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martedì, Aprile 21, 2026

Giardino dei Giusti di Rho: nuovi nomi legati ai valori olimpici

In occasione della Giornata europea dei Giusti, festività proclamata nel 2012 dal Parlamento europeo su proposta di Gariwo (la foresta dei Giusti) e dal 7 dicembre 2017 solennità civile in Italia, il Comune di Rho ha svelato al Giardino dei Giusti di via Redipuglia quattro nuove targhe con altrettanti nomi, per celebrare il coraggio e l’impegno di coloro che hanno messo a rischio la loro vita per salvare quelle degli altri. In questo 2026, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina, è stato chiesto alle scuole di segnalare nomi di “giusti” che avessero a che fare con lo sport e sono arrivate diverse segnalazioni, ispirate ai valori che rendono ogni olimpiade, estiva o invernale che sia, emblema dei valori più solidi dell’umanità.

I nomi per le nuove targhe sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 25 febbraio 2026, recependo le valutazioni del Comitato Scientifico composto da Valentina Giro, delegata del Sindaco; Oscar Cozzi per Portofranco/ Centro di Solidarietà; Tiziana Signorelli – Acli; Giuseppe Forloni, rappresentante della maggioranza del Consiglio Comunale; Christian Colombo, rappresentante della minoranza del Consiglio Comunale; Dario Re, in rappresentanza dei Padri Oblati; Emanuele Contu, dirigente scolastico Istituto Puecher Olivetti. Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Maria Rita Vergani, l’assessore Emiliana Brognoli, i consiglieri comunali Clelia La Palomenta, Vito Galliani, Giuseppe Forloni, assieme a esponenti delle forze dell’ordine e di diverse associazioni d’arma e di ANED.

Valentina Giro ha ricordato come il Giardino dei Giusti permetta di promuovere una scuola di pace attraverso l’esempio di molte persone che hanno fatto scelte importante quando era necessario. Lo spirito è quello di favorire momenti di riflessione per interrogarsi su quel che si fa nei confronti del mondo che ci circonda.  L’assessora ha citato l’esempio di Giorgio Perlasca che soleva ripetere, di fronte alla tragedia della Shoah, “potevo fare qualcosa e l’ho fatto”. Il discorso ha evidenziato come il Giardino ricordi persone vissute in passato e altre tuttora in vita, come Vito Fiorino, strettamente legato al nostro territorio.

Quindi la parola è passata agli studenti. Laura Stefanelli e Adele Bardini, studentesse dell’Istituto Olivetti, affiancate da altre compagne di classe che reggevano immagini storiche, hanno ricordato la figura di Ludwig Guttmann (1899-1980), neurochirurgo, ideatore dei Giochi Paralimpici.

Questa la targa che lo ricorda:

“Nella Notte dei cristalli, 64 persone vennero all’ospedale in cerca di rifugio dal pogrom e dalla Gestapo. Le accettai tutte. Il mattino dopo fui chiamato dalle SS… Discutendo ogni caso, inventai ogni sorta di diagnosi… Su 64 persone, ne salvai 60″.

Ebreo tedesco, direttore dell’ospedale ebraico di Breslavia, nella Notte dei cristalli ordinò di accogliere ogni paziente ebreo e 60 tra i 64 ebrei ammessi nell’ospedale vennero salvati dall’arresto e della deportazione. Nel 1939 raggiunse Londra con la famiglia, proseguendo le proprie ricerche sui traumi spinali. Il 29 luglio 1948 organizzò i primi Giochi per veterani di guerra con disabilità, primordi dei Giochi Paralimpici. A lui si ispirò nel 1960, alle Olimpiadi di Roma, l’italiano Antonio Maglio, ampliando il numero delle discipline sportive praticate da persone con disabilità.

Le ragazze hanno chiuso con una riflessione all’insegna dell’inclusione, chiedendo che “non ci siano Giochi Olimpici e Giochi Paralimpici ma tutti possano gareggiare insieme”.

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Davide Falco

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