Sesso e Salute: consigli medico-scientifici

Professore Massimo Galli
Professore Massimo Galli

Sesso e Salute: le dieci buone pratiche per un comportamento corretto e responsabile in ambito sessuale

• I dieci consigli sono stati redatti dal gruppo di esperti medico-scientifici guidato nei contenuti scientifici dal Professor Massimo Galli, Direttore della terza divisione di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, e composto da importanti medici italiani

• L’iniziativa è sviluppata all’interno di “Safe is the new normal”, la campagna educational di Durex per non tornare alle cattive abitudini della normalità prima del Covid-19

• Dalla ricerca Durex: prima del Covid-19 solo 1 italiano su 2 utilizzava il preservativo come contraccettivo

Nell’ambito della campagna educational di Durex “Safe is the New Normal”, realizzata in collaborazione con Anlaids, il gruppo di esperti medico-scientifici guidato dal Professore e infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli ha presentato i 10 consigli per un comportamento corretto e responsabile in ambito sessuale. Attraverso questi suggerimenti gli esperti vogliono trasmettere un messaggio di rottura rispetto alla normalità in fatto di abitudini sessuali sensibilizzando la popolazione sul ruolo cruciale che gioca la prevenzione anche in questa sfera.

“Il lockdown non può non aver interferito con le abitudini sessuali e ha drasticamente ridotto le occasioni d’incontro, specie tra giovani, e più in generale i rapporti occasionali. Il coronavirus è un ‘nemico totale’ del sesso libero, che ha costretto molti a un lungo periodo di astinenza. La fine del lockdown, che coincide con i mesi estivi, fa facilmente prevedere una robusta ripresa dei contatti e dei rapporti. Una parte della ripresa, che merita le attenzioni dedicate a tutto il resto, ma con un’accortezza in più: essere ragionevolmente consapevoli sulle condizioni proprie e del proprio partner e ricordare che se il cento per cento della sicurezza per Covid-19 non lo si può avere, qualcosa di molto vicino al cento per cento della sicurezza contro le malattie sessualmente trasmissibili può essere raggiunto – sottolinea il Professor Massimo Galli, Direttore della terza divisione di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano – Le infezioni sessualmente trasmesse sono un capitolo trascurato e da molti dimenticato, a partire dalla più temibile tra loro, l’infezione da HIV. Tentando di trasformare una crisi in un’opportunità, di tradurre un’attenzione destata da Covid per la propria salute in una maggior attenzione per la sicurezza propria e altrui, è questo il momento per tornare a parlare di prevenzione nell’attività sessuale e per dar spazio alla cultura della responsabilità”.

Dieci buone pratiche per guidare le persone verso una nuova normalità fatta di una maggiore consapevolezza e conoscenza su rischi e pericoli delle malattie sessualmente trasmissibili e su quali comportamenti adottare per la prevenzione. Dalla ricerca di Durex, condotta in Italia su 500 persone comprese tra i 16 e i 55 anni, più della metà degli intervistati ha dichiarato che prima del Covid-19 solo 1 italiano su 2 era solito utilizzare il preservativo come contraccettivo e che il lockdown non ha cambiato le abitudini e le attenzioni legate alla propria igiene sessuale.

“Anlaids, Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids, è da 35 anni impegnata nella prevenzione dell’Hiv e delle malattie sessualmente trasmissibili. In un momento così critico come quello che stiamo vivendo, dove è necessario mettere in campo molte più attenzioni nella vita di tutti i giorni per difendersi da Sars-Cov-2 forse ricordare che è necessario proteggersi anche da HIV e dalle infezioni sessualmente trasmissibili può risultare un messaggio non gradito, in quanto aumenta la paura e l’insicurezza già dominanti – osserva Bruno Marchini, Presidente di Anlaids Onlus – Proviamo però a cogliere anche l’opportunità generale di Safe is the New Normal, ovvero il tanto auspicato “ritorno alla normalità” diventa l’occasione per porre semplicemente una maggiore attenzione alla nostra ed all’altrui salute”.

Quanto emerso dalla ricerca conferma una scarsa informazione sui rischi per la salute in tema di malattie sessualmente trasmissibili e una noncuranza sul loro potente impatto nella vita di ognuno di noi. Da sempre Durex si fa promotore di progetti e campagne di sensibilizzazione per sostenere e contribuire a una maggiore consapevolezza nel vivere i rapporti sessuali. “Per Durex la priorità è sviluppare dei contenuti impeccabili dal punto di vista scientifico, che aiutino le persone, soprattutto le fasce d’età più giovani e quindi più fragili, a compiere scelte consapevoli e responsabili al fine di tutelare la propria salute e affrontare con serenità la propria vita affettiva. Durex è un brand iconico, di cui le persone si fidano e ha una potenza comunicativa di grandissimo rilievo. – sottolinea Laura Savarese, Regulatory Affairs Director Southern Europe, RB – Siamo pronti a metterla a disposizione del Ministero della Salute, del Ministero dell’Istruzione, delle comunità cliniche, delle scuole, delle associazioni pazienti come veicolo per aumentare l’efficacia degli interventi di educazione affettiva e sessuale: non torniamo alla vecchia normalità in cui la burocrazia e gli ostacoli alla promozione dei preservativi, considerata pubblicità sanitaria e sottoposta a rigido iter autorizzativo da parte delle autorità, depotenziavano enormemente l’efficacia comunicativa di Durex sui temi di prevenzione. Facciamo insieme un passo avanti verso una “nuova normalità”, in cui i giovani possano sentirsi supportati, siano resi edotti dei rischi e delle responsabilità delle loro scelte e, di conseguenza, adeguatamente protetti”. Il Gruppo medico scientifico che ha redatto i 10 consigli sulle buone pratiche sessuali è costituito dal Professore e infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, riconosciuto come uno dei principali punti di riferimento della comunità scientifica per il suo impegno nella ricerca sull’HIV e oggi anche sul Covid- 19, la Dott.ssa Sonia De Balzo, Sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell’Ospedale D. Cotugno di Napoli, il Dott. Alberto Venturini, Psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale presso la Struttura Complessa Malattie infettive Ospedale Galliera di Genova e la Dott.ssa Alessandra Scarabello, Dermatologa presso l’INMI L. Spallanzani di Roma.

Le dieci buone pratiche per una sessualità responsabile:

1. LA SICUREZZA NON HA IDENTITÀ DI GENERE NÉ ORIENTAMENTO SESSUALE.

2. LA SESSUALITÀ È UN BISOGNO FONDAMENTALE DEGLI INDIVIDUI.

3. ACQUISIAMO CONSAPEVOLEZZA SULLE PRATICHE SESSUALI CHE COMPORTANO UN RISCHIO DI INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI.

4. PROTEGGIAMOCI CON IL PRESERVATIVO.

5. UTILIZZIAMO IL PRESERVATIVO IN MODO CORRETTO.

6. MANTENIAMO UN’ACCURATA IGIENE INTIMA E PERSONALE PRIMA E DOPO IL RAPPORTO.

7. CONTRASTIAMO GLI STEREOTIPI NEGATIVI RELATIVI ALL’USO DEL PRESERVATIVO.

8. SENTIAMOCI PROTAGONISTI ATTIVI DELLA NOSTRA SESSUALITÀ E DELLA PREVENZIONE.

9. EVITIAMO LA SOVRAINFORMAZIONE E LE FAKE NEWS.

10. LA COMUNICAZIONE È FONDAMENTALE.