Teatri Possibili: Le grandi lezioni di Paolo Bosisio

Paolo Bosisio
Paolo Bosisio

Il famoso e intransigente Preside del “Il Collegio”, la trasmissione cult di Rai 2, terrà solo per Teatri Possibili un ciclo di lezioni sulla storia del teatro.

5 imperdibili incontri, coinvolgenti ed appassionanti, per indagare e scoprire le grandi voci del teatro e i suoi immortali autori da un punto di vista illuminante e preziosissimo:
Shakespeare – Goldoni – La nascita della regia in Europa e Stanislavskij- Brecht– Strehler
Persona di cultura straordinaria e di grande carisma, Paolo Bosisio è profondo conoscitore del teatro, essendone lui stesso attore, regista, autore e più volte direttore di teatri e di festival. Già ordinario di storia del teatro e dello spettacolo nell’Università degli Studi di Milano e Professeur Associé alla Sorbona di Parigi, è stato docente di Storia del teatro nella Scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro, diretta da Giorgio Strehler. È anche autore di numerose pubblicazioni.
“Oggi è più importante di altre volte studiare teatro e guardare ai nostri grandi maestri:.
Lo studio della storia, la conoscenza dei grandi del passato, come la semplice lettura di buoni libri, moltiplica la bellezza della nostra vita. Andiamo dunque a prendere tutta la saggezza da chi ha già vissuto prima di noi e ce ne ha lasciato testimonianza”

FREQUENZA: 9, 16, 23 dicembre 2020 e 13, 20 gennaio 2021
I mercoledì dalle ore 15.00 alle 17.00
Il corso potrà essere seguito in diretta online, oppure con registrazioni.

La vedova Socrate con Lella Costa

lellacosta-ph-lorenzopiano
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Venerdì 31 luglio 2020, Franca Valeri compirà cento anni. In questa estate così particolare, il Piccolo Teatro vuole renderle omaggio e lo fa grazie alla preziosa presenza di Lella Costa che, per l’occasione, interpreterà uno dei suoi più celebri testi, La vedova Socrate. Lo spettacolo sarà in scena, al Chiostro Nina Vinchi, fino a domenica 2 agosto (prima rappresentazione del 31 luglio, in diretta sul grande schermo di mare culturale urbano). In caso di maltempo, le recite si sposteranno nella sala del Teatro Grassi.

Un passaggio di testimone tra due signore della scena e della comicità: Lella Costa raccoglie l’invito di Franca Valeri a interpretare uno dei suoi più celebri testi, La vedova Socrate. Liberamente ispirato a La morte di Socrate di Dürrenmatt, il monologo è ambientato nella bottega di antiquariato di Santippe, la moglie del filosofo, descritta dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità.

«Mi incuriosiva l’idea di sfatare questa leggenda che Santippe fosse solo una specie di bisbetica – racconta l’autrice –. Io ne faccio una moglie come tante, con una vita quotidiana piena di alti e bassi, una donna forte e intelligente che del marito vede anche i tanti difetti».

Santippe può finalmente esprimersi su ciò che è stato il suo matrimonio e su quello che le hanno fatto passare gli amici di Socrate, da Aristofane ad Alcibiade: dei buoni a nulla, tra i quali primeggia Platone. L’allievo prediletto che si è appropriato di tutte le idee di Socrate trascrivendole, seppur fedelmente, nei suoi Dialoghi. Santippe non riesce a darsi pace e così lo riduce a uno sfruttatore di parole altrui e si mette in testa di chiedergli pure i diritti d’autore…

Ne nasce un racconto ironico e acuminato, tanto che Santippe deciderà di scrivere lei stessa un dialogo: ne saranno protagoniste le donne. Non occorre indagare la vera natura del proprio uomo: bisogna accettarlo così com’è, da vivo e da morto; d’altronde, «la morte di un marito è un così grande dolore che nessuna donna ci rinuncerebbe».

L’amaca di domani unplugged

Michele Serra
Michele Serra

Nell’ambito di Spazi di Teatro, la Stagione Estiva 2020 del Piccolo Teatro, Michele Serra porta in scena L’amaca di domani unplugged.
Lo spettacolo, dopo le recite al Chiostro Nina Vinchi – da martedì 21 a giovedì 23 luglio (prima rappresentazione in diretta sul grande schermo di mare culturale urbano) – si sposterà alla Casa Chiaravalle (venerdì 24 luglio).

Michele Serra apre al lettore le porte della sua bottega di scrittura con un racconto teatrale ironico e sentimentale.

Scrivere ogni giorno, per ventisette anni, la propria opinione sul giornale, è una forma di potere o una condanna? Un esercizio di stile o uno sfoggio maniacale, degno di un caso umano? Bisogna invidiare le bestie, che per esistere non sono condannate a parlare?

Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo racconto teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente.
Le persone e le cose trattate nel corso degli anni – la politica, la società, le star vere e quelle fasulle, la gente comune, il costume, la cultura – riemergono dal grande sacco delle parole scritte con intatta vitalità e qualche sorpresa.

Michele Serra racconta di sé e del mestiere fragile e faticoso dello scrittore cercando di dipanare la matassa delle proprie debolezze e delle proprie manie. Ma forse il vero bandolo, come per ogni cosa, è nell’infanzia. E il finale, per fortuna, è ancora da scrivere.

Paolo Rossi Pane o libertà. Su la testa

paolo rossi-pane e liberta
paolo rossi-pane e liberta

Nell’ambito di Spazi di Teatro, la Stagione Estiva 2020 del Piccolo Teatro, Paolo Rossi porta in scena Pane o libertà,  il suo nuovo spettacolo per raccontare, tra parole e musica, l’incontro fortunato con grandi maestri del passato – come Jannacci, Gaber, De André, Fo – e rievocare, attraverso le loro idee e i suoi sogni, storie che aiutano a resistere, a scegliere, a sperare.

«Il titolo Pane o libertà l’ho ripreso da un libro – spiega Paolo Rossi –. Lo trovo molto emblematico: si impone la scelta tra mangiare, vivere o avere la libertà». Mentre il sottotitolo, Su la testa, è stato coniato dall’attore nel 1992 per la trasmissione che lo consacrò come “il più rock tra i comici italiani”.

Lo spettacolo sarà in scena al Chiostro Nina Vinchi, da martedì 7 a giovedì 9 luglio (prima rappresentazione in diretta sul grande schermo di mare culturale urbano), per poi spostarsi al Chiostro della Certosa di Milano (venerdì 10 luglio) e al Giardino delle Culture (sabato 11 luglio). In caso di maltempo, le recite del Chiostro si sposteranno nella sala del Teatro Grassi, mentre quelle dei Municipi saranno annullate.

Nota del Sindaco Sala

Sergio Escobar
Sergio Escobar

Nota del Sindaco Sala

Milano, 28 giugno 2020 – “Sergio Escobar ha segnato con il suo lavoro e la sua presenza la seconda fase storica del Piccolo Teatro, mantenendo una profonda lealtà alla missione originale designata dai fondatori Strehler e Grassi di un “teatro d’arte per tutti”, e innovando profondamente la dimensione progettuale e produttiva del Teatro.
I successi degli spettacoli, dei quali moltissimi legati al magistero di Luca Ronconi, chiamato proprio da Escobar alla guida artistica del teatro, e gli importantissimi conseguimenti gestionali ed economici, ottenuti grazie alle proprie capacità organizzative, hanno permesso al Piccolo Teatro di ottenere il riconoscimento di autonomia quale Teatro d’Europa per il nostro Paese, traguardo che ha sancito l’assoluta unicità dell’esperienza del Piccolo. In tutti questi anni Sergio Escobar non ha fatto mai mancare una costante cura di ogni aspetto della complessa vita di un teatro, riuscendo a gestire saldamente anche questa difficilissima fase della chiusura per l’emergenza sanitaria. Il Piccolo Teatro ha sempre saputo parlare a Milano e al mondo intero, coniugando la propria vocazione di palcoscenico internazionale con quella di vera e propria assemblea cittadina; con senso di responsabilità per questa storia e questa tradizione, sono certo che verrà individuato, dal CdA di concerto con i Soci del Teatro, il modello di gestione e la figura più adatta a raccogliere e proseguire il lavoro di Escobar, a cui va espressa la più profonda gratitudine per tutto ciò che ha saputo dare al Teatro della nostra città”. Così il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.