Le Iene Show: rivelazioni esclusive di Palamara

Le Iene Show
Le Iene Show

MARTEDÌ 13 OTTOBRE IN PRIMA SERATA SU ITALIA1

 “LE IENE SHOW”​

LE RIVELAZIONI ESCLUSIVE DI LUCA PALAMARA:

“Così funziona la magistratura: nomine, carriere e la lotta tra le correnti, chi non vi appartiene è sicuramente penalizzato.  Se un candidato non ha l’appoggio non riesce a diventare Procuratore della Repubblica”

 

E ANCORA:

“Se ho orchestrato l’elezione di Ermini a vicepresidente del Csm come può Ermini rimanere al suo posto in maniera indifferente? Questo glielo dovrebbe dirglielo lui, non io”.

 

“Come ha funzionato il trojan che mi ha fregato e la strana interruzione delle registrazioni durante la cena con Pignatone? Cosa ci siamo detti quella sera? Se fosse stata trascritta i giornali avrebbero avuto materiale per scriverci sopra”.

 

L’allarme lanciato da Berlusconi sulla politicizzazione della magistratura non era infondato”.

 

Stasera, martedì 13 ottobre, in prima serata su Italia 1, a “Le Iene Show” intervista esclusiva a Luca Palamara, l’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati e pm di Roma, appena radiato dal Csm con l’accusa di aver “pilotato” per interessi personali la nomina del procuratore di Roma e contestandogli una strategia di discredito a danno del procuratore aggiunto Paolo Ielo.

Palamara parla senza freni, dando la sua versione dei fatti ad Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, e spiega come – secondo lui – in Italia le nomine dei magistrati sarebbero tutte dettate da logiche di spartizione tra le correnti politiche delle toghe e non dalla meritocrazia. Lo fa attraverso affermazioni inedite nell’intervista integrale che segue.

Per la prima volta in tv da quando ha dovuto dismettere la toga, l’ex pm ripercorre tutte le tappe della vicenda balzata agli onori della cronaca negli ultimi mesi: le intercettazioni telefoniche a sua insaputa durante una cena nella quale discuteva di nomine e voti a favore di un candidato per il posto di Procuratore a Roma; la nomina del vicepresidente del Csm David Ermini – per la quale Palamara ammette si sia giunti attraverso un accordo politico siglato con i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri e altri esponenti di partiti, come il Movimento Cinque Stelle e Forza Italia; come si è arrivati alla nomina di Giuseppe Pignatone a capo della procura più importante d’Italia e la cena con Pignatone in cui – Palamara sostiene – il trojan sul suo telefono smise stranamente di funzionare. Fino ad arrivare agli ultimissimi sviluppi.