Arriva una notizia positiva per i migliaia di utenti della strada che ogni giorno percorrono la SP174 tra Lazzate e il confine con la provincia di Como.
A seguito delle segnalazioni trasmesse da 2NOVE9 – Associazione Vittime Incidenti Stradali, il Comune di Lazzate e la Provincia di Monza e della Brianza hanno comunicato all’associazione che entro la fine dell’anno è prevista la sostituzione integrale delle barriere in legno ormai deteriorate presenti lungo la provinciale.
Si tratta di un risultato che giunge al termine di un’attività di monitoraggio del territorio avviata dall’associazione nell’aprile 2026 e che dimostra come il dialogo tra cittadini, associazioni e istituzioni possa tradursi in interventi concreti a tutela della sicurezza stradale.
Le criticità documentate
Nel corso dei sopralluoghi effettuati dai volontari di 2NOVE9 sono stati documentati centinaia di metri di barriere in legno installate ormai diversi decenni fa e oggi fortemente ammalorate.
In numerosi punti gli elementi lignei risultavano deteriorati, spezzati o trasformati in veri e propri spuntoni, costituendo un potenziale pericolo in caso di uscita di strada ma anche un rischio per i ciclisti e per gli utenti che percorrono abitualmente quel tratto di infrastruttura.
Tutte le criticità sono state raccolte in un dossier fotografico successivamente trasmesso agli enti competenti.
La risposta della Provincia
A seguito delle interlocuzioni avviate con il Comune di Lazzate e con la Provincia di Monza e della Brianza, l’associazione ha ricevuto conferma che entro la fine dell’anno le barriere deteriorate saranno integralmente sostituite.
Si tratta di un intervento atteso da tempo e destinato a migliorare sensibilmente il livello di sicurezza di una delle principali arterie di collegamento tra la provincia di Monza e della Brianza e quella di Como.
2NOVE9 esprime apprezzamento per la disponibilità dimostrata dagli enti coinvolti e per aver condiviso la necessità di intervenire su un’infrastruttura ormai giunta al termine della propria vita utile.
La sicurezza non si ferma ai confini amministrativi
Secondo l’associazione, questa vicenda deve rappresentare anche un’occasione di riflessione sul modo in cui vengono monitorate le infrastrutture stradali.
La sicurezza non può infatti fermarsi ai confini amministrativi o alle competenze del singolo ente.
Chi gestisce una strada, una pista ciclopedonale o un’infrastruttura dovrebbe sviluppare una costante attenzione anche verso le opere limitrofe, secondo quello che 2NOVE9 definisce un principio di “buon vicinato istituzionale”.
Se il tetto della casa del vicino prende fuoco, nessuno si volta dall’altra parte sostenendo che non sia un proprio problema. Si avvisano immediatamente i soccorsi, perché quell’incendio può mettere in pericolo anche le abitazioni circostanti e le persone che vi abitano.
Lo stesso principio dovrebbe guidare la gestione delle infrastrutture pubbliche.
Una criticità non segnalata oggi può trasformarsi domani in un incidente che coinvolge cittadini provenienti da territori diversi e competenze amministrative differenti.
Il punto di vista di chi rappresenta le vittime della strada
«Nel nostro ruolo rappresentiamo famiglie che hanno perso un figlio, un genitore, un fratello o una sorella anche a causa di criticità infrastrutturali» – dichiara il Presidente di 2NOVE9 – Associazione Vittime Incidenti Stradali.
«Per questo motivo la nostra percezione del rischio è inevitabilmente diversa.
Quando individuiamo una situazione potenzialmente pericolosa non possiamo permetterci di attendere che si verifichi un incidente.
Comprendiamo perfettamente che la manutenzione di una rete infrastrutturale richieda programmazione, risorse economiche e tempi tecnici.
Non chiediamo l’impossibile e sappiamo che il “tutto e subito” non esiste.
Ma non può esistere nemmeno il “mai”, oppure il “ci penseremo tra vent’anni”, né è accettabile che alcune criticità vengano affrontate soltanto dopo la segnalazione di un’associazione o, peggio ancora, dopo che qualcuno ha perso la vita.
La prevenzione funziona quando i problemi vengono individuati prima che producano conseguenze.»
La proposta di 2NOVE9
Per questo motivo l’associazione rinnova alla Provincia di Monza e della Brianza la proposta di istituire un tavolo tecnico permanente sulla sicurezza delle infrastrutture stradali, coinvolgendo Province, Comuni, enti gestori, tecnici e associazioni.
L’obiettivo è sviluppare un sistema di monitoraggio predittivo capace di individuare le criticità prima che possano trasformarsi in incidenti.
Secondo 2NOVE9 il patrimonio infrastrutturale realizzato tra gli anni Ottanta e Novanta sta progressivamente raggiungendo il termine della propria vita utile e necessita oggi di una programmazione straordinaria delle manutenzioni, fondata non soltanto sulle segnalazioni dei cittadini ma anche su verifiche periodiche e coordinate tra gli enti competenti.
Il monitoraggio proseguirà
L’attività dell’associazione non si fermerà con la conclusione di questa vicenda.
Come già anticipato nelle comunicazioni PEC trasmesse agli enti competenti, 2NOVE9 proseguirà il monitoraggio di ulteriori infrastrutture provinciali che presentano criticità meritevoli di approfondimento.
Tra queste rientrano, in particolare:
- la SP44 bis nel territorio di Lentate sul Seveso;
- la SP177 nel territorio di Lesmo.
L’associazione auspica che tali verifiche possano svilupparsi in un clima di collaborazione istituzionale e di prevenzione, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali criticità e programmare gli interventi necessari prima che possano verificarsi eventi lesivi.
www.2nove9.com – www.2nove9.it
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