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mercoledì, Giugno 19, 2024

Carlo Verdone sul palco del teatro Carcano, parla del suo rock

Carlo Verdone è salito  sul palco del noto Teatro Carcano di Milano il 27 marzo non come attore, non come regista  ma come intervistato, su uno degli argomenti a lui più cari, la musica , anzi, il rock!

Artefice di una bella chiacchierata da salotto, Ernesto Assante, giornalista e critico musicale di fama.

Sul palco due semplici poltrone e un grande schermo alle spalle che regalerà pezzi rock d’autore dagli anni 60 in avanti, indimenticabili sia per Carlo Verdone, ma molto probabilmente anche per molti degli spettatori presenti in sala.

La vita dell’attore è indubbiamente segnata da aneddoti divertenti e pungenti che partono dalla stessa famiglia d’origine, non subite complice dell’amore per la batteria del loro figlio Carlo, ma comunque  grandi sostenitori della cultura musicale, scolastica intellettuale  formativa.

Ed ecco che, proprio durante una sorta di castigo a causa di un andamento negativo scolastico, il padre gli regala due biglietti per il primo concerto di quelli ce si chiamavano ”the Beatles” ed è grazie a questo concerto che l’attore rimarrà legato alla cultura rock blues e alla musicalità psichedelica britannica e americana, rappresentando gradualmente  l’avanguardia musicale a livello mondiale.

Video storici e memorabili che hanno accompagnato la vita del noto comico italiano, appariranno sullo schermo , regalando momenti di pura energia musicale: dagli  The Who, David Crosby, Simon and Garfunkel, video clip originali di giovani Beatles fino ai Led Zeppelin in uno dei loro più celebri concerti di Londra.

Come non sorridere sulle curiose storie di incontri musicali e di arte che Verdone vivrà negli anni:

L’autorevolezza di Sergio Leone e la simpatia che il grande regista ebbe per Verdone,  gli fecero conoscere Ennio Morricone, che compose alcune musiche per il suo primo film d’esordio «Un sacco bello» del 1980. Così come la “fortuna” di aver potuto inserire 5 pezzi originali di Jimi Hendrix in «Maledetto il giorno che ti ho incontrato»  del ’92, pagandoli praticamente “na’ miseria” perché proprio in quel periodo i diritti d’autore di Hendrix stavano passando dalle mani della sua  storica casa discografica, alle mani della sorella Janie Hendrix.

L’incontro con la Signora Yoko Ono dalla quale riuscirà ad acquistare un quadro di tre tele dipinto in un momento depressivo post morte del compagno John Lennon.

Le serate al Piper di Roma, quando ancora era un club/discoteca piena di incontri tra gruppi musicali emergenti, fatto di persone “normali” e sognatori di una musicalità nuova, diversa ma soprattutto di aggregazione.

La notorietà lo porterà ad incontri straordinari con artisti di fama internazionale ai quali ha sempre ammesso senza imbarazzo che lui è  famoso solo nel suo Bel Paese.

David Bowie, con il quale si immergerà in una brillante e illuminante conversazione sull’arte e la pittura futuristica italiana,(arte sulla quale Verdone era ed è molto preparato per le opere che la stessa famiglia ha collezionato negli anni), sarà uno dei più esilaranti e immersivi incontri durante il quale non solo si troverà di fronte ad una vera leggenda musicale mondiale, ma anche a un grande estimatore e conoscitore di arte italiana di opere minori.

Ed è proprio con l’ultimo video musicale di David Bowie «Lazarus», che lo stesso fa della morte una performance art, fatta di  autoironia sulla sua morte pressoché imminente che si conclude l’interessante intervista musicale con Carlo verdone.

Grazie a Lella Costa, attrice, scrittrice ma anche Direttrice artistica del Teatro Carcano, per ospitare un attore , un regista uno sceneggiatore e doppiatore ma anche conoscitore di musica rock, che il 27 marzo si è presentato con un unico nome: Carlo Verdone.

Verdone_Assante
Verdone_Assante

Leggi altre recensioni di teatro su Dietro La Notizia.

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