Chef per Una Sera

Salvatore Presti e hostess istituto alberghiero G. Ambrosini di Favara
Salvatore Presti e hostess istituto alberghiero G. Ambrosini di Favara

Continuano in Sicilia le messe in onda della terza edizione di Chef per una sera, programma ideato e condotto da Carmen Morello.

Chef per una sera è in onda ogni lunedì ore 22 e in replica il sabato ore 10 su video Mediterraneo in tutta la Sicilia canale 11 dgt e in live streaming su www.videomediterraneo.it.

Il mercoledì e il giovedì ore 21.40 su Tgyou24channel e il venerdì ore 21, il sabato ore 15 e la domenica ore 11 su Trc Canicattì.

“Confessione Reporter” : Gli orfani dei femminicidi

Stella Pende
Stella Pende

Al via venerdì 19 gennaio, nella seconda serata di Retequattro, la nuova edizione di “Confessione Reporter”, le grandi inchieste giornalistiche realizzate da Stella Pende.

Nella prima puntata del nuovo ciclo – composto da cinque appuntamenti settimanali dedicati al racconto del mondo dal punto di vista dei giovani – la cronista si occupa di femminicidi.
Nel viaggio dalla Sicilia a Roma, Pende intervista i protagonisti delle vicende, vittime e carnefici, alla luce del disegno di legge – pensato principalmente per tutelare gli orfani di femminicidio – recentemente approvato dal Senato.

Ma nonostante la sensibilizzazione sul tema non sia mai stata così pressante, gli episodi di uomini che uccidono donne riempiono le pagine dei quotidiani.
Il più delle volte, alla base di questi fatti di sangue c’è un amore malato. E una volta spenti i riflettori della cronaca tocca ai figli affrontare le conseguenze di una violenza impossibile da dimenticare.

“Confessione Reporter” porge quindi il microfono ai “figli del femminicidio”, giovani rimasti orfani e che in molti casi devono anche combattere contro numerose difficoltà burocratiche: le storie di Nancy Mensa, Florencia Bianco e Stefania Mattioli s’intrecciano per raccontare l’inferno di chi ha perso una figlia e di chi, invece, sta crescendo senza la propria madre.

Liberi Sognatori: “Delitto di Mafia – Mario Francese”

Claudio Gioè (Mario Francese) e Domenico Fortunato (Boris Giuliano)
Claudio Gioè (Mario Francese) e Domenico Fortunato (Boris Giuliano)

“Delitto di Mafia – Mario Francese”  andrà in onda domenica 21 gennaio in prima serata su Canale 5

La morte di Mario Francese, cronista di razza del “Giornale di Sicilia”, apre la stagione feroce in cui Cosa Nostra puntò al cuore dello Stato uccidendo i più significativi rappresentanti delle istituzioni in Sicilia. Di tutti, forse è l’omicidio più emblematico perché Francese aveva intuito prima di ogni altro il salto di qualità che la mafia si apprestava a fare.

E aveva raccontato l’avidità dei Corleonesi, scesi su Palermo per occuparla militarmente e per saccheggiarne ogni risorsa, ogni spesa pubblica, ogni futuro.
Francese lo scrive, in una lunga, lucidissima inchiesta giornalistica a puntate: gli appalti di
Riina e Provenzano per la diga Garcia, i traffici criminali, il reticolo di amicizie e di compiacenze politiche, le innominabili protezioni. Lo ammazzano per questo, davanti a casa, mentre la moglie e i suoi quattro figli lo stanno aspettando per cena, in una sera del gennaio 1979.

Delitto previsto e preceduto da molti inequivocabili segnali, come i tanti che hanno insanguinato Palermo e la Sicilia in quegli anni, ma destinato all’impunità. Fino a quando il figlio di Mario Francese, Giuseppe, che era bambino quando il padre cadde sotto i colpi del killer Leoluca Bagarella, viene contattato da uno strano personaggio che gli dice che proprio negli articoli di Mario potrà trovare i nomi dei colpevoli.
Giuseppe che aveva vissuto fino a quel momento cercando di mettersi alle spalle il passato, decide di andare a rileggere quegli articoli per cercare le prove necessarie a far riaprire le indagini.

Il suo lavoro sarà premiato: riuscirà dopo un enorme lavoro sul passato di suo padre ma anche sul proprio vissuto personale, a ottenere la condanna della cupola di Cosa Nostra per la morte del padre. Poi, stanco e appagato, sceglierà di uscire di scena nel modo più drammatico.

La fiction intende raccontare la storia di entrambi: le indagini giornalistiche di Mario Francese, la tenace ricerca della verità di suo figlio Giuseppe. Fino a un epilogo drammatico che ce li consegna come una straordinaria storia civile ma anche come la prima clamorosa sconfitta giudiziaria per i Corleonesi di Salvatore Riina.

Marina Giulia Cavalli testimonial dell’International Reiki Festival

marina-giulia-cavalli
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Si arricchisce il parterre di ospiti del primo International Reiki Festival siciliano che si terrà a Ferla, a pochi chilometri da Siracusa, dal 9 al 12 marzo 2017. Testimonial d’eccezione, l’attrice Marina Giulia Cavalli, protagonista della Soap di Raitre “Un posto al sole” dove interpreta la Dottoressa Ornella Bruni.

La Cavalli, innamorata della Sicilia e da poco avvicinatasi alla disciplina Reiki grazie al Maestro Gaetano Vivo, parteciperà agli appuntamenti del Festival e sarà la madrina nel corso della cerimonia di chiusura della kermesse.

Il programma dell’International Reiki Festival prevede quattro giorni di attività, meditazioni, workshop, lezioni, degustazioni, incontri, dibattiti ed eventi per vivere esperienze di benessere uniche.

L’International Reiki Festival è ideato da Gaetano Vivo, Reiki Master Teacher Internazionale con un lungo percorso di ricerca e di studio nel settore del benessere fisico, emotivo e spirituale.

Unico nel suo genere, il Festival è viaggio per esplorare il mondo del Reiki e le attività che ruotano nell’universo del benessere psicofisico. Teatro naturale della manifestazione sarà la cittadina di Ferla, uno dei Borghi più belli d’Italia.

Ferla si affaccia sulle Necropoli rupestri di Pantalica, patrimonio dell’umanità Unesco e luogo di rara bellezza, vigorosa energia e grande spiritualità. Nell’ambito Festival – dopo Londra, Boulder e Milano – sarà inaugurata la Reiki Vivo International School. La prima scuola di Reiki in Sicilia avrà sede a Ferla e proporrà incontri settimanali con insegnanti qualificati e con il Maestro Vivo.

La Contraccezione guarda al futuro

pillolacontraccettiva
pillolacontraccettiva

Dal 27 al 29 ottobre Taormina ospita l’8° Congresso nazionale della Società Italiana della Contraccezione (SIC). Ginecologi e sessuologi a confronto sui temi della sessualità e della contraccezione.

Regimi estesi e modulazione del sanguinamento durante la contraccezione ormonale, sistemi contraccettivi nelle donne in giovane età e terapia ormonale, benefici, tollerabilità e sicurezza dei contraccettivi. Questi alcuni degli argomenti al centro della tre giorni di Taormina durante la quale ginecologi e sessuologi si confronteranno in occasione di quello che è l’appuntamento annuale fondamentale di aggiornamento e confronto per i medici specialistici.

Il Congresso nazionale SIC sbarca in terra di Sicilia da oggi, giovedì 27, a sabato 29 ottobre. Saranno tre intense giornate per delineare un’ampia panoramica sui temi della sessualità e della contraccezione con dibattiti e tavole rotonde tra esperti.

 “Tra i temi cardine dell’evento” puntualizza il professor Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione (SIC) – la contraccezione ormonale e tutte le evoluzioni a essa legata. Faremo in particolare il punto sui regimi estesi e sulla modulazione del sanguinamento in fase di contraccezione orale”.

 “I temi della sessualità su cui ci confronteremo sono temi delicati ma anche attuali che meritano sempre la nostra attenzione e il nostro approfondimento.” ha sottolineato il presidente del congresso professor Antonio Cianci e vice presidente della SIC, “E’ importante il nostro confronto, come medici, sulla contraccezione ormonale e tutte le evoluzioni a essa legate, i fenomeni sociali moderni e il nostro approccio al paziente”.

 Oggi si affronteranno le tematiche della contraccezione nelle Teenagers. Una ricerca di Skuola.net e SIC, su circa 7mila studenti tra gli 11 e i 25 anni sessualmente attivi, rivela che l’11% non si protegge durante un rapporto e fra gli under 14 addirittura il dato sale al 42%.

Questo si riflette su pratiche che non garantiscono la protezione né da malattie sessualmente trasmissibili, né da gravidanze indesiderate. I giovani hanno bisogno di essere indirizzati al riguardo e qui si inserisce il ruolo del ginecologo.

 “L’obiettivo della nostra Società scientifica è quello di affinare non solamente le conoscenze sulla contraccezione degli italiani attraverso un linguaggio semplice e diretto, ma anche di stimolare il confronto tra gli specialisti affinché la cultura della contraccezione si radichi sempre più nel nostro Paese” dice Gianfranco Scarselli, presidente della SIC.

“Il tema del counselling contraccettivo si inserisce in tale contesto al quale si ricollega l’importanza del tema dell’evoluzione. E’ quanto mai importante fare il punto sulle novità e parlare anche di benefici e sicurezza dei contraccettivi, aspetti importanti per far sì che i giovani, ma non solo, si approccino serenamente e con fiducia alla contraccezione”.