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sabato, Ottobre 24, 2026

Initiative rilascia il report sui diritti della comunità LGBTQIA+

Initiative rilascia il 5° report di “Stand Out in Culture” sui diritti della comunitàLGBTQIA+

Initiative, agenzia media globale del gruppo Mediabrands, guidata da Andrea Sinisi, ha rilasciato i risultati del quinto report di STAND OUT IN CULTURE. Rilasciato proprio durante la settimana conclusiva del Pride Month, periodo in cui si concentrano su Milano e Roma varie iniziative ed eventi per l’occasione, il quinto report indaga il concetto di diversity & inclusion, ovvero come si anima il dibattito sui diritti della comunità LGBTQIA+ in Italia. Senz’altro, il tabù, sdoganato non da così tanto tempo, è stato definitivamente superato, aprendo così una conversazione necessaria. Ma, più concretamente, a che punto è questa conversazione? Quant’è ancora lunga la strada per la vera parità, fatta di diritti uguali per tutti e tutte? Tra le principali evidenze che emergono dall’analisi:

Diversity & Inclusion: cosa significa per gli italiani

Cosa si intende in Italia per Diversity & Inclusion? Il 41% di chi ha fornito un’opinione in merito lo considera come un impegno che coinvolge tutta la comunità verso il superamento di stereotipi e limiti socio-culturali. La consapevolezza del tema però non è assoluta: per esempio, per il 65% del campione le persone della comunità LGBTQIA+ dovrebbero avere esattamente tutti i diritti degli eterosessuali. Parallelamente, il 25% ritiene che tutto si esaurisca con le unioni civili. Più nello specifico, scopriamo le differenze nella visione delle varie generazioni (nonché dello split uomini/donne, in cui quest’ultime risultano più sensibili al tema).

• La Gen Z (16-24 anni) è la vera paladina dell’inclusività: disillusa dalla classe politica, rappresenta quella che più di tutte le altre si pone l’obiettivo di garantire la libertà di espressione di genere e sente in modo particolare il tema del diritto alla famiglia (anche ricorrendo a metodi di procreazione assistita).

• Anche la generazione Millennial (25-39) si mostra sensibile alla questione della famiglia e alla possibilità di avere dei figli grazie all’aiuto della scienza, anche per la fase del ciclo di vita in cui si trovano.

• Sebbene il 36% della Gen X (40-54) consideri fondamentale e necessaria la valorizzazione delle diversità delle persone, a prescindere dal genere e dall’orientamento sessuale, emerge una maggiore distanza verso queste nuove forme della società moderna, in quanto non viene percepito del tutto l’allarme discriminatorio e lo spettro di interventi per parificare la condizione sociale della comunità LGBTQIA+.

 

Davide_Falco
Davide Falco

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