Grande successo per l’attore e psicanalista MARCO VERGANI con lo spettacolo teatrale “MUBARAK’S NIECE” (traduzione in italiano: “La nipote di Mubarak”),
portato in scena a Manhattan lo scorso giovedì 4 maggio alla Casa Italiana Zerilli-Morimò NUY e martedì 9 maggio, al Theaterlab in occasione del festival “In Scena! Italian Theater Festival NY”.
Il monologo di drammaturgia contemporanea “La nipote di Mubarak”, presentato nei teatri italiani e ampiamente apprezzato dal pubblico e dalla critica, è uno dei tre capitoli (insieme a “Una passione” e “L’eternità dolcissima di Renato Cane”) della “Trilogia dell’Essenziale”, progetto nato dall’incontro umano e artistico tra Marco Vergani, Vinicio Marchioni, Milena Mancini e Valentina Diana.
È una storia di morte, sparizioni e vite innocenti, raccontata con grande maestria e delicatezza attraverso la voce del protagonista, che torna nella Grande Mela dopo aver conquistato pubblico e critica con il primo dei tre monologhi, “L’eternità dolcissima di Renato Cane”.
«Riportare la trilogia a New York è certo un grande regalo, mi piace recitare e lo faccio con tanta passione e con tanta dedizione – racconta Marco Vergani – Al contempo, mi piace addentrarmi nei processi psichici inconsci, per questo studio psicanalisi. Una scienza molto utile anche per lo studio dei personaggi. Freud conosceva molto bene Shakespeare. Molti mi chiedono se l’artista, studiando l’inconscio, perde la sua arte. Io rispondo che non è vero, anzi, il concetto di arte si amplifica».
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