Scalo MilanoBergamo, certificazione Iso 45001

Area check-in BGY airport
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SACBO OTTIENE RINNOVO CERTIFICAZIONE TUTELA SALUTE PASSEGGERI E OPERATORI
SACBO, società di gestione dell’Aeroporto di Milano Bergamo, ha ottenuto il rinnovo da parte
di TUV Italia della certificazione delle proprie attività operative e gestionali in ottemperanza alla norma
internazionale ISO 45001sulla salute e sicurezza del lavoro.
La conferma e la validazione dei requisiti richiesti è avvenuta a conclusione dell’audit che si è
tenuto dal 15 al 18 febbraio e ha riguardato le specifiche supplementari introdotte nel 2020 a seguito
della pandemia di Covid-19.
Il rinnovo della certificazione ISO 45001 ha confermato l’attenzione dello scalo di MilanoBergamo alla tutela della salute di passeggeri ed operatori e si accompagna all’emissione
dell’attestazione di conformità HYGIENE SYNOPSIS per il contrasto alla diffusione del Covid-19, già
ottenuta l’8 luglio 2020 ed oggetto di audit di sorveglianza nello scorso mese di novembre.
Al termine dell’audit di rinnovo TUV Italia ha commentato di aver constatato un elevato livello
di attenzione alle misure di prevenzione per il contrasto alla pandemia Covid-19 ed alla salvaguardia
della salute dei passeggeri
Va ricordato che l’attenzione alla salute dei passeggeri dell’aeroporto di Milano Bergamo e al
contrasto alla diffusione del covid-19 era stata anche oggetto dell’Airport Health Accreditation, rilasciata
da ACI World, (l’associazione mondiale degli aeroporti) il 1° settembre 2020.
Con tale attestato ACI World ha riconosciuto dell’impegno di SACBO a dare priorità alle misure di salute
e a garantire una sicura esperienza dei passeggeri in aeroporto.

“Dear you”|Marzo – maggio|MAMbo, Bologna

Museo
Museo

Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Dear you
A cura di Caterina Molteni
Marzo – maggio 2021

A museo attualmente aperto, mentre permane una situazione di incertezza destabilizzante dovuta all’andamento mutevole della pandemia da Covid-19, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna prosegue la sperimentazione di nuove modalità di relazione, che nel 2020 lo ha visto esplorare soprattutto la dimensione digitale, spostandosi verso un medium più tradizionale – la corrispondenza attraverso spedizione postale – con il progetto Dear you, a cura di Caterina Molteni.
Per il museo è un ulteriore modo di accrescere le potenziali interazioni con il pubblico, dandogli e dandosi la possibilità di creare un rapporto tangibile con le opere, che sebbene non avvenga nello spazio espositivo non rinuncia a una fisicità non mediata dal digitale.

Dear you nasce da una riflessione sui confini e sulle potenzialità dello spazio intimo. Considerando le attuali condizioni di semi-isolamento a cui la popolazione mondiale è costretta, il progetto si sofferma sull’intimità non solo come sofferta solitudine, ma come luogo di una possibile e vitale autodeterminazione.
Il progetto intende osservare l’indagine introspettiva e il suo esercizio come spazio di trasformazione, concependo l’identità come una dimensione in divenire, possibile fonte di importanti rivoluzioni politiche e sociali ma anche emotive e sentimentali.
Dear you si propone di rivalutare condizioni ed esperienze emotive come la fragilità e l’emotività, esaltandone gli elementi generativi. Incita a nuove forme di amore, erotismo, amicizia e lealtà, riflettendo su possibili risorse emotive e fisiche capaci di espandere il nostro spettro di auto rappresentazione e di desiderio personale e collettivo.

Questa particolare tipologia di mostra si struttura tramite sei interventi di artiste e artisti internazionali: Hamja Ahsan (Londra, 1981), Giulia Crispiani (Ancona, 1986), Dora García (Valladolid, 1965), Allison Grimaldi Donahue (Middletown, 1984), David Horvitz (Los Angeles, 1982) e Ingo Niermann (Biefeled, 1969), che sono accomunati da una pratica fortemente legata alla poesia, alla scrittura e alla performance.

La corrispondenza postale è la forma di comunicazione e di ricezione delle opere prescelta per il progetto.
Concepiti come poesie, brevi racconti, istruzioni per atti performativi e come dispositivi relazionali, i lavori che verranno realizzati dialogheranno con la dimensione creatrice del linguaggio, guardando alla lettura come una esperienza trasformativa.
Allo stesso tempo, le artiste e gli artisti riflettono su temi di fondamentale rilevanza nella nostra contemporaneità come la perdita di contatto fisico e le relative ripercussioni sulla vita emotiva, la diminuzione della vita sociale condivisa e la necessità di creare nuove strategie di relazione e di cura, al di là dell’esperienza digitale.

Dear you richiama espressamente la corrispondenza amorosa per accentuare il forte intimismo innescato dalla ricezione di una lettera. In particolare si vuole sottolineare come la corrispondenza postale sia capace di alimentare dinamiche di cura grazie alla capacità di trasformare una voce lontana in qualcosa di tangibile e prossimo.
Il progetto permette inoltre la comunicazione e fruizione di opere d’arte fisiche oltre i confini geografici nazionali oggi bloccati e fortemente regolamentati dalle restrizioni imposte dalla pandemia globale, favorendo così lo scambio di idee e di gesti di attenzione.

Modalità di iscrizione, tempi e modalità della corrispondenza
Il MAMbo invita il suo pubblico a partecipare e diventare lo “you” destinatario di questa corrispondenza artistica.
Per ogni iscrizione, Dear you prevede la spedizione di sei lettere, una per artista coinvolto. Ogni busta conterrà un’opera in forma di lettera e un testo di accompagnamento sul progetto. È previsto l’invio di una lettera ogni 2 settimane, indicativamente tra marzo e maggio 2021.
È Incluso nell’iscrizione un biglietto d’accesso alle collezioni del MAMbo del quale usufruire entro il 2021.
L’adesione a Dear you avviene tramite iscrizione online dal sito del MAMbo (www.mambo-bologna.org) a partire dal 19 febbraio e fino al 14 marzo 2021.
Durante la registrazione sarà richiesto l’indirizzo di spedizione al quale verranno recapitate le lettere. Sono previste modalità differenziate di acquisto in base alla residenza fiscale di chi esegue il pagamento.
Costi di iscrizione: intero € 20; titolari Card Cultura € 12.

Il progetto si apre, inoltre, alla possibilità di promuovere la formula della “lettera sospesa”: chiunque (privati, aziende, istituzioni) può acquistare dei pacchetti di abbonamenti e, fornendo la lista completa degli indirizzi, mandarli a gruppi di persone, associazioni, strutture assistenziali e istituti scolastici.
Con questa opportunità, così come accade con le mostre temporanee ospitate negli spazi del museo, sarà possibile strutturare insieme al Dipartimento educativo MAMbo attività didattiche legate a ciascuna opera. Grazie a questa formula, saranno forniti al personale scolastico strumenti effettivi per laboratori didattici da svolgere in classe in concomitanza con la ricezione delle singole lettere.

L’identità visiva del progetto è curata da Mattia Pajè.

Informazioni generali
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna
Tel. +39 051 6496611
www.mambo-bologna.org
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
Twitter: @MAMboBologna
YouTube: MAMbo channel

Istituzione Bologna Musei
www.museibologna.it
Instagram: @bolognamusei

mpabolognamusei@comune.bologna.it

Seb Puggioni, “Negli occhi”

Seb Puggioni 02low
Seb Puggioni 02low

“Negli occhidel cantautore Seb Puggioni

Dal 5 febbraio in tutte le radio e digital store

Si intitola “Negli occhi il nuovo singolo del cantautore sardo Seb Puggioni dal 5 febbraio 2021 in tutte le radio e gli store digitali.

“Negli Occhi” è un brano che tratta la fase di infatuazione a prima vista che, soprattutto ai tempi del Covid-19, è data dalle espressioni rilevabili attraverso gli occhi, alternate a fasi di conoscimento via chat durante le quarantene domiciliari.

Al suo interno sono presenti sentimenti di rivalsa nei confronti di se stessi, la necessità di esprimere la voglia di comportarsi diversamente, di non sbagliare più, come si è invece fatto fino a questo momento.

In copertina appare la ricostruzione di una lacrima vista al microscopio, lacrime che sono elemento cardine del ritornello e che esprimono l’emotività dei sentimenti espressi nel brano stesso.

Seb Puggioni (Pseudonimo di Sebastiano Puggioni) nasce a Sassari il 12 settembre 1993. Durante gli studi universitari conosce varie figure artistiche del panorama sardo che lo spronano a mettersi in gioco, sopratutto nel canto. Nel 2016 grazie al suo amico ed arrangiatore Andrea Cossu perfeziona lo studio della chitarra che gli permetterà di comporre i suoi brani.

Il 5 giugno 2020 esce il suo primo singolo “Come un coccodrillo” arrivato quasi in concomitanza con il conseguimento del titolo di Dottore in Scienze Naturali. A inizio Agosto lancia il brano ”E se per caso” e dopo altre 2 settimane pubblica ”Il Tempo”. Il 10 ottobre 2020 pubblica “Magnete in pezzi. “Negli occhi” anticipa l’uscita del suo primo album, all’interno del quale saranno racchiusi anche i singoli già pubblicati.

ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/track/2WTGZj0G2cJjFmgye3PUwc?si=NLzSSgjdQ9i3x61IC-JhGw

GUARDA IL VIDEO: https://bit.ly/3pqh0Qu

SEB PUGGIONI SUI SOCIAL

Instagram: https://www.instagram.com/sebpuggioni/

Facebook: https://www.facebook.com/SebastianoPuggioniOfficial

 

Bando per buoni spesa alimentari

Bando spesa alimentare
Bando spesa alimentare

WELFARE. ONLINE IL NUOVO BANDO PER I BUONI SPESA ALIMENTARI  
Rabaiotti: “Il Comune c’è sempre, e continua ad ampliare la platea dei beneficiari dei contributi”  

Link al bando

È online fino alle ore 13 dell’8 marzo sul sito del Comune il nuovo bando utile per ottenere i buoni per la spesa alimentare, rivolto alle persone bisognose e in particolare a quelle colpite dalla crisi socio-sanitaria dovuta alla pandemia da Covid 19.

Si tratta di contributi da 300 euro nel caso di famiglie composte da un massimo di tre persone, o da 700 euro se più numerose. I contributi verranno erogati, come già accaduto con i precedenti analoghi bandi, attraverso carta prepagata oppure tramite applicazione per smartphone, a scelta del beneficiario. Nel complesso, il Comune stima di poter raggiungere circa 9mila famiglie.

L’ordine di arrivo delle domande non costituirà in alcun modo elemento utile per la costituzione della graduatoria.

La nuova tranche di buoni spesa può contare su un budget di 5,879 milioni, che rappresentano parte del fondo nazionale destinato agli aiuti alimentari istituito quale misura di contrasto all’emergenza sanitaria. L’ammontare complessivo della quota attribuita al Comune di Milano, come disposto dal DL del 23 novembre scorso, è di 7,279 milioni: di questi, 1,4 milioni sono stati destinati al nuovo Dispositivo di aiuto alimentare, basato sull’erogazione di contributi ad enti del Terzo settore per l’acquisto e la distribuzione di generi alimentari alle fasce più deboli della popolazione. Gli enti sono stati individuati tramite Avviso pubblico e il loro servizio è in procinto di prendere avvio.

“Torniamo a impegnarci con gli aiuti alimentari – interviene l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – . Sappiamo che la crisi sanitaria sta aprendo ferite anche nel tessuto socio-economico, e che sono molte le persone che con l’emergenza hanno subìto una pesante caduta del reddito, diventando così più vulnerabili. Queste due operazioni, il bando per i buoni spesa e il Dispositivo di aiuto con gli enti del Terzo settore, sono complementari: con il Terzo settore contiamo di raggiungere tutti, senza particolari criteri selettivi, mentre con i buoni, il cui bando non può non presentare requisiti di accesso, abbiamo sempre cercato di intercettare una nuova domanda, prima sconosciuta, famiglie colpite specificatamente dalla crisi che hanno perso reddito negli ultimi mesi. Noi come Comune cerchiamo di esserci sempre: negli interventi gestiti direttamente da noi, quelli relativi ai buoni spesa, come in quelli per i quali chiediamo il sostegno del Terzo settore che ha sempre dimostrato la sua preziosa disponibilità”.

Per fare domanda dei buoni spesa bisogna essere in possesso di Isee ordinario 2020 fino a 20mila euro o, in alternativa, di Isee corrente del nucleo familiare. È sempre possibile richiedere l’Isee corrente (che ha una validità di 6 mesi) quando si è verificata una delle due seguenti situazioni: una variazione dell’attività di lavoro autonomo o dipendente (o di trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari, anche esenti Irpef); oppure una variazione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25%.

Le domande – è possibile presentarne una sola per nucleo familiare – dovranno venire compilate esclusivamente on line, collegandosi al sito del Comune (in caso di necessità si possono chiedere informazioni allo 020202), e sono tradotte anche in inglese, francese e spagnolo. L’Avviso vero e proprio, oltre che in queste tre lingue, è disponibile anche in cinese e in arabo.

Sarà possibile ricevere informazioni e assistenza nella compilazione della domanda anche prendendo appuntamento presso gli spazi comunali WeMi a partire da domani, martedì 9 febbraio (link).

Sulla base delle richieste pervenute, l’Amministrazione provvederà a effettuare le verifiche dei requisiti ammessi. In caso di richieste superiori alle disponibilità, per la composizione della graduatoria verrà tenuto conto di alcuni criteri, quali la presenza di minori all’interno del nucleo; quella di anziani oltre i 65 anni; quella di persone con disabilità; il non essere beneficiari di reddito di cittadinanza o di altri sostegni economici erogati dall’Amministrazione, compresi i buoni spesa assegnati nel corso del 2020.

Un criterio, quest’ultimo, che ha permesso l’ampliamento della platea dei beneficiari di almeno un sussidio pubblico, secondo una logica di equilibrio distributivo delle risorse: nell’arco del 2020, infatti, sono state 775 le famiglie che, già destinatarie del reddito di cittadinanza e di servizi sociali a vario titolo, hanno ottenuto anche il contributo alimentare su un totale di 21.200 buoni spesa erogati con il bando lanciato in aprile, i cui termini erano poi stati riaperti a giugno grazie all’arrivo di nuove risorse.

Nonostante la scadenza della loro spendibilità fosse stata prorogata una prima volta, a metà dicembre erano circa 800 i cittadini che risultavano avere più di 30 euro ancora da spendere (la metà di loro aveva un residuo superiore ai 250 euro). Dopo gli ultimi richiami fatti a dicembre in cui il Comune ha avvisato dell’ulteriore proroga dei termini al 15 febbraio 2021 per fare in modo che non ci fossero residui, l’avanzo risultava di circa 370mila euro. Questo nonostante i numerosi solleciti che, attraverso SMS e chiamate al telefono, hanno impegnato l’Amministrazione comunale e i gestori.

Al termine delle verifiche e della composizione della graduatoria del nuovo bando, tutti coloro che risulteranno beneficiari verranno raggiunti da una comunicazione del Comune completa di tutte le informazioni utili per poter effettivamente spendere i buoni, la cui scadenza è fissata al 30 novembre.

Una volta esaurita la graduatoria degli aventi diritto, nel caso dovessero residuare risorse economiche o arrivare nuovi finanziamenti, i termini del bando potranno essere riaperti per un ulteriore periodo.