Nella chiusura della tre giorni presentate le macro-linee di intervento del piano da 15 milioni di euro.
Forum Economia Urbana: tre incontri per il piano triennale
È stata una tre giorni di condivisione e di ascolto, quella del Forum dell’economia urbana – promosso dall’Assessorato allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro in collaborazione con le istituzioni locali e le principali organizzazioni di categoria – da cui sono emerse le linee di azione del Piano Triennale dell’economia di prossimità del Comune di Milano 2024-2027. Oltre 15 milioni di euro a sostegno di commercio, artigianato e servizi di quartiere: otto macro-linee di intervento e trenta azioni con cui l’Amministrazione punta a contribuire allo sviluppo economico inclusivo e sostenibile dei quartieri della città, valorizzando realtà imprenditoriali e artigianali di tradizione e dando impulso alla nascita di nuove attività.
Come si evolve?
Per farlo il Comune intende anzitutto realizzare un ‘cruscotto’ di dati per monitorare l’andamento dell’economia di prossimità attraverso la collaborazione tra lo Sportello Unico Attività Produttive e la Camera di Commercio Milano, Monza, Brianza e Lodi. Inoltre sarà presente il supporto scientifico della Fondazione Politecnico di Milano. Si tratta di un’analisi che permetterà di identificare le zone più a rischio di desertificazione commerciale e di monitorare l’andamento della domanda e dell’offerta di servizi di prossimità nei quartieri della città con l’obiettivo di mettere in campo ’politiche di precisione’.
Tra le azioni in programma, anche un censimento degli spazi commerciali sfitti, per facilitare l’insediamento di attività economiche di quartiere nell’ottica della Citta a 15 minuti.
DUC e luoghi storici
Il programma triennale prevede anche il rilancio dei Distretti urbani del Commercio (DUC) e il supporto alle associazioni di via mediante lo strumento del crowdfunding civico, la prosecuzione del piano di riqualificazione dei mercati comunali coperti già avviato negli scorsi anni, la realizzazione di una campagna ad hoc per invitare i cittadini e le cittadine. L’ottica è diretta al consumo nei negozi di quartiere, nelle oltre 500 botteghe storiche e nei servizi di vicinato, allo sviluppo di convenzioni urbanistiche con singoli proprietari e sviluppatori immobiliari per la messa a disposizione di spazi commerciali a canone calmierato dove insediare micro e piccole imprese commerciali e artigianali.
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