“Hai comprato il perizoma o sei con il pigiamino?”

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HAI COMPRATO IL PERIZOMA O SEI CON IL PIGIAMINO?
Picchiarello, l’orco in divisa che ha adescato una bambina sul web
di Natasha Galano
Caro Diario edizioni
USCITA 24 FEBBRAIO 2021
PGG: 144; EURO 17,10
«Una bambina così dolce e docile, cade nella trappola del web.
Lui… è un predatore mascherato in cerca di sesso. Lei è
minorenne. Sembra un film horror ma è reale».
Hai comprato il perizoma o sei con il pigiamino? È la cruda
testimonianza di Natasha Galano, zia di Lucia (nome inventato per
tutelare la minore), timida ragazzina di 13 anni che, durante il
primo lockdown dovuto alla pandemia da covid-19, è stata
adescata su Instagram da un uomo di 37 anni, perverso,
pericoloso, un mostro.
«Era consapevole e conscio di quello che stava facendo: parlare
di sesso con una bambina. Lui, spudorato, continua imperterrito a
vomitare addosso discorsi di una brutalità sconvolgente tra sesso
e richieste esplicite. Ancora, ancora e ancora».
Il 18 aprile scorso, Natasha Galano riceve una telefonata da suo
fratello Francesco, è agitato e allarmato. Francesco è il padre di
Lucia e da qualche tempo avverte che la sua bambina è
particolarmente nervosa e diversa dal solito; rivela di aver
controllato il telefono di Lucia e di aver trovato conversazioni con
un tale Picchiarello (nickname di fantasia, ndr). Ha iniziato a
leggere tutte le chat – «Ogni parola che all’inizio sembra innocua,
s’infittisce di mistero. Scorrendo la chat diventa più seria e
l’innocenza sparisce pian, piano. Picchiarello, fa richieste hot,
vuole le foto di mia nipote; vuole violare la sua intimità ed entrare
nel suo privato. Ad ogni costo».
Tutto ha avuto inizio con un semplice “segui” su Instagram. Un
profilo con nickname Picchiarello inizia a scrivere sul social
network alla piccola Lucia. Clamoroso. Dietro si cela una falsa
identità che l’uomo ruba a un ragazzo, purtroppo scomparso, di 21
anni. Incredibile ma vero! Chi si nasconde dietro quell’identità?
Il coraggio di una zia porterà alla luce una verità destabilizzante:
l’uomo è un CARABINIERE di 37 anni.
Picchiarello, in principio, le commenta alcuni post e stories, ma le
sue deplorevoli intenzioni, si fanno subito chiare. Nette. Dirette.
«Mi mandi una foto delle tue tette? Dà per scontato che una
ragazzina che frequenta la scuola media sia pronta e abbia
desiderio di leggere frasi spinte e richieste inappropriate».
Natasha Galano decide di prendere in mano la situazione e, dopo
aver sporto denuncia alle Forze dell’Ordine, inizia a sostituirsi alla
nipote. Chatta col mostro fingendosi la ragazzina. Comincia così
un flusso di conversazioni durato quasi tre lunghi mesi, il tutto
durante il lockdown, un botta e risposta disgustoso e nauseante.
Tutto documentato da screenshot – «Vado avanti per senso di
giustizia, ma sono stremata, non so dove trovo la forza ogni
giorno. A volte ho bisogno di respirare, prendo le distanze, mi
ricarico e torno più agguerrita di prima per difendere mia
nipote».
Tra messaggi sessualmente espliciti, video porno e richieste
sempre più spinte, alla fine la donna decide di tendere la trappola a
“Picchiarello”. Con un colpo di scena, scrive che sarebbe scappata
di casa, dietro la promessa di incontrarlo. Lui le offre la soluzione.
Natasha, dopo un mese dalla denuncia, più agguerrita che mai,
coinvolge il programma televisivo “Le Iene” e riesce a fissare, per
l’11 luglio, un incontro con il carabiniere, fingendosi Lucia –
«Purtroppo oggi non andrà come pensavi» esordisce Natasha
appena se lo trova davanti, con gli occhi lucidi e i nervi tesi:
«I problemi glieli hai creati tu. Tu e i video porno che le mandavi.
Mia nipote ha capito cosa voleva dire rapporti sessuali e dai
video schifosi che le hai inviato».
La sera stessa in cui è andato in onda il servizio de “Le Iene”, sono
cominciate le indagini!
Natasha, con il suo libro, con la sua storia di donna con le palle
disposta a tutto pur di salvare sua nipote; vuole denunciare gli
episodi di violenza che sono sempre più frequenti sul web.
Inoltre la sua vicenda è un grido che porta famiglie e genitori
ad aprire gli occhi, mettendoli in guardia dagli eventuali pericolo
in cui si possono imbattere i giovani.
«Cara Lucia, tu devi ricordarti che tutto quello che ti è successo
non è colpa tua».
In questo libro vuole essere d’incoraggiamento nel voler
denunciare ogni forma di abuso e di violenza, anche verbale; i
mostri vanno fermati e gli adulti hanno il dovere di proteggere e
tutelare i minori, che entrano a far parte del mondo di Internet,
esponendosi ad enormi rischi come il dark web.
Il libro si può ordinare al seguente link Amazon:
https://amzn.to/2NMnXxn

Nora, “Per nome”

nora-per-nome
nora-per-nome

Da venerdì 5 febbraio uscirà in radio “PER NOME”, il nuovo singolo di NORA.
Per nome parla delle difficoltà di una coppia che si evidenziano durante il lockdown: il dialogo quasi assente, la confusione dettata dall’isolamento, la perdita delle proprie certezze individuali che si riversano inevitabilmente nel rapporto. La crisi accentuata dall’isolamento, sottintende però una crisi più profonda, quella dell’incomprensione reciproca e dell’incapacità di conoscere realmente l’altro. C’è comunque la volontà di recuperare il dialogo.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «Il nome non è solo un nome: identifica la personalità, il vissuto, il sentire. “Chiamami per nome solo se smetti di fingere…” è un grido di rabbia, una richiesta di comprensione, un desiderio di sincerità.
“Ricoprimi di amore quanto tutto sembra perso, viviamo in questa casa siamo in isolamento” c’è anche la volontà di ripartire e di credere in una rinascita insieme.…».

Il videoclip del brano, diretto da Marcello F. Valerio, si svolge all’interno di una casa, dove si sottolinea la solitudine, la rabbia e la delusione dettata dall’aver compreso la realtà dei fatti, ma, sul finale, c’è una corsa liberatoria, la voglia di ripartire, di uscire per strada per rincorrere e recuperare quello che si è perso “ripartiamo da zero, promesso”.

Link videoclip ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=Iy5h-5VlZ1k

Facebook: https://www.facebook.com/NORAofficialartist
Instagram: https://www.instagram.com/nora_official_artist/?igshid=1u9hjcgtgm9gw

RED&BLUE MUSIC RELATIONS
www.redblue.it – info@redblue.it
Fb: RedBlueMusic
Ig: redblue_musicrelations
Tw: RedBlue_Music

 

Nuovo appuntamento con La bohème

La bohème
La bohème

Nuovo appuntamento con La bohème
Grande dispiacere per il guasto tecnico che ne ha impedito
la trasmissione il primo febbraio

“Siamo spiacenti e mortificati per quanto accaduto ieri sera – dice Rosanna Purchia, commissario straordinario del Teatro Regio – La bohème non è potuta andare in streaming per una imprevedibile causa tecnica che ha mandato fuori uso la piattaforma di Top-IX, nonostante fosse stata più volte testata. Questa produzione è senza dubbio travagliata, bloccata a marzo dal lockdown e ieri sera da un macchinario che ha smesso improvvisamente di funzionare. Ci dispiace moltissimo per quanto accaduto e ci auguriamo che tutti vogliano accettare le nostre scuse, continuando a concederci la fiducia. L’opera in forma scenica, che con coraggio e un lavoro enorme di tutto il Teatro, eravamo pronti a condividere con voi ieri sera, riveste un valore immenso per il Regio e per questo motivo non ci arrendiamo e abbiamo riprogrammato lo streaming dell’opera giovedì 4 febbraio, data a partire dalla quale inizieremo un nuovo appuntamento con la musica online”.
Per il nuovo appuntamento con La bohème giovedì 4 febbraio alle ore 20 sarà ovviamente valido il biglietto già in possesso, biglietto che potrà essere utilizzato per sette giorni a partire dal primo accesso. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio c’è il maestro Daniel Oren, il nuovo allestimento, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, le scene a cura di Leila Fteita e i costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti che realizzò Adolf Hohenstein per la prima assoluta al Regio del 1896 (custoditi da ©Archivio Storico Ricordi). Il Coro è istruito da Andrea Secchi. La produzione è realizzata con il sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio.

Consorzio TOP-IX: dispiaciuti di aver messo in cattiva luce
il Teatro Regio in un momento tanto delicato

Il Consorzio TOP-IX, che da novembre gestisce attraverso la propria piattaforma gli streaming del Teatro Regio, intende esprimere il suo profondo dispiacere per il problema tecnico che ieri sera ha impedito la messa in onda della Bohème.
Al momento dell’accesso alla pagina dedicata alla trasmissione dell’opera di Puccini, la piattaforma ha creato dei rallentamenti nel procedimento di autenticazione, bloccando il player. Individuato e risolto il problema, stiamo svolgendo test massicci per escludere ogni possibile problema in vista della proiezione del 4 febbraio.
«Al di là di ogni aspetto tecnico, desidero esprimere il mio enorme dispiacere per aver messo, anche solo indirettamente, in cattiva luce il Teatro Regio, in un momento tanto delicato», commenta Andrea Casalegno, Direttore Tecnico del Consorzio TOP-IX. Alle scuse al Teatro Regio si aggiungono quelle nei confronti degli spettatori che nella serata di ieri non sono riusciti a godersi lo splendido allestimento realizzato per i 125° anniversario della Bohème.

Raccolta RAEE in Lombardia

Lampadine esauste
Lampadine esauste

Raccolta RAEE in Lombardia:
nel 2020 Ecolamp ricicla
372 tonnellate di lampadine esauste

Numeri in leggera flessione durante i mesi di emergenza Covid, ma con una rapida risalita a partire da maggio. Milano è la provincia più virtuosa di Italia con 99 tonnellate di sorgenti luminose raccolte

Sono 3.446 le tonnellate di RAEE raccolte e trattate dal consorzio Ecolamp nel 2020, di cui il 47% sono sorgenti luminose esauste (R5) mentre il 53% appartiene alla categoria dei piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (R4), con un tasso di recupero tra materia ed energia che supera il 95%.

Sebbene l’emergenza Coronavirus abbia portato a un rallentamento della raccolta differenziata, anche nel periodo del primo lockdown totale Ecolamp ha continuato a garantire i propri servizi senza interruzioni. Dopo l’entrata in vigore delle misure di contenimento, prima in alcune zone e successivamente su tutto il territorio nazionale, si è assistito a una flessione della raccolta che in alcuni casi ha sfiorato l’80% rispetto al 2019. Tuttavia, già dal mese di maggio è intervenuta una forte ripresa grazie alla riapertura della maggior parte delle attività e dei centri di raccolta.

Per quanto riguarda le sorgenti luminose – storico raggruppamento gestito dal consorzio – nel 2020 la Lombardia ne ha avviate a riciclo 372 tonnellate confermandosi la prima regione italiana. In particolare, Milano ha raccolto 99 tonnellate di lampadine, mantenendo la prima posizione tra le province lombarde e riconquistando la prima posizione anche a livello nazionale. È seguita da tre province presenti nella top ten nazionale: Bergamo (71), Brescia (46) e Monza e Brianza (41). Mantova e Cremona crescono, rispettivamente con 25 e 4 tonnellate raccolte. Rimangono stabili Como (21), Pavia (49 e Sondrio (2).

«La flessione della raccolta Ecolamp registrata nei primi mesi dell’anno a causa della pandemia non ha influito significativamente sulla raccolta complessiva. La forte ripresa registrata già prima dell’estate, infatti, ha consentito ad Ecolamp di chiudere il 2020 in linea con i numeri dello scorso anno – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp –. Per il 2021 ci aspettiamo che le restrizioni per il contenimento della pandemia non influiscano eccessivamente sulla raccolta differenziata dei RAEE, alimentata anche dal costante incremento delle vendite di prodotti elettrici ed elettronici. Auspichiamo inoltre che, la crescente sensibilità verso le buone pratiche a tutela dell’ambiente e a sostegno di un’economia più circolare e sostenibile, portino ad un aumento del numero di chi smaltisce correttamente questi rifiuti».

Raccolta sorgenti luminose (R5) in Lombardia nel 2020

(dati Consorzio Ecolamp)

 

 

Intervista a Francesco Sgrò

Francesco Sgro
Francesco Sgro

Nostalgico, metaforico, evocativo SGRÒ non si riconosce nella categoria di cantautore e per questo preferisce definirsi “cantautore domestico”, un modo ironico e dissacrante con cui cerca di dare un nuovo significato questa categoria.

“In differita” …possiamo dirlo veramente. Subito dopo l’uscita è iniziato il lockdown

“Eh sì, c’è stata questa situazione particolare per cui il mio primo singolo, “In differita” appunto, che raccontava una storia di coppia in cui ormai era evidente l’impossibilità di vivere una stessa emozione, in diretta, in contemporanea, perché ognuno abitava momenti  emotivi diversi, sia uscita pochi giorni prima del lockdown. Lockdown, come tutti ben sappiamo, in cui moltissime persone e moltissime relazioni non hanno potuto più vivere in diretta la loro vita”.

 Come è nata l’idea del sito con il test?

“Con “In differita” ho creato sul mio sito (www.francescosgro.com) un love test in cui poter misurare le proprie abilità relazionali. Era una specie di prosecuzione della storia raccontata nella canzone. Anche col secondo singolo, “Le piante”, ho creato un altro test dal nome “Che fiore sei?”. Devi sapere che nei mesi del lockdown mi sono dato a studi di botanica, ho appreso l’arte di associare al nome proprio di ognuno un fiore. Semplicemente compilando un brevissimo form sul sito era, ed è, possibile ricevere in 24/48 ore una cartolina personalizzata in cui analizzo e commento la personalità di chi partecipa a questo test attraverso una specifica pianta”.

Ora cosa ti aspetti dal brano Maledizione ?

“Mi piacerebbe che “Maledizione”, il mio ultimo singolo, riesca a trasmettere quello che le canzoni che ascolto con più frequenza mi  trasmettono. Le canzoni che mi entrano sotto pelle, infatti, sono quelle che mi aiutano a fare una raccolta differenziata dei miei sentimenti. Sarei felice se questa cosa capitasse a chi ascolta qualcosa di mio”