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venerdì, Luglio 10, 2026

Turismo, Magoni: «Le aree interne sono la chiave per uno sviluppo equilibrato del Paese»

«I dati di Confturismo confermano che le aree interne, i piccoli comuni e i territori montani rappresentano una straordinaria opportunità di crescita per l’Italia. Valorizzarli significa creare occupazione, contrastare lo spopolamento e costruire un turismo più sostenibile, distribuendo meglio i flussi sul territorio».

Lo afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Lara Magoni, commentando lo studio di Confturismo-Confcommercio che stima in 1,6 miliardi di euro l’incremento di PIL generabile nei prossimi cinque anni grazie allo sviluppo turistico dei centri minori.

«Parliamo di territori che custodiscono identità, cultura, tradizioni e paesaggi unici – sottolinea Magoni – ma che troppo spesso continuano a scontare carenze infrastrutturali e difficoltà di accesso ai servizi. Per questo è indispensabile investire nella mobilità, nella digitalizzazione e nella capacità di fare rete tra istituzioni, imprese e comunità locali».

L’eurodeputato ricorda come il tema sia al centro della propria attività in Europa. Nei mesi scorsi, infatti, ha consegnato al Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, un documento programmatico con l’obiettivo di inserire la montagna e le sue specificità nella strategia sul “Diritto a rimanere” da lui delineata nell’ambito della Politica di Coesione, affinché questi territori possano beneficiare di strumenti e risorse dedicate.

«La montagna e le aree interne non devono più essere considerate periferie, ma asset strategici per la competitività dell’Europa – prosegue Magoni. Serve una politica che riconosca il loro valore economico, ambientale, sociale e culturale, sostenendo investimenti capaci di creare sviluppo duraturo e nuove opportunità per chi vive e lavora in questi territori».

Per Magoni, gli esempi virtuosi richiamati dall’indagine, dal sistema del Lago di Garda alla Val Seriana, dimostrano che «quando amministrazioni, operatori economici e comunità locali lavorano insieme è possibile trasformare anche territori considerati marginali in destinazioni turistiche di livello internazionale. È questa la strada da seguire per rafforzare la competitività del sistema turistico italiano e garantire uno sviluppo più equilibrato dell’intero Paese».

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Davide Falco

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