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giovedì, Agosto 13, 2026

Caso Stellantis conferma, stop 2035 è suicidio economico

 “L’auto elettrica non decolla come si illudeva Bruxelles e ora a pagare il conto del delirio ideologico green sono le case automobilistiche, costrette a ridurre la produzione delle auto a motore endotermico per non incorrere in multe che potrebbero raggiungere complessivamente i 15 miliardi di euro sulla base del Regolamento 2019/631, che introduce dal 2025 nuovi limiti di emissioni per le autovetture e per i veicoli commerciali leggeri.
Dopo il caso Stellantis, che ha appena annunciato di voler tagliare considerevolmente la produzione di auto a combustione, è prevedibile che facciano lo stesso anche altre aziende dell’automotive, la maggior parte delle quali risulta fuori dai limiti prefissati e rischia pesanti sanzioni. Alla luce di questa situazione che desta grande preoccupazione per il futuro industriale europeo, sono pronta a presentare un’interrogazione alla Commissione Ue per chiedere se, a fronte della stagnazione del mercato dell’auto elettrica, non ritenga opportuno riesaminare le sanzioni previste per i costruttori dal 2025 e se non sia il caso anticipare a prima del 2026 la revisione dello stop al motore endotermico imposto per il 2035.
I cittadini europei e il mercato hanno già bocciato sonoramente questi target fuori dalla realtà, è ora che anche Bruxelles ne prenda atto prima che sia troppo tardi. Per questo motivo chiederò a tutti i deputati che hanno a cuore il futuro del comparto automotive italiano ed europeo, al di là degli schieramenti politici, di firmare questa interrogazione”.
Tovaglieri
Tovaglieri
  
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Alice_Gipponi
Alice Gipponi

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