Nuove misure adottate da Gruppo CAP

acquedotto-gruppo-cap-mr
acquedotto-gruppo-cap-mr

Gruppo CAP adotta nuove misure per sostenere i fornitori e la futura ripresa dell’economia.Parola d’ordine: semplificare.Per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle difficoltà economiche causate dall’emergenza in atto, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, dopo aver attuato una serie di iniziative a sostegno degli utenti e a garanzia della liquidità per i fornitori, ha deciso di intervenire anche sulle procedure di appalto.

Già in queste settimane le richieste di nuove gare sono aumentate di quasi l’80% e verranno presto pubblicate sul sitogruppocap.it. Per queste ragioni Gruppo CAP intende accelerare le procedure di gara necessarie per ripartire a pieno regime una volta terminata l’emergenza sanitaria.

“La salvaguardia e la salute dei cittadini così come lo sviluppo sostenibile del territorio sono le priorità di un’azienda pubblica come Gruppo CAP, afferma Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP. Per questo stiamo pensando già da ora al rilancio economico successivo alla crisi, assicurandoci innanzitutto che le imprese presenti sul territorio restino operative e possano aprire in tempi rapidi i cantieri nei comuni della Città Metropolitana, una volta superata l’emergenza”.

Gruppo CAP manterrà infatti tempi e modalità sulle procedure di appalto relative ai lavori considerati essenziali, per garantire la prosecuzione del servizio idrico, mentre posticiperà dopo il 15 aprile, per mantenere i livelli massimi di sicurezza stabiliti dal Decreto “Cura Italia”, i lavori ordinari che possono essere rinviati. L’ordinanza pubblicata dalla Regione Lombardia consente infatti l’apertura dei canteri legati ai servizi essenziali, bloccando temporaneamente tutti gli altri.

CAP vuole garantire alle imprese la possibilità di continuare a partecipare e, conseguentemente, ad aggiudicarsi le gare bandite in questo periodo, grazie a un processo di semplificazione dei termini di accesso.Ogni passaggio delle procedure di appalto, infatti, è stato “snellito” per agevolare l’adesione di un maggior numero di fornitori, per i quali è stato favorito l’accesso all’albo dei fornitori e al sistema di qualificazione.

È stato eliminato inoltre l’obbligo di sopralluoghi, che verranno sostituiti da procedure innovative come rilievi con droni o in tecnologia 3D,ed è stato ridotto anche l’obbligo di prestare garanzie, fidejussorie e cauzioni per accedere alle procedure di gara.Anche gli elenchi prezzi oggi in vigore potranno essere rivisti alla luce di un aumento di costi legato alla difficoltà di approvvigionamento.

Sarà preferita, come sempre, la valutazione secondo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e per tutti i fornitori è stato messo online un vademecum utile per la formulazione delle offerte. Sul sito gruppocap.it è disponibile per il download una guida dedicata che spiega i criteri tecnici dell’offerta economicamente più vantaggiosa, specie con riguardo alla sicurezza e alle politiche ambientali.

Si tratta una serie di misure che vanno ad aggiungersi a quelle lanciate già scorsa settimana e che prevedono per tutti i fornitori un anticipo dei pagamenti delle prestazioni già effettuate, con la possibilità di chiedere un anticipo del 20% del contratto per le prestazioni non ancora effettuate senza costi di polizza e fidejussione, che sarannocoperti da CAP.

Bollate: Appello dei Sindaci a Regione Lombardia

Bollate-logo
Bollate-logo

È stato sottoscritto oggi da 82 Sindaci della città Metropolitana di Milano, e può essere sottoscritto da tutti i Sindaci che ne condividono il contenuto. È l’appello che chiede a Regione Lombardia di cambiare strategia nella lotta al coronavirus e di avviare anche la sorveglianza attiva. Ecco il contenuto:

“Chiediamo a Regione Lombardia di cambiare strategia nella lotta al coronavirus. Dal confronto con i medici di base, che hanno il contatto diretto con la popolazione, emerge che a loro giudizio l’epidemia è più diffusa di quello che appare dai dati ufficiali e che conseguentemente il numero di malati è sicuramente più alto.
Molti cittadini sono a casa con sintomi riconducibili al COVID19 ma non ricorrendo alle cure ospedaliere non vengono sottoposti a tampone e quindi non sono tracciati e non essendo tracciati potrebbero contribuire al diffondersi dell’epidemia. C’è inoltre la situazione delle persone sottoposte a quarantena il cui numero appare assolutamente sottostimato e che quindi rappresenta un aspetto del contagio largamente fuori controllo.
Ci sono esperienze all’estero e in Italia, prima fra tutte quella della regione Veneto, che indicano come strada alternativa quella della “sorveglianza attiva” che prevede di fare i tamponi a tutte le persone con sintomi riconducibili al Covid-19, soprattutto le persone che sono a casa ammalate e non ricorrono all’assistenza ospedaliera, e in base al risultato di sottoporre conseguentemente a tampone i familiari e tutte le persone con le quali sono entrate in contatto.
Sono esperienze che hanno dimostrato la loro validità e che, sebbene in ritardo, possono essere introdotte anche nella nostra Regione. Chiediamo per questo a Regione Lombardia di cambiare rotta, di studiare ed attuare con i tecnici delle Aziende Sanitarie e gli esperti di epidemiologia una strategia che punti sulla sorveglianza attiva e sull’assistenza medica domiciliare. E di arrivare alla definizione di un “patto per la salute dei lombardi” esteso a tutti i soggetti coinvolti che condividno una strategia di azione comune. Inoltre evidenziamo la assoluta necessità di sottoporre periodicamente al tampone i medici di base e ancor più di dotarli in giusta quantità di tutti gli strumenti indispensabili per poter eseguire in massima sicurezza l’assistenza al domicilio dei pazienti, che le sperimentazioni in corso in Emilia Romagna dimostrano essere un valido strumento di azione.
I comuni si mettono a disposizione per fare la loro parte, anche individuando e mettendo a disposizione, con il supporto di Regione Lombadia, strutture idonee per ospitare le persone che devono trascorrere il periodo di quarantena e non lo possono fare al loro domicilio. Siamo in ritardo, ma siamo ancora in tempo.”

SOTTOSCRITTO DA:
1. Moreno Agolli Sindaco di Arluno
2. Gilberto Barki Sindaco di Grezzago
3. Sonia Belloli Sindaco di Zibido San Giacomo
4. Maria Rosa Belotti Sindaco di Pero
5. Riccardo Benvegnù Sindaco di Binasco
6. Rodolfo Bertoli Sindaco di Melegnano
7. Sara Bettinelli Sindaco di Inveruno
8. Susanna Biondi Sindaco di Busto Garolfo
9. Angelo Bosani Sindaco di Pregnana Milnese
10. Roberto Botter Sindaco di Pozzo d’Adda
11. Fabio Bottero Sindaco di Trezzano sul Naviglio
12. Giorgio Braga Sindaco di Robecchetto con Induno
13. Paolo Branca Sindaco di Carpiano
14. Sergio Calloni Sindaco di Arconate
15. Silvana Cantoro Sindaco di Casarile
16. Andrea Carlo Sindaco di Settala
17. Ezio Casati Sindaco di Paderno Dugnano
18. Diego Cataldo Sindaco di Trezzano Rosa
19. Roberto Cattaneo Sindaco di Nosate
20. Andrea Checchi Sindaco di San Donato Milanese
21. Andrea Cipullo Sindaco di Vermezzo con Zelo
22. Angela Comelli Sindaco di Bellinzago Lombardo
23. Ivonne Cosciotti Sindaco di Pioltello
24. Rossi Daniela Maria Sindaco di San Vittore Olona
25. Douglas De Franciscis Sindaco di Basiano
26. Franco De Gregorio Sindaco di Truccazzano
27. Daniele Del Ben Sindaco di Rosate
28. Luca Durè Sindaco di Cisliano
29. Luca Eli Sindaco di Baranzate
30. Paolo Festa Sindaco di Pieve Emanuele
31. Crivellin Flavio Sindaco di Albairate
32. Lorenzo Fucci Sindaco di Liscate
33. Luigi Fumagalli Sindaci di Vaprio d’Adda
34. Antonio Fusè Sindaco di Melzo
35. Giuseppe Gandini Sindaco di Calvignasco
36. Patruizia Gentile Sindaco di Bubbiano
37. Beltrami Gian Pietro Sindaco di Besate
38. Paolo Gobbi Sindaco di Vignate
39. Federico Lorenzini Sindaco di Paullo
40. Silvio Lusetti Sindaco di Pozzuolo Martesana
41. Luca Maggioni Sindaco di Carugate
42. Roberta Maietti Sindaco di Rodano
43. Daniela Maldini Sindaco di Novate Milanese
44. Carmen Manduca Sindaco di Vernate
45. Lucia Mantegazza Sindaco di Gessate
46. Marelli Marco Sindaco di Morimondo
47. Roberto Maviglia Sindaco di Cassano d’Adda
48. Bona Michele Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
49. Paolo Micheli Sindaco di Segrate
50. Caterina Molinari Sindaco di Peschiera Borromeo
51. Nilde Moretti Sindaco di Solaro
52. Simone Negri Sindaco di Cesano Boscone
53. Antonino Nucera Sindaco di Opera
54. Cirulli Nunzio Omar Sindaco di Gudo Visconti
55. Michela Palestra Sindaco di Arese
56. Vito Penta Sindaco di Dresano
57. Sergio Perfetti Sindaco di Gaggiano
58. Carla Picco Sindaco di Magnago
59. Giusepe Pignatiello Sindaco di Castano Primo
60. De Guli Primo Paolo Sindaco di Motta Visconti
61. Rino Pruiti Sindaco di Buccinasco
62. Paola Rolfi Sindaco di Dairago
63. Pietro Romano Sindaco di Rho
64. Curzio Rusnati Sindaco di Bussero
65. Luisa Salvatori Sindaco di Vizzolo Predabissi
66. Guido Sangiovanni Sindaco di Vanzago
67. Yuri Santagostino Sindaco di Cornaredo
68. Sara Santagostino Sindaco di Settimo Milanese
69. Marco Sassi Sindaco di Cerro al Lambro
70. Marco Segala Sindaco di San Guliano Milanese
71. Davide Serranò Sindaco di Locate Trivulzi
72. Angelo Stucchi Sindaco di Gorgonzola
73. Andrea Tagliaferro Sindaco di Lainate
74. Arianna Tronconi Sindaco di San Zenone al Lambro
75. Pamela Tumiati Sindaco di Masate
76. Francesco Vassallo Sindaco di Bollate
77. DarioVeneroni Sindaco di Vimodrone
78. Nadia Verduci Sindaco di Noviglio
79. Alberto Villa Sindaco di Pessano con Bornago
80. Gugielmo Villani Sindaco di Ozzero
81. Antonella Violi Sindaco di Lachiarella
82. Ermanno Zacchetti Sindaco di Cernusco sul Naviglio

Chiusura Zelig Cabaret

zelig
zelig

Si informa il gentile pubblico che, nel rispetto della nuova Ordinanza della Regione Lombardia, la programmazione degli spettacoli di Zelig Cabaret è sospesa fino al giorno 15 aprile 2020.

Per informazioni su prenotazioni e rimborsi degli spettacoli è possibile contattare il numero 02.2551774 o scrivere a info@areazelig.it

Disabilità: risposta tempestiva per Misura B1

Stefano bolognini
Stefano bolognini

Spostamento del termine di
presentazione della domanda dal 31 marzo 2020 al 30 aprile 2020
per persone in continuità; garanzia alle persone in carico alla
Misura B1 per i mesi di febbraio e marzo 2020 della continuità
nell’erogazione delle risorse a prescindere dalla condizione
economica (ISEE) e indipendentemente dal perfezionamento della
domanda.

Questo il contenuto della delibera approvata oggi dalla Giunta
regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali,
Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, per garantire la
continuità della misura B1 in favore dei disabili gravissimi.

“Sono molto soddisfatto di questo provvedimento, che arriva in
un periodo di oggettiva difficoltà per tutti i cittadini – ha
commentato Bolognini – e in particolare per le persone più
fragili. Regione Lombardia ha così dato una risposta tempestiva
alle numerose richieste pervenute dalle famiglie che assistono
al proprio domicilio persone con disabilità gravissima in ordine
alla manifestata difficoltà nella presentazione delle domande
per la Misura B1″.

“Quanto deliberato dalla Giunta – ha proseguito l’assessore – si
colloca in un contesto emergenziale dettato dalla grave
situazione epidemiologica e dalle restrittive prescrizioni
imposte a livello nazionale che stiamo vivendo in tutto il
Paese, e, ancora di più, nella nostra Regione. L’assunzione del
provvedimento consente di salvaguardare in modo responsabile
l’impegno assunto da Regione Lombardia nei confronti delle
persone con disabilità e delle loro famiglie, e cioè garantire
ancora una volta sia la tempestività nella risposta, sia la
continuità nell’erogazione della misura a tutte le persone già
in carico”.

“L’attenzione alle persone più fragili sarà sempre una priorità
di questa Amministrazione – ha concluso Bolognini -, pur sapendo
che sarà necessario un ulteriore sforzo, da parte di tutti gli
operatori coinvolti, al fine di garantire continuità agli
interventi e dare attuazione a quanto oggi stabilito”.

Cavenago di Brianza: I servizi di CEM non si fermano

COMUNICAZIONE_12_MARZO
COMUNICAZIONE_12_MARZO

Anche in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo, la raccolta differenziata prosegue. E i servizi di CEM ambiente si adeguano sia per rispettare le nuove regole che per intercettare le nuove esigenze.

È questo il senso della nuova campagna che CEM Ambiente ha attivato per informare i cittadini sul proseguimento del servizio di raccolta rifiuti anche in tempi di Coronavirus. In particolare, per comunicare che la raccolta differenziata prosegue nonostante le difficoltà con orari e regole previsti dai calendari.

Nelle Piattaforme aperte, inoltre, si potrà entrare in numero contenuto da 1 a 3 persone, diverso a seconda dei Comuni (chiediamo ai cittadini di verificare eventuali chiusure, direttamente con il proprio Comune). Anche lo spazzamento strade rimane attivo nei modi e tempi previsti, ma adeguato alle nuove necessità con l’aggiunta di prodotti igienizzanti. Questo in attesa delle linee guida che Regione Lombardia sta predisponendo per fare chiarezza sul tema della pulizia delle strade.

Tutte queste novità sono state comunicate ai Sindaci, soci di CEM Ambiente, dal Presidente Giovanni Mele. Mentre il Direttore Generale Massimo Pelti spiega: “La comunicazione che stiamo facendo è pensata per tranquillizzare i cittadini sulla prosecuzione dei servizi di raccolta differenziata e spazzamento oltre che per dare continui aggiornamenti che, da qui in avanti, saranno necessari”.

“In particolare – prosegue Pelti – per la pulizia strade, abbiamo dato disposizioni affinché prodotti igienizzanti siano aggiunti all’acqua utilizzata nelle macchine spazzatrici per effettuare i servizi di spazzamento stradale meccanizzato”.