13 C
Milano
venerdì, Ottobre 23, 2026

“Retina Liquida” per il recupero parziale della visione

Nasce Novavido, la start up che studierà sull’uomo la prima retina artificiale liquida.

Alfasigma, Utopia SIS, Istituto David Chiossone e Club2021 investono nella start-up dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) 6 milioni di euro con due round di capitale per affrontare la fase di sperimentazione umana di questa possibile soluzione per le malattie neurodegenerative della retina.
Il progetto riguarderà lo sviluppo di un dispositivo iniettabile e biocompatibile, definito ‘retina liquida,’ che consentirebbe un recupero parziale della visione alle persone affette da cecità parziale da malattie degenerative della retina

Dall’attività di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’IRCSS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) e grazie alle competenze tecnologiche di Alfasigma nasce Novavido S.r.l..
La start-up, grazie a un primo investimento di Alfasigma, Utopia SIS, Istituto David Chiossone e Club2021 di 1,4 milioni di euro – e a un secondo di circa 4,5 milioni allo scadere dei 24 mesi, che sarà legato al buon esito e all’implementazione del piano e agli step di crescita – inizierà nei prossimi due anni la fase di sperimentazione sull’uomo della retina artificiale liquida.

Questa tecnologia consiste nell’iniezione nell’area retro-oculare di una sospensione di nanoparticelle polimeriche biocompatibili e fotoattive – cioè che reagiscono alla luce – e che sostituiscono i fotorecettori danneggiati ripristinando la stimolazione dei neuroni retinici che inviano le informazioni visive al cervello. Tale tecnica è supportata da incoraggianti risultati sperimentali ottenuti durante i test preclinici e pubblicati nel 2020 sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Nanotechnology. La retina artificiale liquida non necessita di alcun tipo di occhiali, telecamere o fonti di alimentazione e viene somministrata localmente come un farmaco tramite iniezione, consentendo quindi un intervento chirurgico breve e poco traumatico.

La startup, che ha concluso un contratto di licenza per l’utilizzo dei 3 brevetti depositati durante le attività di ricerca di IIT e dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore, una volta che la tecnologia sarà validata nei primi test clinici, seguirà i pazienti dalle fasi preliminari alla riabilitazione finale e, nel contempo, continuerà l’attività di ricerca per l’ottimizzazione di questo trattamento e la messa a punto di altre soluzioni per affrontare la varietà di malattie neurodegenerative legate alla visione.

Davide_Falco
Davide Falco

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli