“Freedom” questa sera su Italia 1

Freedom Oltre il Confine
Freedom Oltre il Confine

IL VIAGGIO DI «FREEDOM» PROSEGUE VERSO
SALON-DE-PROVENCE, IL GARDA, TRAPANI, VERONA…

VENERDÌ 13 NOVEMBRE || PRIMA SERATA

Roberto Giacobbo torna su Italia 1 con un nuovo appuntamento di «Freedom – Oltre il confine», il decimo di dodici, in onda venerdì 13 novembre, in prima serata.

Il programma che racconta i luoghi più interessanti, inediti, sorprendenti e curiosi del nostro Paese e del mondo, questa settimana propone reportage da Francia e Italia.

C’è una pagina poco conosciuta della storia contemporanea ed è ambientata sotto il Lago di Garda. Qui, tra Trentino e Veneto, esiste un tunnel costruito per governare le piene dell’Adige. Ma oltre alla sua funzione idrica, questa importante opera di ingegneria nasconde un segreto: in questa galleria, infatti, i Nazisti hanno sviluppato delle armi sperimentali, con cui contavano di schiacciare l’esercito alleato. Quali prove sono rimaste di quei test? Recenti indagini hanno fatto affiorare i progetti di armi rivoluzionarie che avrebbero potuto rovesciare l’esito della II Guerra Mondiale.

Dal passato, al futuro: Michel de Nostredame detto Nostradamus è senza dubbio il veggente più famoso di tutti i tempi. Freedom entra nella sua casa di Salon-de-Provence, nel sud della Francia, dove ha tradotto le sue visioni del futuro in centinaia di enigmatiche profezie. Giacobbo conduce un’indagine su quest’uomo che ha varcato i confini dell’ignoto e i cui testi fanno ancora discutere, a 500 anni di distanza.

Nel quarto appuntamento del Museo dell’Impossibile si parla di streghe e maghi: c’è chi ha raccolto e collezionato i loro oggetti…

Nei mari italiani, Freedom va alla scoperta di meraviglie sommerse: tra queste un relitto affondato a largo di Trapani, che trasportava un carico di libri molto particolare.

Infine, i Cavalieri Templari: è possibile che il fondatore dell’ordine dei monaci guerrieri non fosse un francese, ma un italiano di origine campane? A Verona esiste la tomba di un Gran Maestro Templare? Per rispondere a queste domande Giacobbo ascolta alcuni testimoni e interpella la scienza: l’esame del DNA farà luce sulla vera identità dell’uomo sepolto a Verona.

«Freedom – Oltre il confine» è un programma di: Roberto Giacobbo; capo progetto: Irene Bellini; scritto con Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Danilo Grossi, Marco Zamparelli; regia: Ico Fedeli. Per Mediaset: curatela, Elsie Arfaras; produzione esecutiva, Monica Paroletti.

Freedom: reportage da Irlanda, Egitto e Italia

Freedom
Freedom

VENERDÌ 30 OTTOBRE, IN PRIMA SERATA, IN IRLANDA, EGITTO E ITALIA
CON ROBERTO GIACOBBO E «FREEDOM – OLTRE IL CONFINE»

Roberto Giacobbo torna su Italia 1 con un nuovo appuntamento di «Freedom – Oltre il confine», l’ottavo di dodici, in onda venerdì 30 ottobre, in prima serata.

Il programma che racconta i luoghi più interessanti, inediti, sorprendenti e curiosi del nostro Paese e del mondo, questa settimana propone reportage da Irlanda, Egitto e Italia.

In Irlanda, Giacobbo svela la storia del Purgatorio di San Patrizio, antico luogo di culto e meta di pellegrinaggi sulla Station Island, isolotto del lago Lough Derg, nella contea di Donegal. E, in Italia, quella del Pozzo di San Patrizio, a Orvieto.
A Torino, le telecamere di Freedom si addentrano nei sotterranei del Palazzo Reale e dà conto delle ultime scoperte sulla Sacra Sindone.
Da Bagni di Lucca, nuove curiosità dal Museo dell’impossibile e, da Abido (Arabet el Madfuneh), una delle più antiche città dell’Alto Egitto, oggetti e storie incredibili.
Infine, da Castel del Monte, in Puglia, i misteri della fortezza del XIII secolo fatta costruire dall’imperatore del Sacro Romano Impero Federico II e, dal 1996, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

«Freedom – Oltre il confine» è un programma di: Roberto Giacobbo; capo progetto: Irene Bellini; scritto con Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Danilo Grossi, Marco Zamparelli; regia: Ico Fedeli. Per Mediaset: curatela, Elsie Arfaras; produzione esecutiva, Monica Paroletti.

Le Iene – Lo scherzo alla cantautrice Elodie

Le Iene_scherzo Elodie
Le Iene_scherzo Elodie

Su Iene.it l’anticipazione dello scherzo di Nicolò De Devitiis a Elodie: la sorella della cantautrice (complice dello scherzo) le annuncia di essere incinta e che il futuro bambino è il frutto di un triangolo amoroso incredibile!

Lo scherzo completo andrà in onda martedì 27 settembre, a “Le Iene”, in prima serata su Italia1.

L’anticipazione dello scherzo su Iene.it al link: https://www.iene.mediaset.it/video/elodie-scherzo-sorella-incinta_906163.shtml

 

“Le Iene”: l’allarme di Piero Angela

ASSEGNO UNICO 1
ASSEGNO UNICO 1

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE IN PRIMA SERATA SU ITALIA1
“LE IENE”
L’ALLARME DI PIERO ANGELA: “L’Italia sarà ridotta a 28, 30 milioni di abitanti mentre i nostri competitori avranno sempre Francia, Germania, Regno Unito, sui 60 milioni. Questo vuol dire che il Pil crollerà, secondo queste proiezioni noi saremo al 25esimo posto, non più nel gruppo dei dieci”

I POLITICI ITALIANI SONO DAVVERO D’ACCORDO CON LA PROPOSTA DELL’ASSEGNO UNICO?
GIUSEPPE CONTE: “L’assegno unico ci sarà per il 2021”
ALESSANDRO DI BATTISTA: “Sto molto attento ai prezzi di ogni cosa, vado al supermercato nei giorni in cui c’è l’offerta, ho le tessere di tutti i supermercati”
MATTEO SALVINI: “Offro un caffè ai ministri e al governo se portiamo a casa questo risultato”
MARA CARFAGNA: “Io penso che l’assegno unico per le famiglie debba arrivare subito già da gennaio, quindi il governo faccia in fretta e trovi i soldi necessari per finanziare questa misura”
GIORGIA MELONI: “A parti invertite se la proposta l’avessi fatta io, la sinistra non l’avrebbe votata. Io l’ho votata perché quando sono d’accordo con qualcosa ci sto e lo sostengo”
NICOLA ZINGARETTI: “Gli italiani avranno l’assegno unico a gennaio 2021? Va bene, sì, sì”

Stasera, giovedì 22 ottobre, in prima serata su Italia 1, a “Le Iene”, il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti sulle misure dell’assegno unico per le famiglie, di cui si discute in queste settimane in Italia. Un tema centrale, considerando le difficoltà economiche per molti nel crescere i figli. In questi giorni l’allarme è stato rilanciato anche da Piero Angela in un libro che racconta come, di fatto, l’Italia stia pian piano scomparendo come popolazione.

Iena: Perché dobbiamo fare più figli?
Piero Angela: “L’Italia sta pian piano scomparendo. Una volta gli sposi quando uscivano dalla chiesa dopo il matrimonio avevano a fianco i loro testimoni e sotto c’erano bambini, tanti bambini, e sopra i pochi vecchi superstiti. Oggi è esattamente il contrario, gli sposi hanno sotto di loro pochi bambini e molti vecchi, quindi cambia completamente quella che si chiama la piramide demografica, si è rovesciata”. “L’Italia sarà ridotta a 28, 30 milioni di abitanti mentre i nostri competitori avranno sempre Francia, Germania, Regno Unito, sui 60 milioni. Questo vuol dire che il Pil crollerà, secondo queste proiezioni noi saremo al 25esimo posto, non più nel gruppo dei dieci. Non avremo i soldi per pagare tutto quello che costerà un paese che sarà sovradimensionato rispetto alla capacità produttiva, perché ci saranno molti giovani che studiano, moltissimi anziani e super anziani e in mezzo una popolazione attiva sempre minore con una serie di conseguenze economiche lunghe da spiegare, per esempio il gettito fiscale, che dimezzerà, e quindi come si pagheranno poi tutte le infrastrutture, la scuola, il debito pubblico? L’Italia se sarà inefficiente e poco produttiva diventerà un paese di serie b o c e i nostri titoli di stato non varranno più niente, e chi pagherà”?

Iena: Cosa vuole dire alle coppie che fino ad adesso non hanno avuto il coraggio di fare figli?
Piero Angela: “Ma alcuni più che avere il coraggio non hanno i soldi per fare i figli, lo Stato non aiuta, la spesa per le famiglie in Italia è la metà rispetto alla media europea perché si punta più sugli anziani che sui giovani e si dimentica che aiutare le famiglie a fare figli non è una spesa è un investimento, come dicono i demografi, perché è lì che sarà l’Italia del futuro”.
“Ci sono delle indagini che mostrano che le coppie vorrebbero avere due figli ma se lo Stato non aiuta non riescono a farcela, e perché lo Stato non aiuta? Perché la famiglia, che è una cosa che riguarda poi il futuro, è in coda? Guardate i figli, sono una cosa importante, sul momento creano problemi e le pappe e la notte che non si dorme e poi c’hanno male, però intanto avere un bambino piccolo è una meraviglia, vederlo crescere, vedere la sua mente che si apre. E poi per tutta la vita il nucleo familiare guardate, al di là di tutto, rimane la cosa importante proprio perché crea quella mini società che rappresenta anche il senso della vita”.

In queste settimane, per la prima volta in tanti anni, Governo e Parlamento stanno discutendo di un aiuto concreto e significativo alle famiglie che hanno o che vogliono fare dei figli: la Iena analizza la cosa con Gigi De Palo (presidente del forum delle famiglie), che dichiara: “Abbiamo detto facciamo l’assegno unico, un assegno per fare arrivare a ogni famiglia italiana, a ogni figlio dai 0 ai 21 anni, 250 euro al mese di media per ciascuno. Una misura che teoricamente si deve fare perché è passata alla Camera all’unanimità. Adesso dev’essere votata al Senato e successivamente però vanno trovati i soldi, perché purtroppo se nelle leggi che vengono fatte non ci vengono messi i soldi sono carta straccia”. “Dal primo di gennaio 10 miliardi per far partire appunto questo benedetto assegno unico e universale” – spiega ancora De Palo – “Oggi i soldi ci sono perché abbiamo visto che da marzo fino ad agosto sono stati messi i soldi per tutti i decreti con i vari bonus, il bonus baby-sitter, il bonus monopattino, il bonus biciclette, il bonus vacanze, quindi 100 miliardi di euro. Poi a febbraio verranno dati 209 miliardi, il famoso recovery fund, che per altro si chiama next generation, quindi è rivolto alle nuove generazioni. Tutte queste misure sono circa 309 miliardi di euro, non sono gratis, sono sulle teste dei nostri figli che dovranno pagare nel futuro questo debito che noi stiamo facendo per conto loro. Cioè noi a loro lasciamo solamente i debiti, non li mettiamo nelle condizioni di vivere dignitosamente questo periodo? Non ci prendiamo in giro: prima non c’erano i soldi e adesso ci sono 309 miliardi… facciamolo subito”.

L’inviato inoltre affronta l’argomento con altri esponenti politici:

Alessandro Di Battista (ex deputato M5S), padre di due bambini, dichiara: “Mi piacerebbe farlo tra qualche mese (ndr. terzo figlio) però tre figli iniziano a diventare un costo molto molto eccessivo in un paese che non dà dei servizi come altri paesi europei. Ci sono genitori che lavorano, magari part-time e tutto quello che guadagnano serve solo a coprire il costo di un asilo nido. Per le mamme che non hanno la fortuna di allattare al seno escono circa 200 euro al mese tra pannolini e latte artificiale che costa troppo e secondo me lo dovrebbe passare gratuitamente lo Stato. Banalmente non si va più al ristorante, non si va più al cinema con due bambini, io sto molto attento ai prezzi di ogni cosa, vado al supermercato nei giorni in cui c’è l’offerta, ho le tessere di tutti i supermercati, è vero! Le rinunce si fanno, Dare dei denari per ogni figlio che si fa fino ad un determinato reddito, dopo no, significa investire nel futuro. Io penso che l’assegno unico per le famiglie debba arrivare subito già da gennaio, quindi il Governo faccia in fretta e trovi i soldi necessari per finanziare questa misura”. In merito alla proposta di assegno unico prosegue: “Dare dei denari per ogni figlio che si fa fino a un determinato reddito – dopo no – significa investire nel futuro”.

Sullo stesso argomento Mara Carfagna (Forza Italia) afferma: “Io penso che l’assegno unico per le famiglie debba arrivare subito già da gennaio, quindi il governo faccia in fretta e trovi i soldi necessari per finanziare questa misura”.

Filippo Roma incontra anche il leader della Lega Matteo Salvini:
Matteo Salvini: “Siccome le cose hanno bisogno di passione, di amore, ma anche di vil denaro, mancano quei 10, 11 miliardini che io penso che debbano essere trovati o in legge di bilancio o con i fondi europei”,

Iena: “Abbiamo questo famoso recovery fund, attingiamo!”
Matteo Salvini: “Assolutamente d’accordo, te lo firmo in diritta nome e cognome perché non vorrei lasciare ai nostri figli un paese deserto”.
Iena: “Anche perché Salvini se qui non si fanno più figli, poi altro che porti chiusi, poi tocca andare a prenderli noi con le navi gli immigrati”.
Matteo Salvini: “No, per me l’immigrazione se è controllata è un valore positivo, però che si inserisce in un tessuto sociale italiano, offro un caffè ai ministri e al governo se portiamo a casa questo risultato”.

La Iena ne parla anche con la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni:
Iena: “Onorevole, proprio voi che mettete al centro i valori della famiglia, sulla proposta di legge dell’assegno unico vi siete fatti superare a destra dalla sinistra, è una proposta di Italia Viva e Pd, mannaggia…”.
Giorgia Meloni: “Il nostro sistema non regge perché noi avremo una popolazione che continua a invecchiare, sempre più persone in età pensionabile, sempre meno persone che lavorano per mantenerle e quindi crolla tutto oltre al fatto che siamo destinati a scomparire. A parti invertite se la proposta l’avessi fatta io la sinistra non l’avrebbe votata, l’hanno fatta loro, io l’ho votata perché quando sono d’accordo con qualcosa ci sto e lo sostengo”.

Questo lo scambio, sempre sullo stesso argomento, con Nicola Zingaretti, segretario del Pd:
Iena: “Quanto è importante sostenere le famiglie italiane ma subito subito”?
Nicola Zingaretti: “Bisognerebbe averlo fatto da ieri”.
Iena: “Sì, ma oggi ci sono finalmente i soldi che arrivano dall’Europa, 209 miliardi del recovery fund. Quest’assegno unico lo facciamo o no”?
Nicola Zingaretti: “Sì ma quello si può fare addirittura prima del recovery”.
Iena: “Rispondiamo alle famiglie italiane, quando incasseranno l’assegno unico”?
Nicola Zingaretti: “Fammi fare uno squillo a Gualtieri e te lo dico”.
Iena: “Ma ha parlato con il ministro Gualtieri”?
Nicola Zingaretti: “Sì, sì”
Iena: “Che gli ha detto”?
Nicola Zingaretti: “Per fortuna c’è l’impegno dal 2021 di renderlo operativo”.
Iena: “Quindi dal 2021 le famiglie italiane intascheranno 250 euro al mese per figlio”?
Zingaretti: “Ripeto, questo è l’impegno, però fate bene, teniamo gli occhi aperti perché poi… bisogna difendere credo questo budget che è circa di 6 miliardi”.
Iena: “Eh ma ne servono 10 di miliardi, però, Zingaretti”.
Zingaretti: “Lavoreremo per trovarne altri”.
Iena: “Con 6 miliardi si daranno meno assegni a meno famiglie? Avete trovato i soldi per tutti i bonus possibili e immaginabili”.
Zingaretti: “Va beh quelli non sono stati buttati”.
Iena: “Monopattini, biciclette…”
Zingaretti: “Sono andati a persone”.
Iena: “Mobili, docenti, studenti”…
Zingaretti: “Non sono andati buttati”.
Iena: “Condizionatori, ristrutturazioni, facciate, smart tv”…
Zingaretti: “Ma non erano soldi buttati, però”
Iena: “Per carità, verde giardini, latte, affitto, bicicletta, monopattini! Non si riescono a trovare i soldi, 10 miliardi, per la riforma più importante: i soldi per le famiglie”?
Zingaretti: “Si trovano, si trovano, li dobbiamo trovare, hai ragione”.
Iena: “Allora dal primo gennaio 2021, parola di Zingaretti, gli italiani avranno l’assegno unico”.
Zingaretti: “Ciao”.
Iena: “Come ciao? Sì o no”?
Zingaretti: “Va bene va bene, sì sì”.
Iena: “Care famiglie italiane avrete l’assegno unico, 250€ al mese, parola di Zingaretti, giusto”?

Zingaretti: “Sì giusto”
Iena: “Garantisce Zingaretti, quindi più di così!”

Sulla proposta di assegno unico Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e famiglia, afferma: “I 10 miliardi li abbiamo chiesti già nella legge di bilancio, li abbiamo voluti inserire anche nel piano del recovery fund. Vanno usati ora o mai più ma soprattutto vanno usati in umanità, nei bambini, le nuove generazioni…”

Infine, Filippo Roma incontra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte:
Iena: “Siete riusciti a trovare i soldi per il bonus monopattini, riusciamo a trovare i soldi per dare 250€ a figlio per tutte le famiglie italiane”?
Giuseppe Conte: “Dobbiamo assolutamente riuscirci per il 2021, ci stiamo lavorando”.
Iena: “Ci sono i soldi del recovery fund pronti”.
Giuseppe Conte: “Stiamo lavorando anche per quello”.
Iena: “Visto che questo recovery fund dovranno ripagarlo”.
Giuseppe Conte: “Il recovery fund nasce da un programma Europeo che si chiama next generation”.
Iena: “Appunto investiamo sulla next generation”.
Guseppe Conte: “Per le prossime generazioni”.
Iena: “Esatto”.
Giuseppe Conte: “È dedicata a loro”.
Iena: “Parliamo di assegno unico, però quando”?
Giuseppe Conte: “2021”.
Iena: “250€ a figlio?”
Giuseppe Conte: “2021 la data di decorrenza, ci sarà per il 2021”.
Iena: “2021 assegno unico, grazie”!

LE IENE SHOW – ITALIA 1 – ORE 21.15

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SITO UFFICIALE DEL PROGRAMMA
www.iene.it

Le Iene Show: rivelazioni esclusive di Palamara

Le Iene Show
Le Iene Show

MARTEDÌ 13 OTTOBRE IN PRIMA SERATA SU ITALIA1

 “LE IENE SHOW”​

LE RIVELAZIONI ESCLUSIVE DI LUCA PALAMARA:

“Così funziona la magistratura: nomine, carriere e la lotta tra le correnti, chi non vi appartiene è sicuramente penalizzato.  Se un candidato non ha l’appoggio non riesce a diventare Procuratore della Repubblica”

 

E ANCORA:

“Se ho orchestrato l’elezione di Ermini a vicepresidente del Csm come può Ermini rimanere al suo posto in maniera indifferente? Questo glielo dovrebbe dirglielo lui, non io”.

 

“Come ha funzionato il trojan che mi ha fregato e la strana interruzione delle registrazioni durante la cena con Pignatone? Cosa ci siamo detti quella sera? Se fosse stata trascritta i giornali avrebbero avuto materiale per scriverci sopra”.

 

L’allarme lanciato da Berlusconi sulla politicizzazione della magistratura non era infondato”.

 

Stasera, martedì 13 ottobre, in prima serata su Italia 1, a “Le Iene Show” intervista esclusiva a Luca Palamara, l’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati e pm di Roma, appena radiato dal Csm con l’accusa di aver “pilotato” per interessi personali la nomina del procuratore di Roma e contestandogli una strategia di discredito a danno del procuratore aggiunto Paolo Ielo.

Palamara parla senza freni, dando la sua versione dei fatti ad Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, e spiega come – secondo lui – in Italia le nomine dei magistrati sarebbero tutte dettate da logiche di spartizione tra le correnti politiche delle toghe e non dalla meritocrazia. Lo fa attraverso affermazioni inedite nell’intervista integrale che segue.

Per la prima volta in tv da quando ha dovuto dismettere la toga, l’ex pm ripercorre tutte le tappe della vicenda balzata agli onori della cronaca negli ultimi mesi: le intercettazioni telefoniche a sua insaputa durante una cena nella quale discuteva di nomine e voti a favore di un candidato per il posto di Procuratore a Roma; la nomina del vicepresidente del Csm David Ermini – per la quale Palamara ammette si sia giunti attraverso un accordo politico siglato con i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri e altri esponenti di partiti, come il Movimento Cinque Stelle e Forza Italia; come si è arrivati alla nomina di Giuseppe Pignatone a capo della procura più importante d’Italia e la cena con Pignatone in cui – Palamara sostiene – il trojan sul suo telefono smise stranamente di funzionare. Fino ad arrivare agli ultimissimi sviluppi.