Oggi alle ore 15 in via Amalfi, Municipio 2, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi parteciperà alla cerimonia di scoprimento della targa in memoria del partigiano Aldo Giassi, nome di battaglia ‘Milan’.
L’evento rientra nel palinsesto di iniziative “Tempo di Pace e di Libertà. 80 anni di Liberazione” realizzato e promosso dal Comune di Milano per l’ottantesimo Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Aldo Giassi, noto con il nome di battaglia ‘Milan’, nasce a Udine il 2 gennaio 1925. Il padre Giuseppe, ferroviere, nel 1938 si trasferisce con la moglie e i quattro figli a Milano, in via Aselli. Aldo inizia a lavorare giovanissimo come meccanico di aeroplani presso la fabbrica Caproni di Taliedo. Nel 1943, a soli 18 anni, partecipa a uno sciopero nella fabbrica e per questo viene incarcerato per sei mesi.
Dopo il rilascio, viene arruolato forzatamente nella FLAK, l’artiglieria antiaerea della Repubblica Sociale Italiana. Durante un trasferimento da Arezzo a Lucca, riesce a disertare e si unisce ai partigiani, operando inizialmente a Pavullo nel Frignano e successivamente a Montefiorino. In seguito, si sposta nell’Oltrepò Pavese, nelle zone di Varzi e del Passo del Brallo, dove combatte contro le forze nazifasciste a Pietragavina, Brallo, Monte Penice e Varzi.
Catturato nuovamente, viene imprigionato a Pavia e poi a Milano, nel carcere di San Vittore, dove condivide la prigionia con Mike Bongiorno. Viene trasferito in un campo di smistamento a Innsbruck, da cui riesce a fuggire con l’aiuto di un cittadino austriaco, facendo ritorno a Milano in tempo per la Liberazione del 25 aprile 1945.
Nel dopoguerra, Giassi lavora come tranviere per l’ATM e partecipa attivamente alle commemorazioni dello sciopero generale del marzo 1944, che vede una massiccia adesione dei tranvieri milanesi. Nel 2016 il Ministero della Difesa gli conferisce la Medaglia della Liberazione come riconoscimento al suo impegno nella Resistenza in occasione del 70esimo Anniversario della Lotta di Liberazione.
Aldo Giassi si spegne a Milano il 12 dicembre 2021, all’età di 96 anni. Fino agli ultimi giorni, continua a partecipare attivamente alle cerimonie commemorative, testimoniando l’importanza della memoria storica e dell’impegno civile.
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