Salvatore Garau: “Buddha in contemplazione”

Piazza della Scala Milano
Piazza della Scala Milano

Era il 1917 quando Marcel Duchamp presentò un comune orinatoio, chiamato “Fontana” e firmato R. Mutt, incoronandolo come opera d’arte. Nasceva il ready-made, concetto per il quale qualunque oggetto, anche di uso comune, diventa arte se è un artista a dirlo.

“Cent’anni dopo, Salvatore Garau, uno dei maggiori protagonisti della contemporary art italiana, è andato oltre. Ha progettato di installare una scultura che non esiste. Mentre i protagonisti del ready-made battezzavano come arte oggetti di tutti i giorni, Garau arriva a sostenere che il nulla può essere un’opera d’arte perché lo dice un artista e, affermandolo, crea una magia per cui la gente vede nel nulla un’opera d’arte liberando la propria immaginazione, solo parzialmente indirizzata dal titolo che l’autore dà. Il nulla assoluto si trasforma in sublime creatività” (Milo Goj)

Dopo aver “esposto” a gennaio la scultura invisibile “Uomo che pensa” in piazza Manno, nel centro di Oristano in Sardegna, Salvatore Garau presenta “Buddha in contemplazione” a Milano in Piazza della Scala: un quadrato tracciato in terra col gesso delimita il punto preciso della scultura, a 25 metri esatti dall’ingresso delle Gallerie d’Italia, che ospita tra le opere della sua collezione anche una tela di Garau.

Una scultura fatta di sola aria a impatto ambientale zero, che esiste perché l’artista così ha deciso, e perché si affida all’immaginazione di chi osserva, ispirato dal solo titolo “Buddha in contemplazione”.