Ciao Ayrton Senna

Ayrton Senna
Ayrton Senna

Era il primo maggio del 1994 quando il pilota brasiliano di F1, perse la vita in pista.

Un pomeriggio caldo nell’autodromo di Imola, gli umori di piloti e addetti ai lavori , molto bassi per la perdita del pilota Ratzenberger nelle prove del sabato.

Più volte Ayrton Senna proposto e comunque non se la sentiva, di gareggiare il giorno dopo, domenica 1 maggio.

E invece tutti scesero in pista, anche il pilota più forte e gentile del mondo. Quella gara non la terminerà mai.  La sua storia di pilota è terminata contro il muro del Tamburello, mentre la sua vita è finita alle 18.40.

All’inizio i motivi della sua fuoriuscita di pista furono molti,  la rottura della sospensione, fece arrivare un pezzo meccanico, una lama, che trafisse casco,  la rottura dello sterzo, un malore del pilota, o semplicemente un incidente.  Successivamente, grazie ad una fotografia in cui si vedeva al fianco della monoposto e ad un Ayrton sdraiato sul prato , il volante e il piantone dello sterzo rotto.

Si scoprì poi che i tecnici Williams avevano tagliato e risaldato grossolanamente il piantone per cambiarne l’inclinazione e migliorare la posizione di guida di Senna. Quella giuntura, sotto le sollecitazioni delle curve di Imola, non resse agli sforzi.

Al settimo giro il piloto non ha quindi avuto la possibilità di sterzare e si schiantò contro il muro.

Un’ altra ipotesi invece fu quella che la rottura della sospensione anteriore destra ed un suo pezzo, affilato come una lama, trapassò il casco e  testa del pilota.

Oggi sono passati 26 anni e il suo ricordo è ancora vivo negli appassionati di Formula1 e non solo.

On line il bando del Premio d’Aponte

arisa - madrina del premio bianca d'aponte
arisa – madrina del premio bianca d’aponte

È l’unico contest in Italia riservato a cantautrici, un modo per dare spazio alla creatività femminile, valorizzarla, sottolinearne le specificità. È il Premio Bianca d’Aponte di Aversa, diventato ormai uno dei più importanti appuntamenti in Italia per la canzone di qualità. A vincere nel 2019 è stata la salentina Cristiana Verardo, mentre il Premio della critica “Fausto Mesolella” è andato alla siciliana Lamine.

Si è già avviata ora la nuova edizione, la 16a, con il nuovo bando di concorso, che è disponibile, insieme alla scheda di iscrizione, su www.premiobiancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza è fissata al 28 aprile.

Le finali sono previste al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre 2020, ma l’Associazione Bianca d’Aponte, organizzatrice della manifestazione, è attiva tutto l’anno con varie iniziative.

La prossima è di particolare importanza perché si svolge il 16 febbraio in occasione del 40° compleanno di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a cui è dedicato il Premio. Sul palco dell’Auditorium a lei intitolato salirà, alle ore 20, Carlo Marrale, già colonna della formazione storica dei Matia Bazar e poi dal 1994 protagonista in prima persona di un percorso artistico di rilievo.

Il 23 febbraio, sempre all’Auditorium d’Aponte, andrà invece in scena “Itaca. La voce del mediterraneo”, uno spettacolo fra teatro e musica con Rosalba Di Girolamo e Marzouk Mejri.

Il Premio Bianca d’Aponte si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, mentre l’importante ruolo di madrina del Premio sarà ricoperto quest’anno da una artista di grande popolarità come Arisa, che nelle serate di ottobre ad Aversa presiederà la giuria e canterà un brano di Bianca d’Aponte.

A precederla in questa veste lo scorso anno è stata Tosca e prima ancora altre cantautrici di peso del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere.

Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.

Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018), Cristiana Verardo (2019).

Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018), Lamine (2019).

Al via la X edizine di “In forma”, conduce Tessa Gelisio

Tessa Geisio_In forma
Tessa Geisio_In forma

Sabato 23 novembre, alle ore 8.45, prende il via la decima edizione di “In Forma”, il programma di Canale 5 condotto da Tessa Gelisio.

Sei puntate che affronteranno, con servizi e professionisti del settore, diversi argomenti legati al nostro benessere: la prevenzione, la salute alimentare, il fitness e la cura per il nostro corpo.  Ogni settimana un angolo dedicato al green, con tutorial esclusivi per il fai da te.

Non mancheranno gli appuntamenti con gli esperti: i consigli medici del professor Santo Raffaele Mercuri e le ricette della cuoca Alice Balossi.

Tra le novità, la presenza in studio di Valeria Airoldi, che darà consigli per una sana e buona alimentazione e della personal trainer Barbara Cappelli,  che ci insegnerà cosa fare per mantenerci  sempre  in linea.

“In Forma” è online su www.informaconstarbene.mediaset.it ed è presente anche sui social network con il profilo ufficiale Twitter @In_formaTv e la pagina ufficiale Facebook.com/InFormaconstarbene per dare informazioni, anticipazioni, approfondimenti, video e materiale di backstage.

“In Forma” è un programma prodotto da Quadrio in collaborazione con Ege. È scritto da Aldo Dalla Vecchia e Georgia Roseano con la regia di Arcadio Cavalli.

Il Comune di Milano premia lo Spazio Teatro 89

logo Spazio Teatro 89
logo Spazio Teatro 89

C’è anche lo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89 tra i venti soggetti più meritevoli premiati con l’attestato di civica benemerenza, riconoscimento che ogni anno viene conferito dall’ufficio di presidenza di Palazzo Marino e dai capigruppo del Consiglio comunale di Milano. Il riconoscimento verrà assegnato sabato 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, al Teatro Dal Verme in occasione della cerimonia di consegna degli Ambrogini, il premio che dal 1925 riconosce i meriti civici dei cittadini più virtuosi. Quest’anno verranno assegnate sei medaglie d’oro alla memoria, quindici medaglie d’oro e venti attestati di civica benemerenza.

Sarà Federico Ugliano, direttore dello Spazio Teatro 89, a ritirare il premio dalle mani del sindaco Giuseppe Sala: «Per noi è il riconoscimento di un lavoro costante e quotidiano che svolgiamo con passione e tenacia sul territorio. Un impegno in cui crediamo fortemente, finalizzato alla valorizzazione delle tante realtà con cui collaboriamo, per permettere a tutti i cittadini della nostra zona, nella periferia ovest della città, di poter usufruire di un luogo di cultura, socialità e intrattenimento. Dedichiamo questo premio a Claudio Acerbi, primo direttore dello Spazio Teatro 89, senza il quale, probabilmente, la nostra struttura non avrebbe mai visto la luce».

Spazio Teatro 89 è un progetto della Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi che da oltre un secolo opera per la costruzione di una società proiettata al progresso e allo sviluppo. È da questa promessa e dal costante impegno per la promozione della cultura e dell’intrattenimento che, nel 2006, nasce Spazio Teatro 89: un auditorium polifunzionale in grado di ospitare rassegne musicali, spettacoli teatrali ma anche mostre ed eventi culturali a disposizione dei cittadini.

Persian Pelican canta Rosa Balistreri in “Terra Matta”

Rosa Balistreri
Rosa Balistreri

Persian Pelican canta Rosa Balistreri in “Terra Matta”.  L’EP uscirà domani 21 settembre in free download.

 Domani 21 settembre uscirà “Terra Matta”, progetto nel quale il cantautore marchigiano Persian Pelican canta Rosa Balistreri.

 “Il canto popolare è un’espressione profondamente radicata al territorio, poiché custodisce le tradizioni e l’identità di una comunità. Attraverso di esso si può comprendere il nostro passato, le condizioni sociali dei nostri antenati e i loro bisogni legati all’amore, al lavoro ed alle relazioni sociali”, racconta Persian.

Da qui nasce “Terra Matta“, una riscrittura sonora riguardante canzoni di Rosa Balistreri (Licata 1927 – Palermo 1990) realizzata da Persian Pelican, progetto del musicista marchigiano Andrea Pulcini. Il lavoro è il risultato di un bando ideato da 10 HeartZ che consiste in una residenza musicale nei territori marchigiani colpiti dal sisma dell’agosto 2016. L’EP è stato concepito e registrato all’interno di una yurta dell’Azienda Agricola Scolastici di Macereto (MC) con la collaborazione di Paola Mirabella (voce, percussioni) e Roberto Colella (tecnico del suono).

In Italia poche voci come quella della cuntastorie e cantastorie siciliana hanno saputo incarnare in modo autentico la ricchezza di una terra, le sofferenze di un popolo, i soprusi dei potenti, i rapporti tra mafia e politica, la condizione subalterna delle donne. Secondo il poeta Ignazio Buttittail suo canto strozzato, drammatico, angosciato, pareva uscisse dalla terra arsa di Sicilia, perché Rosa Balistreri è un personaggio favoloso, direi un dramma, un romanzo, un film senza volto”. Rosa cantava in dialetto, recuperando testi antichi o appartenenti alla tradizione orale. La potenza autentica della sua opera era tale che nel corso degli anni la sua musica è uscita fuori dai confini regionali per rendersi patrimonio della musica mondiale al pari di Amalia Rodrigues, Odetta, Maria Bethania.

Terra Matta non è un’opera commemorativa, ma un dialogo a distanza tra mondi diversi, ma non per questo lontanissimi. Fin dagli inizi del suo percorso Persian Pelican, si è interessato al folk, sfilacciando e ricomponendo a livello musicale e strutturale la grammatica della forma canzone tradizionale.  I titoli selezionati sono stati Avò, Terra ca nun senti, I Pirati a Palermu, Ti vogliu beni assai, La Sicilia havi un patruni e Quannu moru. La scelta non è stata casuale, poiché in ognuna di essi c’è più di un parallelo con la situazione dei territori coinvolti dal sisma. Si va dall’amore per la propria terra, al dolore di doverla lasciare, alle ombre sul tema della ricostruzione.

Questo ep vuole donare nuova linfa alla tradizione del canto popolare senza campanilismi di sorta e continuare a far vivere il canto e la voce di Rosa, poiché come lei stessa cantava “quannu io moru cantati li me canti, un li scordati cantatili pi l’antri”.

Nel disco: Andrea Pulcini – Voce, Chitarre, Basso, Setar, Omnichord, Synth e Paola Mirabella – , Voce, Batteria, Percussioni, Toy Piano. Registrato in una yurta presso l’Azienda Agricola Scolastici di Macereto (MC) da Roberto Colella. Mixato a Bologna da Andrea Pulcini. Masterizzato a Bologna presso lo Studio Spaziale da Roberto Rettura. Progetto grafico e foto di copertina di Andrea Pulcini.