“Da magistrato sono fermamente contrario a questo tipo di riforma” della separazione delle carriere dei magistrati “perché è distonica rispetto al nostro assetto costituzionale”. Lo ha detto il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, a margine della 22esima edizione della rassegna Futuro Direzione Nord a Milano.
“L’unità della giurisdizione è sempre stata un valore in Italia e credo che sia un tema poi che non ha nessun interesse, nessuna interferenza con la necessità di una giustizia più efficace ed efficiente – ha proseguito -. È un tema squisitamente politico e ovviamente vanno rispettate le scelte politiche, ma se si andrà ad una campagna referendaria come io immagino credo che da magistrati tenteremo di convincere le persone che si tratta di una strada profondamente sbagliata. Come del resto hanno detto le associazioni dei magistrati europei che hanno rappresentato questo problema per il sistema delle garanzie in Italia”.
“Occorrono invece delle risorse perché noi abbiamo delle scoperture nell’organico in magistratura che sono abbastanza rilevanti. A Milano mancano il 21% di giudici e quasi il 46% di personale amministrativo ma ciò nonostante il tribunale è molto performante e siamo all’interno dei parametri dettati dal Pnrr – ha concluso -. La giustizia ha bisogno di riforme che vengano stabilizzate e non di continue riforme e realmente di risorse”.

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