La Repubblica Dominicana sta lavorando per riabilitare il fenicottero caraibico e, a tal fine, un progetto del Ministero dell’Ambiente in collaborazione con diverse istituzioni riporterà circa 200 esemplari in cattività nel loro habitat naturale.
L’iniziativa, che fa parte di una campagna per la conservazione di questa specie di uccelli migratori denominata “Rescate Rosado” (Salvataggio Rosa), è finalizzata a combattere il possesso e la cattura illegale di esemplari, a reintegrare in natura quelli in cattività.
Obiettivo importante: educare alla protezione dei loro habitat e delle popolazioni di questo uccello, che abita le lagune salmastre, costiere e saline di tutta l’isola.
Il progetto prevede anche workshop di sensibilizzazione in luoghi strategici e un’importante campagna pubblicitaria per la protezione della specie, secondo una dichiarazione del Ministero dell’Ambiente rilasciata venerdì 2 dicembre.
La procedura per la riabilitazione e il reinserimento della specie consiste nel rimuovere gli uccelli dalle strutture alberghiere con l’assistenza di un team di tecnici che li trasferirà allo zoo, dove saranno messi in quarantena, valutati e addestrati per l’alimentazione in natura e quindi rilasciati in natura.
Il fenicottero dei Caraibi o fenicottero rosa, il cui nome scientifico è phoenicopterus ruber, è una specie migratoria minacciata dalla perdita di habitat e dal commercio di uccelli a scopo decorativo.
Il fenicottero rosa si muove in gruppi numerosi ed è presente in diversi paesi della regione continentale e insulare dei Caraibi, recandosi in luoghi specifici per nutrirsi, nidificare, appollaiarsi o allevare i propri pulcini.
Colonie riproduttive sono note a Cuba, Venezuela, Bonaire, Messico, Bahamas, Colombia e Repubblica Dominicana; è invece considerato estinto a Porto Rico.
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