Sabato 17 ottobre alle 16 nella sala teatro Don Mansueto, nella parrocchia Sacra Famiglia in via Resistenza, 19 a Novate Milanese.
Modera il professore Paolo Merlo
Chiara Curti è un’architetta e storica dell’arte italiana, tra le massime esperte mondiali della vita e dell’opera di Antoni Gaudí
Nata a Milano nel 1972 e laureata al Politecnico di Milano, vive e lavora a Barcellona dal 1999. Ha lavorato per circa dieci anni nel cantiere della Sagrada Família, occupandosi in particolare del restauro delle cappelle della cripta e della cappella della tomba di Gaudí. Dal 2015 insegna all’Ateneu Sant Pacià di Barcellona.
“Fu al funerale che si rivelò la grandezza di Antoni Gaudí: le strade di Barcellona si riempirono di gente, di canti e di silenzio. Nato il 25 giugno 1852 nel Camp de Tarragona, da artigiani del rame, imparò a unire mente e mani. Trovò la sua vocazione nella Sagrada Família. Viveva tra gli operai, condividendone la povertà e la fede. Per lui l’architettura era carità e lode. Chiamato famigliarmente, ma anche per scherno, «l’architetto di Dio», morì il 10 giugno 1926 investito da un tram mentre si recava come tutti i giorni dal suo padre spirituale.
Gaudí vivo è una biografia del grande architetto catalano che segna una via nuova: non spiega tutte le sue opere – pur presenti –, ma cerca di comprendere la mentalità che lo animava e il modo in cui le realizzava. Il punto di partenza sono i gesti quotidiani: come parlava con gli operai, accoglieva i visitatori, correggeva un modello, chiedeva un’elemosina, osservava una pianta, pregava, camminava verso il cantiere.
Da questi atti emerge un’intelligenza radicata nella realtà, nutrita da fede, lavoro manuale, osservazione e da una vita quasi monastica. Attraverso le testimonianze di chi lo conobbe, Chiara Curti restituisce un Gaudí vicino e vivo: non il genio isolato, ma un uomo che costruiva in relazione con persone, materia e Dio. La sua preoccupazione non era terminare le opere, ma indagare l’uomo e il suo destino.
Il volume celebra i cento anni della morte di Gaudí, nel segno della Beatificazione, con una Prefazione dell’astrofisico Marco Bersanelli e la Postfazione di Jordi Faulí, architetto direttore della Sagrada Família”.
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