esempio legati alla cronicità, a beneficio dei cittadini che animano questo popolato quartiere di Milano accanto al San Carlo”.

Milano, aggiornamenti sulla sicurezza

Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

L’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia Riccardo De Corato commenta gli ultimi arresti avvenuti a Milano e provincia che hanno riguardato 2 peruviani ed una donna cubana.

 “Tre episodi simili in nove giorni nel milanese – ha dichiarato l’assessore De Corato – l’arresto casuale (perché investita) di una donna cubana, senza documenti, ricercata per omicidio in Perù; l’arresto di un peruviano in piazzale Lima sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale per scontare una pena in carcere di 20 anni e, lo scorso 11 febbraio, un altro peruviano è stato arresto a Pero, anche lui causalmente perché investito. Anche su quest’ultimo pendeva un mandato di cattura internazionale per una condanna a
15 anni di reclusione per omicidio”.

 “È evidente – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza – che serve incrementare i controlli di Polizia. Ovviamente ringraziamo le Forze dell’Ordine per il lavoro costante che svolgono, ma in alcune zone più frequentate dagli stranieri, come il quadrilatero viale Monza, via Padova, corso Buenos Aires e Piazzale Loreto, bisogna aumentare i controlli”.

 “I due peruviani e la cubana arrestati – conclude l’assessore – erano ricercati a livello internazionale per crimini commessi in Perù, sono stati ritrovati nel capoluogo lombardo ed in provincia. Nella Città Metropolitana di Milano sono 9.970 i clandestini provenienti dall’America Latina, 14.540 in tutta la regione. E’ facile ipotizzare che tra loro possano nascondersi altri criminali ricercati a livello internazionale.
La concentrazione degli irregolari a Milano è molto alta.
Secondo l’Orim (Osservatorio regionale per l’integrazione e la
multietnicità) e Polis Lombardia in città sono 48.900.

Programma triennale apicolo regionale 2020-2022

Fabio Rolfi
Fabio Rolfi

La Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, ha approvato il Programma triennale apicolo regionale 2020-2022. Il documento stabilisce le linee generali per l’attuazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Il finanziamento totale ammonta a 3,2 milioni di euro.

“Vogliamo promuovere la qualità dei prodotti lombardi
– ha dichiarato Rolfi – e contrastare l’importazione di miele sintetico dalla Cina. L’allevamento apistico della nostra regione è oggetto di crescente attenzione, non solo per le sue produzioni di riconosciuta qualità, ma anche perché rappresenta la fonte di reddito principale per 350 operatori. I piccoli operatori nella nostra regione sono addirittura 3.000 e con l’attività impollinatrice contribuiscono alle produzioni agricole e al mantenimento della biodiversità vegetale”.

 “La Lombardia conta circa 5.000 apicoltori fra professionisti e hobbisti – ha sottolineato l’assessore – e oltre 143.000 alveari, il 12% del totale nazionale; dedichiamo a questo piano d’azione 3,2 milioni di euro grazie a fondi comunitari e nazionali”.

 Gli interventi finanziati riguarderanno innovazione e sviluppo, contenimento delle avversità sanitarie, miglioramento della qualità delle produzioni, sviluppo del mercato del miele lombardo e sviluppo del patrimonio apistico lombardo.

Sicurezza ponti Milano-Meda

Vicepresidente-e-Assessore-Sala
Vicepresidente-e-Assessore-Sala

“Un impegno che conferma la volontà della Regione Lombardia di eseguire tutti i controlli per la sicurezza delle migliaia di persone che ogni giorno transitano sulla trafficatissima S.P. ex S.S dei Giovi “Milano-Meda”.

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, commentando la delibera approvata dalla Giunta regionale che stanzia 200.000 euro per finanziare le operazioni di monitoraggio dei ponti sulla Milano-Meda. In particolare 130.000 euro alla Provincia di Monza e Brianza e gli altri 70.000 alla Città Metropolitana.

“Regione Lombardia ha da sempre messo la sicurezza al centro delle sue attività e queste risorse permetteranno l’esecuzione di verifiche ispettive e il monitoraggio dei 50 ponti lungo tutto il tragitto. Questi fondi – ha concluso Sala – sono un segno tangibile della vicinanza con il territorio brianzolo da parte della Regione”.

Anti-Terrorismo, legge Lombardia

Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

“La legge regionale sulla formazione della Polizia locale finalizzata alla prevenzione del terrorismo è legittima”.

Lo ha detto l’assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato commentando la sentenza della Corte Costituzionale che ha dato ragione a Regione Lombardia per quanto riguarda il giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 3, della legge regionale del 6 novembre 2017, n. 24 (Interventi regionali di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo e di informazione, formazione e ricerca per conoscere e prevenire i processi di radicalizzazione violenta). La Corte costituzionale ha infatti dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale.

“Le misure prevedevano azioni coordinate tra istituzioni soggetti non profit, associazioni, istituzioni scolastiche e formative per favorire la cooperazione attiva tra la categoria professionale degli interpreti e traduttori e le forze di polizia locale ed altri organismi, allo scopo di intensificare l’attività di prevenzione nei confronti dei soggetti ritenuti vicini al mondo dell’estremismo e della radicalizzazione attribuibili a qualsiasi organizzazione terroristica”.

 “Secondo il Governo Renzi – ha aggiunto De Corato – l’attuazione di queste iniziative avrebbe costituito una scelta di politica in grado di generare un’interferenza con la disciplina statale di prevenzione e repressione dei reati. In realtà la normativa in cui si colloca la disposizione censurata ha per scopo l’assistenza ai familiari delle vittime di atti terroristici e la contestuale organizzazione di attività di informazione, formazione e ricerca volte alla conoscenza dei fenomeni di radicalizzazione violenta”.

“Si tratta pertanto – ha detto ancora l’assessore – di un intervento normativo volto al perseguimento di obiettivi di contrasto alla radicalizzazione, mediante la conoscenza, la diffusione e l’approfondimento, in ambiti diversi, delle regole di ordinata e pacifica convivenza civile, avuto riguardo al diffondersi di forme di estremismo che nei tempi più recenti ha contraddistinto la realtà territoriale di quella Regione”.