Pier Cortese, “Tu non mi manchi”

Pier Cortese_ph.Magda Pederecka
Pier Cortese_ph.Magda Pederecka

PIER CORTESE
ESCE OGGI MARTEDÌ 19 GENNAIO
“TU NON MI MANCHI”
(FioriRari / distr. Artist First)

IL NUOVO SINGOLO E VIDEO
CHE ANTICIPA IL PROSSIMO DISCO DI INEDITI

Esce oggi, martedì 19 gennaio, “TU NON MI MANCHI” il nuovo singolo e video di PIER CORTESE, preludio al prossimo disco di inediti del musicista, cantautore e produttore romano.

In venti anni di attività, la sua versatilità lo ha portato dalla partecipazione al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte – nel 2007 con il brano “Non ho tempo” – a vestire i panni di autore e produttore artistico realizzando collaborazioni e dischi con personaggi del calibro di Niccolò Fabi e Fabrizio Moro, firmando brani anche per Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Mondo Marcio, fino a quelli di compositore di colonne sonore, ideatore di progetti multimediali per bambini e molto altro ancora.
Una personalità sfaccettata e creativa, sempre proiettata nel futuro.

Afferma lo stesso Pier Cortese che “Tu non mi manchi” è un brano dalle atmosfere sospese, un crocevia poetico tra passato e futuro, terra e acqua, elettronica e legno, ricerca e canzone, visione e introspezione, melodia e psichedelia.

Al di là dei generi, delle etichette, della retorica, delle mode e al di là del tempo, Pier Cortese consegna una canzone che cresce lentamente, come l’amore, come la mancanza. Al brano si accompagna un particolare videoclip, un corto simbolico, interamente girato sott’acqua.

Link al videoclip su YouTube: https://youtu.be/kidwsuLQ5F0

PIER CORTESE PARLA DELLA REALIZZAZIONE DEL VIDEOCLIP “TU NON MI MANCHI”

Più che come un videoclip canonico, è stato pensato come un cortometraggio, un luogo ideale che potesse ospitare l’atmosfera, il suono e il sentimento drammatico della canzone, ma in realtà liberatorio. Le immagini raccontano una quotidianità sospesa, apparentemente normale, la sensazione di vivere come se non mancasse niente. E invece in “apnea” manca tutto, anche il respiro. I movimenti sono lenti, bloccati e, tramite la ripresa in slow motion, ne è stata resa ancora più evidente la difficoltà.
L’uso di una semplice GoPro, che oltre ad avere le caratteristiche per stare sott’acqua ha il vantaggio di essere molto maneggevole, ha reso possibile delle inquadrature e delle prospettive molto particolari.

Il video è stato realizzato insieme al mio collaboratore e co-regista Walter Monzi. Abbiamo reperito tutto il necessario per simulare la quotidianità (spazzolino, racchetta, doccia, chitarra, ecc.) e, in una giornata di fine estate, ci siamo immersi in una piscina, realizzando il corto in un giorno. Siamo letteralmente morti di freddo. La sera abbiamo anche dovuto reperire all’ultimo minuto una torcia da minatore per creare una luce e un’atmosfera ancora più suggestiva, che potesse sottolineare ulteriori aspetti della quotidianità.

All’interno di questa sospensione narrata nel video si ritrova anche una morale liberatoria, anzi avviene una vera e propria “rinascita”: nel primo ritornello simulo, infatti, una posizione “fetale”, che giustifica la nudità e il senso di tutto.

Uscirà nel 2021 il suo nuovo album di inediti solista.