Isabella biffi, in arte Isabeau parla del suo libro “Libera dentro”
“Il mio libro racconta di una cantante che sogna di arrivare a cantare al “Festival di Sanremo” e ad imporsi nel difficile mondo dello spettacolo. Tra cadute, risalite, tradimenti, gioie e sofferenze, scoprirà alla fine qualcosa di più grande rispetto alla notorietà ed al successo; qualcosa che la renderà unica e soprattutto Libera…”
Ecco la prima parte della nostra intervista
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro ?
«Questo libro nasce durante il periodo di Covid in cui tutti noi ci siamo ritrovati a vivere questi momenti così difficili tra le mura di casa. Ecco che nasce l’idea e la curiosità di ripercorrere gli anni di vita passata e farne così un resoconto.
Forse senza questo black-out non mi sarebbe mai passato per la mente di farlo. L’idea di rivisitare la “carriera artistica” e l’incontro e la conoscenza con un mondo “sociale” a me prima sconosciuto, ha permesso che questo libro esprimesse il desiderio di arrivare ai giovani artisti e a parlare di speranza e ottimismo.
Infatti il mondo artistico come la società è cambiato così velocemente che tutto è diventato più frenetico e più consumistico. Quasi a volta da far paura.
L’arte e le canzoni con le quali sono cresciuta, esigevano fino a una decina di anni fa, una preparazione e un impegno che ti permetteva di arrivare alla meta con fatica ma forse con più soddisfazione…
Oggi forse esistono più opportunità rispetto ad allora, ad esempio i tanti talent ma è vero anche, che l’artista vero che ha bisogno di essere conosciuto nel tempo, non esiste più perché non gli si dà più tempo.
Le canzoni devono funzionare subito e diventano una sorte di usa e getta e l’artista rischia di diventare un numero. Ecco perché l’arte in genere negli ultimi dieci anni è decisamente peggiorata. Probabilmente è lo specchio di una società malata e consumistica che chiede all’uomo non più di essere ma di produrre e di apparire.
Ecco perché diventa importante parlare di “speranza” e che dovremmo coltivarla ogni giorno e portarcela a braccetto. L’artista vero che è colui che sviluppa una sensibilità elevata dovrà per forza in futuro diventare una persona “forte e coraggiosa”, in una società pronta a mangiarti.
Il libro va in questa direzione, dedicato ai tanti “veri artisti” e vuole essere un incoraggiamento a “non mollare” anche se i tempi diventano sempre più difficili.
E’ un invito a sviluppare più saggezza possibile perché sarà proprio l’arte, come dicono i grandi maestri di pace al mondo che forse potrà salvare questo mondo così oscurato e complesso. Come? Beh il libro sotto questo aspetto penso possa essere interessante..»
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