Ciao Ayrton Senna

Ayrton Senna
Ayrton Senna

Era il primo maggio del 1994 quando il pilota brasiliano di F1, perse la vita in pista.

Un pomeriggio caldo nell’autodromo di Imola, gli umori di piloti e addetti ai lavori , molto bassi per la perdita del pilota Ratzenberger nelle prove del sabato.

Più volte Ayrton Senna proposto e comunque non se la sentiva, di gareggiare il giorno dopo, domenica 1 maggio.

E invece tutti scesero in pista, anche il pilota più forte e gentile del mondo. Quella gara non la terminerà mai.  La sua storia di pilota è terminata contro il muro del Tamburello, mentre la sua vita è finita alle 18.40.

All’inizio i motivi della sua fuoriuscita di pista furono molti,  la rottura della sospensione, fece arrivare un pezzo meccanico, una lama, che trafisse casco,  la rottura dello sterzo, un malore del pilota, o semplicemente un incidente.  Successivamente, grazie ad una fotografia in cui si vedeva al fianco della monoposto e ad un Ayrton sdraiato sul prato , il volante e il piantone dello sterzo rotto.

Si scoprì poi che i tecnici Williams avevano tagliato e risaldato grossolanamente il piantone per cambiarne l’inclinazione e migliorare la posizione di guida di Senna. Quella giuntura, sotto le sollecitazioni delle curve di Imola, non resse agli sforzi.

Al settimo giro il piloto non ha quindi avuto la possibilità di sterzare e si schiantò contro il muro.

Un’ altra ipotesi invece fu quella che la rottura della sospensione anteriore destra ed un suo pezzo, affilato come una lama, trapassò il casco e  testa del pilota.

Oggi sono passati 26 anni e il suo ricordo è ancora vivo negli appassionati di Formula1 e non solo.