13.1 C
Milano
giovedì, Aprile 23, 2026

Qualità e composizione nutrizionale: non chiamateli ‘alternativi’ alla carne

Burger di carne vs veg: l’indagine inedita della startup italiana che rivela un grande ‘equivoco nutrizionale’

Chi pensa che mangiare hamburger vegetali sia più salutare dovrà ricredersi: non sono affatto migliori dal punto di vista nutrizionale e, viceversa, sono più processati a livello industriale

Presentata oggi in anteprima durante Nutrimi Special Edition l’indagine ‘Burger di carne VS Veg: la sfida definitiva’ della startup italiana Oplà: la prima app italiana in grado di analizzare e confrontare i prodotti alimentari sia dal punto di vista nutrizionale che in termini di classificazione NOVA, il sistema che esprime scientificamente quanto un prodotto è trasformato e lavorato a livello industriale.

Il docu-video, commentato in diretta dal medico nutrizionista e gastroenterologo Prof. Luca Piretta, ha rivelato dati sorprendenti mettendo a confronto i due prodotti in maniera inedita.

Il confronto ha preso in considerazione i valori nutrizionali di un burger di sola carne bovina macinata VS i valori medi di 10 burger vegetali scelti tra i prodotti leader di mercato.

La composizione nutrizionale dei due prodotti è risultata molto diversa: il burger di carne, infatti, apporta principalmente proteine, mentre il meta-burger vegetale presenta quantità simili di proteine, grassi e carboidrati, ma la maggior parte dell’energia proviene dai grassi.

Se poi osserviamo i nutrienti critici, quelli che l’algoritmo di Oplà considera per assegnare il proprio score nutrizionale, il burger di carne prodotto da carne bovina magra risulta vincente: questo perché, a differenza dei prodotti vegetali, non contiene aggiunte di sale né zuccheri, e presenta una quota molto contenuta di grassi saturi.

Osservando questi dati, i burger vegetali non si possono considerare un’alternativa soddisfacente e preferibile alla carne magra, né dal punto di vista nutrizionale né tantomeno salutistico. Si tratta di prodotti diversi, sicuramente non sostituibili tra loro, semmai complementari.ha commentato il gastroenterologo e nutrizionista Luca Piretta.

Infine, attraverso la classificazione NOVA, sono stati confrontati i prodotti dal punto di vista del loro grado di trasformazione industriale, che va da 1 a 4.

Da questo punto di vista, il burger di carne, costituito da un solo ingrediente, presenta il NOVA score più basso in assoluto. Viceversa, i prodotti vegetali, caratterizzati da una varietà di ingredienti e un articolato procedimento produttivo, hanno uno score di 4, che indica il più alto grado di trasformazione e li classifica come ultra-processati.

Negli ultimi anni l’attenzione si è focalizzata sulla dicotomia tra prodotti animali e vegetali, favorendo un boom di consumi di prodotti veg ‘alternativi’ anche tra gli onnivori, spinti dall’erronea idea di salutismo che tali prodotti possono evocare. Ma non bisogna dimenticare, quando si parla di Dieta mediterranea, che i prodotti da preferire sono quelli naturali, sia quando si parla di vegetali che di prodotti animali. ha concluso il Prof. Piretta

Altri articoli di attualità su Dietro la Notizia

Quotidiano online
Score nutrizionale
Davide_Falco
Davide Falco

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli