Una maxi esercitazione per testare il Sistema di Protezione civile della Città metropolitana di Milano.
Dal 10 al 12 ottobre, in tutto il territorio, si è svolto il MAST 2025 (Metropolitan Area Safety Test), promosso dall’ente di area vasta, in collaborazione col CCV-Milano e con gli ETS (enti del terzo settore) di tutta l’area metropolitana.
Un’esercitazione complessa e multiscenario, che si è svolta solo pochi giorni dopo l’emergenza maltempo che ha coinvolto la Lombardia e che ha visto centinaia di operatori ed operatrici in campo per fronteggiare allagamenti e frane, oltre che per supportare la cittadinanza colpita.
Il clou del MAST si è svolto sabato, quando il territorio metropolitano è stato interessato da molteplici prove differenziate per specialità ed emergenza: antincendio boschivo, emergenza idrogeologica, taglio/esbosco, soccorso alluvionale e fluviale, ricerca persone disperse anche col supporto di unità cinofile, oltre alla Sala Operativa del CCV-Milano al Parco idroscalo, 4 campi base allestiti e la novità 2025: i test comunali per le Amministrazioni di Rho, Vernate, Trezzo sull’Adda e Canegrate.
Qualche numero:
sono stati oltre 1300 i volontari e volontarie della Protezione civile coinvolti, 350 mezzi operativi, 98 gli ETS, 19 i Comuni che hanno ospitato le diverse attività, più 4 impegnati nei test Comunali, con un gran finale domenica 12 ottobre al Parco idroscalo, dove si è svolto il debriefing col bilancio del test alla presenza delle autorità, oltre che di tutti i partecipanti.

I Comuni e le zone interessate:
Rho, Paderno Dugnano, Lainate, Cornaredo, Sesto San Giovanni, Solaro, Vernate, Cusago, Pieve Emanuele, Locate di Triulzi, Lacchiarella, Canegrate, Castano Primo, Busto Garolfo, Parabiago, Vanzaghello, Turbigo, Trezzo sull’Adda, Cassina de’ Pecchi, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio, Carugate e Gorgonzola.

Simulati interventi idrogeologici, con prove di pompaggio e gestione delle acque in scenari alluvionali, taglio alberi e liberazione delle aree ed operazioni di rimozione di alberi caduti o a rischio per la sicurezza della popolazione, ricerca di persone scomparse/disperse con anche l’ausilio di unità cinofile specializzate in mantrailing e ricerca a scovo, supporto logistico e installazioni illuminotecniche per operare in aree colpite da blackout o difficilmente accessibili e infine operazioni di antincendio boschivo.
Sfidante le prove comunali, con un’emergenza a sorpresa da gestire a livello amministrativo da parte dei sindaci dei Comuni prescelti, in collaborazione con la Protezione civile della Città metropolitana di Milano.
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