Gli ultimi aggiornamenti dei modelli globali, in particolare del Centro Europeo ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine), indicano un possibile cambio di scenario tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.
Alla base della nuova tendenza c’è l’indice NAO (North Atlantic Oscillation, Oscillazione Nord Atlantica), in progressiva virata verso valori negativi, un’evoluzione in grado di modificare la circolazione atmosferica sull’Europa, con effetti potenzialmente rilevanti anche sul Mediterraneo e sull’Italia.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Cosa aspettarsi dal mese di febbraio
Le proiezioni ECMWF per fine gennaio e febbraio indicano temperature vicine o leggermente sopra la media in Italia, con circa il 50-60% di probabilità di valori superiori al Nord. La NAO negativa porterà variabilità , alternando fasi anticicloniche a rapide incursioni fredde.
I modelli segnalano un Mediterraneo più umido, con rischio di piogge intense in Sicilia, Calabria e Sardegna e abbondanti nevicate sulle Alpi. Al Nord il tempo resterà in prevalenza asciutto e secco, ma l’arrivo di masse d’aria fredda potrebbe provocare nevicate fino a quote molto basse, persino in pianura.
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