Prima edizione del Roma Sound Festival

carl brave
carl brave

Annunciata oggi la del ROMA SOUND FESTIVAL, la nuova manifestazione musicale che sarà la colonna sonora di fine estate 2020 e che si terrà presso l’Ippodromo delle Capannelle di Roma.

Il primo dei grandi nomi che daranno vita al ROMA SOUND FESTIVAL è l’ambasciatore per eccellenza della nuova scena romana: CARL BRAVE, che si esibirà il 4 settembre 2020.

Reduce da un anno eccezionale che l’ha visto a marzo nei teatri d’Italia, tour andato sold out in tutte le tappe, e in estate impegnato in una lunga tournée nei principali Festival tra i quali lo straordinario successo del live a Rock in Roma, il producer romano è tornato lo scorso 22 gennaio con un nuovo singolo “Che Poi” che anticipa il nuovo album e un nuovo videoclip che ha visto la partecipazione eccezionale di Carlo Verdone.

Carl Brave non raccoglie soltanto il consenso del pubblico dei live, in poco tempo ha pubblicato canzoni diventate manifesti per le nuove generazioni e non solo facendo incetta di premi discografici, il precedente disco “Notti brave” è certificato Disco di Platino, “Polaroid” è Doppio Platino, inoltre vanta ben 9 Platini, 4 Dischi d’Oro e milioni di visualizzazioni per i suoi brani.

A settembre tornerà a far cantare il suo pubblico al ROMA SOUND FESTIVAL, il nuovo grande evento musicale della Capitale, la colonna sonora perfetta delle ultime sere d’estate.

INFO BIGLIETTI
Prezzo biglietti: Posto Unico Intero – € 26,00 + € 4,00 D.P.
Messa in vendita Ticketone (online): venerdì 21 Febbraio ore 14:00 – Link diretto
Messa in vendita offline (punti vendita Ticketone e Box Office Lazio): lunedì 24 Febbraio – ore 14:00

Facile: “Ade personale”, il nuovo singolo

Facile
Facile

È uscito da pochissimo Ade personale, il nuovo singolo dei Facile: una canzone da ascoltare sorseggiando un Martini con oliva al tavolo di un bar metropolitano mentre tutt’intorno passano sagome di persone senza volto affaccendate nel tran tran della routine delle sei di sera.

La band fa un alternative rock molto ispirato al sound britannico degli ultimi 10-15 anni, però canta in italiano.

Il pezzo è piuttosto carico con un ritornello catchy, e nel testo c’è una critica alla società contemporanea che è senz’altro tipica della giovane età dei membri della band ma anche un po’ punk nel concetto, sicuramente nata dalla reale visione e dai reali pensieri e sensazioni dei quattro ragazzi di Seregno e non costruito a tavolino solo per avere qualcosa da cantare sulle note del brano.

Prometheo band : disco d’esordio

prometheo band
prometheo band

Martedì 15 ottobre è uscito il disco d’esordio della band progressive rock barese PROMETHEO dal titolo “D’UN FUOCO RAPITO, D’UN GIOVANE UOMO, D’UN AMORE INSENSATO” , un disco complesso che trae ispirazione dalla tradizione del progressive rock italiano ed internazionale.

I testi, i personaggi e le citazioni sono liberamente tratti dalla tragedia greca “Prometeo incatenato” di Eschilo, il tutto organizzato in un concept che ricorda la forma dell’“opera rock”, essendo previsto anche un adattamento teatrale.

“L’affascinante storia di Prometeo – spiega la band – raccontata nel corso delle dieci tracce che formano il disco, è in realtà simbolo della nostra storia, la storia della nascita della civiltà.”

Questa la tracklist di “D’un fuoco rapito, d’un giovane uomo, d’un amore insensato”: – — Prothós
– Il ratto del fuoco
– Fuga
– Canto I
– Una prigione d’aria
– La guerra dei titani
– Quel che vide la rupe
– Canto II
– Il segreto
– Escathos

Il rock di Carmen Consoli al Festival d’Autunno

Carmen Consoli
Carmen Consoli

L‟atmosfera era calda, l‟attesa infinita. Carmen Consoli, sabato sera, ha finalmente raggiunto i suoi fan a Catanzaro in un Teatro Politeama gremito per il secondo appuntamento della XVII edizione del Festival d‟Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce. Un‟estate trascorsa a dare sfogo alle sue due anime musicali in un tour acclamatissimo e che vive l‟ultima tappa in terra di Calabria mostrando il suo volto più amato, quello rock. Perché la “cantantessa” è sicuramente un‟artista baciata dal dio del rock.
Avvolta da un fascio di luce con la chitarra a tracolla, la Consoli si presenta sul palco da sola. Figura esile e minuta nel suo abito elegante, è sembrata essere lontana dalla immagine della rocker che da lì a breve avrebbe “strapazzato” le sue chitarre.
L’ultimo bacio non è solo uno dei suoi brani più amati, ma è stato il giusto abbrivio da cui è iniziato tutto. La prima delle numerose vibrazioni di una serata dalle mille sfumature, costruita su un arrangiamento essenziale. Lo stile vocale è quello che la caratterizza da sempre, unico e riconoscibile nei suoi toni. Un “bacio” che è suonato un pò da benvenuto, un ideale saluto che avrebbe lasciato spazio a inattese distorsioni hendrixiane, mettendosi di fronte al suo amplificatore, mentre sul palco faceva il suo ingresso la band. Carmen era lì davanti al suo pubblico pronta e determinata come mai.
Con estrema destrezza ha accarezzato le sue chitarre che emettevano suoni penetranti e profondi, dando ai testi ricercati e mai banali un senso di maggiore forza con il supporto di una band che ha messo in mostra una grande sintonia. La sua musica “profuma” di Sicilia, di influenze nord africane, di Sud, di voglia di multiculturalità. Un universo che non ha confini, fatto di passione e voglia di conoscere musica e tradizioni pronte a fondersi con grande gusto nelle sue composizioni.
Ogni attimo ha rappresentato una immagine definita del suo stile graffiante, anche nei momenti più intimi. Dall‟esaltazione di brani rock come Per niente stanca, Besame Giuda e Mio zio alle attese Parole di burro, In bianco e nero, e Fiori d’arancio cantate a squarciagola dal pubblico, è stato un continuum di arrangiamenti potenti che hanno creato una incredibile onda d‟urto alternatasi a momenti di forte impatto emotivo. Carmen Consoli non è solo una perfetta interprete dei suoi brani, ma ha dato sfoggio della sua bravura e della sua classe nell‟approccio con la chitarra. In Parole di burro è passata più volte dal plettro al fingerpicking e viceversa, mostrando di essere dotata di una tecnica non comune.
Il vertice emotivo della serata si è avuto con l‟esecuzione di Blunotte. Un brano che ha in sé una sottile vena malinconica il cui ritornello ha portato tutti a cantare insieme a lei. Stesso effetto durante l‟esecuzione di Quello che sento, un piccolo affresco musicale che ha sottolineato la sensibilità artistica. Stesso sentimento maturato nel suo essere donna del Sud con l‟esecuzione in dialetto siciliano di Stranizza d’amuri, di Franco Battiato, e della immancabile „A finestra, introdotta da una strofa di Cu ti lu dissi di Rosa Balistreri, sigillo finale di un concerto salutato con una autentica ovazione.
Il Festival d‟Autunno vivrà un lungo fine settimana con la proiezione del film Senza Lucio (11 ottobre) di Mario Sesti e proseguirà il 12 ottobre con la masterclass di Ron, alle ore 18:30 nel Piccolo del Politeama, e si concluderà con il concerto, al Teatro Politeama di Catanzaro, che lo stesso artista dedicherà al suo grande amico Lucio Dalla.
I biglietti per assistere al concerto di Ron potranno essere acquistati nella segreteria sita su Corso Mazzini (di fronte alle Poste Centrali), nei punti vendita Ticket One e online sul sito www.festivaldautunno.com e sul sito www.ticketone.it, dove è possibile pagare anche con la carta del docente e con app18. Per eventuali informazioni sui biglietti, sui concerti e gli eventi culturali è disponibile il sito del Festival, le pagine Facebook e Instagram, l‟app scaricabile per i cellulari Android e IOS. Per ulteriori informazioni: info@festivaldautunno.com e telefono 331.830 1571.

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Rock Targato Italia: i vincitori

vincitori_testatina
vincitori_testatina

“….Che Rock Targato Italia sia, da ormai trent’anni, un incrollabile punto di riferimento per la musica emergente del nostro Paese è cosa risaputa. Anche la storia della manifestazione, con lo stuolo enorme di nomi transitati, come artisti in gara o come ospiti, sul palco del concorso appena prima di diventare grandi è un fatto piuttosto noto.

Ciò che però può sapere solo chi ha respirato di persona l’aria di almeno una delle serate dell’evento è che Rock Targato Italia è soprattutto un punto di ritrovo: un crocevia umano prima ancora che musicale in cui confrontarsi, conoscere persone e assaporare la passione e il desiderio di comunicare che continua a circolare nel sottobosco musicale più estremo, sempre più lontano dalle webzine alla moda o dai media mainstream.

Un concorso anomalo, in cui la gara c’è, offre premi importanti e porta ogni anno alla luce realtà significative, ma viene vissuta in modo estremamente umano, senza le ansie da tritacarne dei talent show e permettendo a tutti di esibirsi in un clima sereno e costruttivo, proprio come accaduto anche al Legend Club di Milano nelle tre belle serate dal 10 al 12 settembre in occasione delle finali nazionali della trentunesima edizione della rassegna…” (Roberto Bonfanti scrittore e artista).

Al termine di tre serate pienissime di musica e incontri, sono stati i pavesi IL PESCE PARLA e i romani berlinesi di EDUCTA FAIS a essere incoronati vincitori del Gran Premio Rock Targato Italia 2019 e aggiudicarsi una campagna promozionale a cura dell’Ufficio Stampa Divi In Azione

I favori del pubblico in sala sono andati ai milanesi GEYSER e al loro rock trascinante grintosi dalle sonorità internazionali mentre lo speciale riconoscimento intitolato a Stefano Ronzani, che da sempre premia la proposta che sa distinguersi per originalità o importanza dei contenuti, è andato ai TREROSE per la loro proposta minimale, ben sostenuta dalla voce femminile, capace di unire un approccio musicale moderno e tematiche ampiamente presenti nel sociale e nella società civile

Oltre agli artisti già citati, altri gruppi finalisti sono stati selezionati dalla giuria di qualità per partecipare alla storica compilation della rassegna in uscita a dicembre: i pugliesi ANACONDA, i veneti EVOLVE ALBA, i piemontesi MAU NERA, i toscani REVOLUTION 0 il catanese RICCARDO AUTORE e i palermitani ROOFSIZE.

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