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venerdì, Aprile 17, 2026

Lara Magoni porta la Festa Bikers a Bruxelles

Dal territorio all’Europa, passando per il valore della solidarietà e della partecipazione. È questo il senso dell’iniziativa ospitata al Parlamento europeo, dove l’eurodeputata Lara Magoni ha accolto una delegazione bergamasca per raccontare l’esperienza della Festa Bikers di Cologno al Serio, realtà capace di coniugare passione, comunità e impegno sociale.

«Per me è un grande onore presentare questa realtà – ha esordito Magoni –. Qui a Bruxelles rappresentiamo tutti gli italiani e poter portare esperienze come questa significa mostrare ciò che accade davvero nei nostri territori».

E ancora: «È la possibilità di far vedere all’Europa quello che viene fatto a Bergamo, un territorio ricco di associazioni e persone straordinarie». Accanto a lei, il fondatore della manifestazione, Fausto Fratelli, ha ripercorso la nascita e l’evoluzione della Festa Bikers: «Siamo partiti seduti a un tavolo di plastica di un bar. Poi abbiamo preso coscienza della responsabilità e la cosa si è fatta sempre più importante». Una crescita che non ha mai tradito lo spirito originario.

«Abbiamo sempre chiarito una cosa: Festa Bikers è nata per fare beneficenza e così resterà. Uniamo il divertimento alla solidarietà e aiutiamo diverse associazioni». Numeri alla mano: «Nell’ultima edizione abbiamo sostenuto 22 associazioni e in questi 29 anni raccolto oltre mezzo milione di euro». Dietro il successo, una struttura organizzativa solida: «Non sono solo io – ha spiegato Fratelli – il direttivo è composto da dieci persone. Abbiamo costruito un telaio organizzativo con le persone giuste per gestire tutto quello che facciamo». E soprattutto una comunità allargata: «Arriviamo a essere circa 300 volontari durante l’evento. Prima e dopo siamo una quarantina, ma durante la festa lavoriamo tutti insieme».

Una comunità fatta in gran parte da artigiani e lavoratori che mettono a disposizione il proprio tempo libero: «Ognuno ha il proprio mestiere – ha raccontato – elettricisti, muratori, piastrellisti, impiegati. Poi durante la festa che si tiene ad Agosto ci si reinventa: chi normalmente sta in ufficio magari è in cucina a cucinare per migliaia di persone». Il cuore dell’iniziativa resta il valore umano. «Non ci viene imposto – ha sottolineato Fratelli – ci viene spontaneo. Lo facciamo perché si fa del bene.

Questa semplicità è diventata un valore che abbiamo trasmesso anche ai nostri figli». Non sono mancati, negli anni, momenti di diffidenza. «Qualcuno ci ha anche criticato, ci ha dato degli stupidi: “possibile che sacrificate un mese per la Festa Bikers?”. Sì, è vero, non andiamo in ferie, ma per noi è naturale. Si crea una famiglia, stiamo insieme dalla mattina alla sera». Un vero e proprio “cantiere sociale” che prende forma ogni estate: «La preparazione dura circa venti giorni, poi sei giorni di festa e altri giorni per smontare.

Costruiamo un villaggio su un’area di oltre 50mila metri quadri, con ristoranti, birrerie, spazi per artisti e moto custom». Un’esperienza che diventa anche modello di comunità. «Si lavora insieme, si mangia insieme, si festeggia insieme – ha raccontato –. Coinvolgiamo famiglie, amici, giovani. È un senso di comunità che oggi si è un po’ perso». Un aspetto sottolineato anche da Magoni: «Questo è l’esempio concreto di quel ritorno al senso di comunità che spesso viene richiamato anche a livello europeo. Da Cologno al Serio può partire un modello da esportare».

Tra le realtà beneficiarie, l’Associazione Cure Palliative di Bergamo, rappresentata da Nazzareno Angeli, che ha evidenziato il valore umano della collaborazione: «Ci sono valori che uniscono la loro realtà e la nostra: l’amore, la famiglia, l’amicizia, l’essere presenti per chi è meno fortunato». Un legame costruito nel tempo: «Collaboriamo con loro da anni, c’è una stima reciproca che nasce già dal dottor Minetti, che li chiamava “culi di pietra” per la loro determinazione». E ha aggiunto: «Quello che fanno arriva davvero alle persone. Le donazioni diventano aiuto concreto per i nostri assistiti, anche attraverso attività come pet therapy e musicoterapia». Una relazione che va oltre il sostegno economico: «Alcuni pazienti e volontari partecipano alla festa, altri la seguono attraverso il nostro notiziario.

È un legame forte, basato su stima e rispetto. Quando si semina bene, si raccoglie bene». A chiudere, ancora Fausto Fratelli, con il senso più autentico dell’esperienza: «Non ci diamo obiettivi economici, perché il progetto è più grande. Festa Bikers è coinvolgimento: le associazioni partecipano, lavorano con noi, si mettono in gioco. È una valvola di sfogo ma anche un modo per fare del bene agli altri». E infine: «Siamo orgogliosi soprattutto dei legami che abbiamo costruito. Coinvolgiamo famiglie intere, dai nonni ai figli. Da soli faremmo poco, ma insieme riusciamo a fare tanto. È questo il vero valore della Festa Bikers: la comunità».

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Davide Falco

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