Dal 17 al 22 gennaio, Roberto Andò porta al Piccolo Teatro, nella versione per teatro firmata da Emanuele Trevi, il capolavoro di Raffaele La Capria: romanzo sulla lotta tra natura e storia, sugli amori mancati, sui ritorni e i rimpianti; ma anche capolavoro di stile, suono e musica in cui come ammette l’autore, «il vero protagonista è il tempo: il tempo della giovinezza»
Un racconto che dura il breve arco di una mattina, ma che si dipana attraverso undici anni di vicende, dal 1943 al 1954. Una polifonia di punti di vista, personaggi, voci, dialoghi, descrizioni e storie che hanno come palcoscenico Napoli, la città che «ti ferisce a morte o t’addormenta».

Un romanzo, ormai un classico della letteratura italiana, sulla lotta tra natura e storia, sugli amori mancati, sui ritorni e i rimpianti, ma anche un capolavoro di stile, di suono e di musica in cui, come ammette l’autore, «il vero protagonista è il tempo: il tempo della giovinezza».

Roberto Andò affronta Ferito a morte di Raffaele La Capria, Premio Strega nel 1961, in una versione per il teatro creata da Emanuele Trevi, vincitore dello stesso riconoscimento a sessant’anni di distanza.
Piccolo Teatro Strehler(Largo Greppi – M2Lanza),
dal 17 al 22 gennaio 2022
Ferito a morte
di Raffaele La Capria
adattamento Emanuele Trevi
regia Roberto Andò
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
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